
Imprenditore, manager e uomo del territorio. Luigi Della Gatta è il nuovo presidente di Confindustria Caserta, eletto dall’Assemblea Generale degli imprenditori presso la prestigiosa sede del CIRA – Centro Italiano Ricerche Aerospaziali di Capua. Alla guida della “Ing. Della Gatta Srl”, ha ricoperto incarichi chiave nel sistema confindustriale, tra cui la presidenza di ANCE Campania e Caserta, la partecipazione al Consiglio Generale di ANCE e il ruolo nel CdA dell’Agenzia Campana per l’Edilizia Residenziale. Ma c’è un aspetto che lega profondamente Luigi Della Gatta al territorio: il suo legame con Castel Volturno e con il litorale domitio, una fascia costiera troppo a lungo trascurata, e oggi al centro della sua idea di sviluppo. “Il litorale non è periferia: è una frontiera di possibilità. Castel Volturno può diventare un modello di rinascita se sapremo mettere insieme istituzioni, imprese e cittadini per costruire futuro” – ci dice senza esitazioni. Con un programma fondato su quattro pilastri come famiglia, merito, competenza e continuità, Della Gatta ha ufficializzato una squadra ampia e motivata, che lo accompagnerà fino al 2027 alla guida di una delle realtà produttive più importanti del Mezzogiorno. Lo abbiamo incontrato per discutere della sua visione strategica e del ruolo che il tessuto imprenditoriale può assumere nei percorsi di rigenerazione sociale.
«La Zona Economica Speciale non può restare un contenitore vuoto o una semplice etichetta. Va resa strutturale e operativa su un orizzonte di medio periodo, con misure chiare e stabili. Come Confindustria Caserta, intendiamo lavorare per garantire un impianto normativo che favorisca investimenti reali e duraturi, riducendo i tempi autorizzativi, semplificando l’accesso agli incentivi e rafforzando la sinergia tra ZES e PNRR. Dobbiamo attrarre imprese nei settori chiave (logistica, agroalimentare, aerospace, farmaceutica) valorizzando la posizione strategica del nostro territorio, che è naturale cerniera tra Mediterraneo e Nord Europa. E serve anche una governance più trasparente, meno soggetta a intermittenze politiche. La ZES deve diventare una piattaforma permanente per la competitività, non un’occasione sprecata».
«Caserta ha tutte le caratteristiche per diventare una piattaforma logistica avanzata: una posizione geografica baricentrica tra Tirreno e Adriatico, l’affaccio strategico sul continente africano, la vicinanza ai porti di Napoli e Salerno, il collegamento con gli assi infrastrutturali del Sud, autostrada A1, direttrice ferroviaria Napoli-Bari, retroporti e interporti. Tuttavia, questo potenziale deve essere ancora pienamente espresso. Oggi il PNRR mette a disposizione risorse decisive per potenziare queste infrastrutture. Sono in corso interventi come il potenziamento della linea ferroviaria Napoli-Bari, con collegamento diretto dell’area casertana all’alta capacità; la riqualificazione della linea Maddaloni-Marcianise-Villa Literno, fondamentale per l’efficienza del traffico merci nella piattaforma retroportuale; e l’ammodernamento e ampliamento dell’Interporto Sud Europa di Maddaloni-Marcianise, che è già uno dei più grandi hub intermodali del Mezzogiorno. A questo si aggiungono i lavori nei porti di Napoli e Salerno, come il rafforzamento della Diga Foranea Duca d’Aosta e il prolungamento del Molo Manfredi, che miglioreranno l’accessibilità marittima e il collegamento tra le aree retroportuali e i mercati globali. Confindustria Caserta sarà in prima linea per monitorare l’efficacia e la concretezza di questi interventi, per fare in modo che non restino sulla carta ma si traducano in un vantaggio competitivo reale per tutto il nostro sistema produttivo».
«La chiave è garantire un sistema di intermodalità pienamente operativo, che integri ferrovia, gomma, trasporto marittimo e a tendere anche il traffico aereo. In quest’ottica, assume un’importanza strategica la riqualificazione e il rilancio dell’Aeroporto di Grazzanise, che può diventare un asset fondamentale per il sistema di interscambio internazionale del territorio casertano. Come Confindustria Caserta ci impegneremo a vigilare attentamente affinché quell’opera venga realizzata, coinvolgendo tutti gli stakeholder: Regione, Ministero, Forze Armate, enti locali, per far sì che non resti un progetto sulla carta, ma si traduca in una vera infrastruttura logistica. Ma perché questa trasformazione sia credibile, occorre una governance attenta anche sulle aree industriali. Abbiamo già avviato un’azione legale nei confronti dell’ASI Caserta per l’omogeneizzazione delle tariffe rispetto alle altre aree regionali. Abbiamo ottenuto un primo esito favorevole, e ora proseguiremo con forza per impedire qualsiasi abuso o tentativo di speculazione fondiaria. Le aree industriali devono essere destinate esclusivamente alla creazione di imprese e posti di lavoro: non tollereremo l’uso di suoli ASI per finalità immobiliari estranee al tessuto produttivo. Garantiremo anche patrocinio gratuito alle aziende danneggiate da comportamenti irregolari. L’efficienza logistica e infrastrutturale passa anche dalla legalità nella gestione del suolo produttivo».
«Il litorale domitio è una risorsa strategica, non una periferia. Castel Volturno, in particolare, rappresenta una delle aree con il più alto potenziale inespresso del nostro territorio. Lo dimostrano i numeri: la crescita demografica, il dinamismo commerciale, l’aumento delle attività turistiche e immobiliari, in un contesto che, se supportato da investimenti mirati e infrastrutture adeguate, può diventare una leva concreta per l’intero sistema economico provinciale».
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