
Lo scorso 25 giugno, sul palco dell’Aversa Pride, l’ormai ex Presidente Bernardo Diana ha
annunciato la scelta di non ricandidarsi alla guida dell’Associazione Rain Arcigay Caserta. I lavori del
Congresso territoriale, avvenuti ad inizio ottobre, hanno aperto nuovi scenari e nuove possibilità
per tutte le attiviste e gli attivisti LGBTI+ della nostra provincia.
Cambia direttivo, ma l’azione resta sempre la stessa. Rain Arcigay Caserta è pronta a ripartire con l’impegno assunto da Francesca Merolle alla presidenza dell’Associazione.
Francesca prospetta il nuovo percorso di Rain, senza risparmiarci alcune sue considerazioni su argomenti attuali e vicini all’associazione: Una prima dichiarazione ufficiale, la riserva per dei suoi ricordi personali: “Con il passaggio di presidenza eredito tanto. Rain Arcigay Caserta è ormai un’associazione ben radicata sul territorio, offre tanti servizi ed è un riferimento per molte persone. Io ho avuto la fortuna di vederla crescere, facendone parte dall’aprile del 2017”.
La sua presidenza è il frutto di un lungo cammino proprio all’interno dell’associazione; i primi eventi,
la partecipazione all’interno della vita di Rain e il suo rispecchiarsi nelle sue azioni, hanno costruito
il suo attivismo: “Il mio primo evento con Rain, fu una manifestazione di solidarietà per dire no ai
campi di concentramento dove vennero recluse centinaia di persone omosessuali in Cecenia. Subito
mi resi conto della potenza di Rain, di quanta forza possa essere sprigionata da persone che hanno
gli stessi ideali e valori. Con il senno di poi, mi rendo conto che quella giornata mi cambiò la vita,
anche perché ora considero Rain come una mia seconda casa”.
La presidenza di Francesca Merolle sarà accompagnata da tutto il direttivo: “Sono contenta di condividere quest’eredità la segretaria Gaia Sorgente, il vicesegretario Vincenzo Genovese, la tesoriera Valentina Sparaco e l* consiglier* Raoul Piccirillo, Elisabetta Maccariello e William Bravi. Un direttivo di persone che mi ha sostenuto e sosterrà gli impegni che la nostra Associazione perseguirà. L’associazione, sotto la presidenza di Bernardo Diana, ha fatto grandi cose e molteplici eventi hanno avuto luogo in questi anni. Bernardo è un attivista eccezionale. Non posso che esser onorata di ereditare questa preziosa associazione”.
È chiaro che Rain deve adoperarsi per avere una visione delle cose molto chiara, considerando le
tematiche che porta avanti. Il nostro discorso vira su considerazioni riguardo due temi centrali che
struttureranno il loro operato da qui in avanti: “Non mi sento rappresentata dalla situazione
politica italiana attuale. Vorrei che a governarci ci fossero persone che portino avanti una politica
inclusiva. Il DDL Zan ha sottolineato cose importanti, ad esempio la necessità di istituire a livello
nazionale la giornata del 17 maggio (Giornata internazionale contro l’omolesbobitransfobia),
affinché vengano promossi l’inclusione e il rispetto verso il prossimo. Un disegno di legge che
preveda la tutela delle persone LGBTQI+ è necessario, ora”. A completare il quadro, Francesca
Merolle sta già portando avanti con Rain la campagna nazionale sul Coming Out.
Il coming out rappresenta una possibilità sul vivere apertamente la propria sessualità senza aver
timore di svelarsi per ciò che si è: “Il coming out è un momento decisivo nella vita di tutt*, è un
momento che inevitabilmente segna un “prima” e un “dopo”. Quando mi si chiedono consigli sul coming out sono sempre accorta a non forzare nessun*. È importante dire che ognun* ha i propri
tempi. Non ci sarà mai assenza di paura nel compiere un atto del genere, ma ognun* ha la propria
storia e il proprio percorso. Su questo è importante saper essere conness* con se stess* al fine di
capire quando è il momento giusto per esporsi, anche perché ci sono vari fattori da considerare. Per
me il coming out rimane sempre un “atto politico” di autenticità e trasparenza. Io sono convinta che
col passare del tempo si penserà a quel momento con tenerezza nei confronti della propria persona,
ma il coming out può essere un momento doloroso. Per questo è importante supportare le persone
in questo momento di transito”.
Di lavoro, soprattutto nella nostra provincia, ce n’è. Rain e il nuovo direttivo hanno le idee chiare: “Dobbiamo dare rilevanza al tema della salute mentale, troppo spesso sottovalutato dalle istituzioni e dalla società in generale. Noi ci proponiamo di essere la voce degli outcasts, delle persone che non si sentono comprese da una società che spesso le vuole diverse. Un’altra sfida interessante è quella di convogliare nell’associazione persone che risiedono nelle periferie, laddove fare coming out e vivere la propria identità di genere o orientamento sessuale è difficile. Per me sarebbe un traguardo significativo”.
A Palazzo Santa Lucia è stata presentata la 64esima edizione del Giro di Campania, alla presenza dell’Assessora allo Sport...
La Costiera Amalfitana brucia ormai da giorni. Tra la devastazione e le fiamme alimentate dai forti venti, si lavora incessan...
Il 16 settembre 2026 sono stati ultimati i lavori riguardo il restauro dell’edicola votiva di San Gennaro, situata in piazz...
Come ogni mese torna la nostra rubrica culturale “Leggere che passione”, ecco i due libri consigliati ai nostri lettori. ...