
“Letture Scugnizze” (Rogiosi Editore) si propone di entrare in contatto con le nuove generazioni di napoletani. Per tramandare ai giovani, ma anche per sollecitare i lettori pigri a leggere. Il nuovo libro di Gianni Simioli, storica voce di Radio Marte, in featuring con Gabriele Esposito, cantautore napoletano, è un omaggio alla Napoli che ha plasmato la cultura italiana e mondiale, raccontata attraverso i suoi più grandi simboli e icone: Totò, Eduardo De Filippo, Raffaele Viviani, passando per Pino Daniele: «Cosa ho scoperto di Pino? Quanto realmente della sua vita c’è nelle sue canzoni e quanto è stato difficile per lui, all’inizio, condividere la sua vita privata, attraverso i suoi testi appunto, con un pubblico che presto ha raggiunto un numero enorme».
Non mancano, poi, i “napoletani adottivi”, come Fabrizio De André e Norman Lewis, e figure che, pur essendo estranee alla città, hanno scritto di Napoli con una visione internazionale, da Marcel Proust a Sigmund Freud, passando per Albert Camus e Jean-Paul Sartre. L’approccio di Simioli, tuttavia, non è quello di una mera celebrazione nostalgica del passato, ma un ponte fra generazioni, con l’intento di far riscoprire la cultura partenopea anche a chi la conosce solo superficialmente.
Simioli ed Esposito ci raccontano Napoli con uno sguardo che si apre al futuro. Non è un caso che il libro sia stato pensato non solo come un prodotto editoriale, ma come un vero e proprio evento culturale che avrà anche un tour. Di fatti, il book tour “Letture Scugnizze” è partito da Port’Alba, con il patrocinio e il sostegno di Comune di Napoli, Cultura Napoli e Patto per la Lettura della città di Napoli. Simioli dichiara infatti che la rinomata strada dei libri è stata scelta come luogo d’esordio «perché la nostra “strada dei libri” merita cura e rinascita e gli eventi possono essere un buon momento per farla riscoprire sempre in tutta la sua bellezza e potenza culturale».
Ma che cosa rappresenta, in fondo, questa Napoli che Simioli ed Esposito vogliono raccontare? Una città che non è solo un luogo fisico, ma un sentimento, un modo di essere e di vivere. «Napoli è fatta di lava, pietra e mare. Siamo tutti ‘napolidi’, questo l’ho imparato da Erri De Luca», spiega Gianni Simioli. La Napoli di oggi, purtroppo, non è immune dai problemi e dalle contraddizioni che affliggono molte metropoli, e la violenza che sta coinvolgendo sempre più i giovani è una delle sfide più difficili da affrontare. Simioli, però, non si lascia sopraffare dalla malinconia, e attraverso il suo libro e le sue parole invita i ragazzi a riscoprire la bellezza della propria città e a coltivare passioni vere, quelle che possono davvero fare la differenza.
Attualmente la città di Napoli da un punto di vista socioculturale ha a che fare con tragedie che spezzano quella magia che solo questa città sa sprigionare. In più, gli ultimi eventi, ci raccontano di vite giovanissime perdute per sempre: «I ragazzi hanno bisogno di tornare a sognare, coltivare passioni e dedicarsi a queste ogni giorno. Hanno bisogno anche di conoscere la sofferenza vera dei loro coetanei che lottano per sopravvivere negli ospedali, così da rendersi conto davvero che la vita non è un videogame, ma un bene prezioso. Il più prezioso di tutti. Provo dolore, un grande dolore. Quello che sta succedendo attorno a noi è assurdo. Non si può morire per una scarpa calpestata, per una banale discussione, per un motorino parcheggiato male. Noi adulti abbiamo il dovere di creare spazi in cui i giovani si possano ritrovare per creare. Dobbiamo avere la capacità di dargli opportunità. Ragazzi miei, mettete i libri e le canzoni nelle vostre pistole!».
La combinazione di musica e parole, infatti, è ciò che rende “Letture Scugnizze” un’opera unica. Mentre Simioli porta avanti la sua passione per la cultura napoletana, Esposito riesce a unire a quella tradizione la freschezza della musica contemporanea: «Gabriele è parte di una giovane generazioni di cantautori che illuminano il buio. Ha un’anima sensibile, e questo si percepisce chiaramente dalle sue canzoni, e ha una sete di conoscenza infinita. L’interazione con lui ha dato a “Letture Scugnizze” una linfa vitale molto interessante. Diamo spazio ai giovani. Io l’ho sempre fatto e continuerò a farlo. Hanno tante cose da dire. Molte di più di quelle che abbiamo da dire noi».
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