Ultimo Magazine
Magazine di Settembre - Arcangelo
Magazine Settembre 2026

Magazine di Settembre - Arcangelo

Sfoglia ora
Informare Online

Home
La Redazione
  • Speciali
Officina Volturno
  • Storia di Napoli a fumetti
  • Premio "città di Castel Volturno"
  • Informare con l'Arte
  • PCTO nelle scuole
  • Lavoro e Servizi
Inchieste
Video
Sostienici
  • I nostri sostenitori
AttualitàAmbientePoliticaCulturaSpettacoloSocialeSportCastel VolturnoComunicati StampaPubblicazioni Scientifiche
Logo Informare Online

Magazine di promozione culturale, periodico mensile gratuito, che nasce nel 2002 a Castel Volturno, fondato da Tommaso Morlando, in concomitanza con una forte attività associazionistica praticata dal Centro Studi Officina Volturno sul territorio, in termini di salvaguardia ambientale e testimonianza contro la criminalità organizzata.

Magazine del mese

Magazine di Settembre - Arcangelo
Magazine Settembre 2026Sfoglia ora

Link Utili

  • Home
  • Contatti
  • La redazione
  • Punti di Distribuzione
  • Sostienici
  • I Nostri Sostenitori
  • Archivio Magazine

Categorie

  • Attualità
  • Ambiente
  • Politica
  • Cultura
  • Spettacolo
  • Sociale
  • Sport
  • Castel Volturno
  • Comunicati Stampa
  • Pubblicazioni Scientifiche

Seguici su

Scarica l'App

© 2026 Informare Online. Tutti i diritti riservati.

Testata giornalistica reg. Tribunale di S. M. Capua Vetere N° 678 del 03/04/2007
Home
La Redazione
Officina Volturno
Inchieste
Video
Sostienici
ApprofondimentiAttualitàEVIDENZAMagazine Marzo 2026

INTERVISTA. Nicola Sportelli, Comandante GdF Caserta: "La criminalità si sconfigge aggredendo i patrimoni"

Tommaso Morlando
Tommaso MorlandoRedazione Informare
5 marzo 20266 min di lettura

Condividi su

WhatsAppFacebookX (Twitter)Telegram
INTERVISTA. Nicola Sportelli, Comandante GdF Caserta: "La criminalità si sconfigge aggredendo i patrimoni"

Indice (8)

  • 1Sono passati tre anni dal suo incarico. Qual è il bilancio e quali cambiamenti ha riscontrato nei territori più complessi della provincia?
  • 2In questi anni, quali strumenti hanno fatto la differenza nel contrasto alla criminalità economica?
  • 3Oggi lo Stato è presente nei territori che più hanno sofferto il peso della camorra?
  • 4Quanto conta, in questo contesto, la responsabilità della politica locale?
  • 5Ha riscontrato maggiore collaborazione da parte di imprenditori e cittadini?
  • 6Dal punto di vista operativo, in che fase si trova oggi la criminalità organizzata casertana?
  • 7Qual è, oggi, il ruolo della comunità nella lotta alla criminalità?
  • 8In seguito ad una nostra inchiesta che ha sgominato una piazza di spaccio controllata da alcuni esponenti riconducibili a frange criminali dell’area nord di Napoli, che stato di salute vive il territorio e il business dello spaccio di droga?

Nelle settimane scorse siamo stati al Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Caserta, dove ci ha accolti il comandante Nicola Sportelli. Fulcro centrale dell’intervista è l’analisi dei tre anni alla guida del comando e la situazione attuale di alcuni dei territori più complessi della provincia. Ufficiale di lungo corso della Guardia di Finanza, con una solida esperienza maturata in diversi contesti operativi italiani, Sportelli ha sviluppato competenze specifiche nel contrasto alla criminalità economica e organizzata, con particolare attenzione all’aggressione dei patrimoni illeciti e al monitoraggio dei flussi finanziari. Un approccio che riflette la trasformazione stessa delle mafie contemporanee.

Sono passati tre anni dal suo incarico. Qual è il bilancio e quali cambiamenti ha riscontrato nei territori più complessi della provincia?

«La criminalità casertana è sempre stata all’avanguardia, anche rispetto ad altre mafie. La camorra, e in particolare il clan dei Casalesi, è stata tra le prime organizzazioni a comprendere che il vero investimento non fosse soltanto il controllo militare del territorio, ma l’infiltrazione nel settore economico. Non si tratta solo di riciclare denaro, ma di reinvestirlo per inquinare l’economia legale. Questa è la vera sfida, ed è una sfida che riguarda direttamente la Guardia di Finanza. Il nostro lavoro non si limita alle misure personali, ma punta soprattutto alla ricostruzione dei patrimoni e alla loro aggressione. Possiamo fare decine di arresti, ma il giorno dopo ci saranno altre persone pronte a sostituire chi è stato fermato. Se invece si colpiscono i patrimoni, si colpisce il cuore del sistema criminale».

In questi anni, quali strumenti hanno fatto la differenza nel contrasto alla criminalità economica?

«Un ruolo fondamentale lo ha avuto l’innovazione tecnologica. La Guardia di Finanza ha sviluppato un sistema informatico avanzato, denominato “Molecola”, che consente di incrociare rapidamente le banche dati e individuare sproporzioni tra redditi dichiarati e patrimoni posseduti. Questo strumento ci ha permesso, ad esempio, di condurre un’indagine significativa sul sistema dei lidi balneari della provincia di Caserta, individuando attività direttamente o indirettamente riconducibili a soggetti collegati alla criminalità organizzata. In questi casi si è proceduto non solo alla revoca delle licenze, ma anche al sequestro delle strutture. Il dato tecnologico è un punto di partenza, ma poi serve il lavoro investigativo tradizionale: analizzare, verificare, ricostruire. È un’attività complessa, ma fondamentale per interrompere il ciclo economico della criminalità».

Oggi lo Stato è presente nei territori che più hanno sofferto il peso della camorra?

«La situazione è migliorata, questo va riconosciuto. C’è maggiore presenza dello Stato, ma restano criticità. Esiste ancora una parte della classe politica che definirei “debole”, talvolta miope, perché non comprende che assecondare determinati soggetti per convenienza elettorale può avere conseguenze gravissime per il territorio. Allo stesso tempo, però, ci sono segnali positivi. La provincia di Caserta è stata tra le prime in Campania per fondi ricevuti attraverso il PNRR. Parliamo di investimenti per scuole, asili, infrastrutture e trasporti. Questi interventi rappresentano la presenza concreta dello Stato nella vita quotidiana dei cittadini. La vera sconfitta, semmai, riguarda i fondi che alcuni piccoli comuni non sono riusciti a utilizzare. Per incapacità amministrativa o per eccesso di burocrazia, si sono perse opportunità importanti per il territorio».

Quanto conta, in questo contesto, la responsabilità della politica locale?

«La politica ha un ruolo decisivo. La permeabilità delle istituzioni è uno dei rischi più grandi. Non bisogna generalizzare, ma è evidente che laddove la politica è fragile o cerca scorciatoie, si creano spazi che la criminalità è pronta a occupare. Serve una politica forte, autonoma, consapevole. La criminalità prospera dove trova complicità, indifferenza o debolezza. Al contrario, arretra quando trova istituzioni solide e comunità vigili».

Ha riscontrato maggiore collaborazione da parte di imprenditori e cittadini?

«Assolutamente sì. Rispetto al passato, abbiamo registrato un aumento significativo delle denunce e della collaborazione. C’è una maggiore percezione dello Stato e del ruolo della Guardia di Finanza. Un tempo eravamo visti solo come la forza che controllava le tasse. Oggi gli imprenditori onesti hanno capito che il nostro lavoro tutela dalla concorrenza e protegge chi opera nella legalità».

Dal punto di vista operativo, in che fase si trova oggi la criminalità organizzata casertana?

«Dal punto di vista militare, la camorra è più debole rispetto al passato. Ma questo non significa che il problema sia risolto. Nei prossimi anni assisteremo alla scarcerazione di soggetti apicali, e questo rappresenta un elemento di attenzione. La criminalità si è evoluta. Oggi investe spesso fuori regione o all’estero, dove i controlli sono più complessi e i rischi minori. Sul territorio locale, invece, le attività commerciali vengono utilizzate più per il riciclaggio che per il reinvestimento vero e proprio. Questo conferma che la dimensione economica è ormai centrale».

Qual è, oggi, il ruolo della comunità nella lotta alla criminalità?

«È fondamentale. La repressione da sola non basta. Serve una rete tra istituzioni, politica, associazioni e cittadini. La criminalità deve sentirsi isolata, respinta dalla comunità. Bisogna far capire, soprattutto ai più giovani, che il delinquere non conviene. La vera forza di un territorio è la sua comunità. Quando una comunità sceglie la legalità, la criminalità perde terreno. La sfida è culturale, prima ancora che investigativa. Dobbiamo continuare ad aggredire i patrimoni criminali, ma allo stesso tempo rafforzare la rete tra Stato e società civile. La criminalità organizzata teme due cose: uno Stato forte e una comunità consapevole. Quando queste due forze si incontrano, il cambiamento diventa possibile».

In seguito ad una nostra inchiesta che ha sgominato una piazza di spaccio controllata da alcuni esponenti riconducibili a frange criminali dell’area nord di Napoli, che stato di salute vive il territorio e il business dello spaccio di droga?

«C’è una emigrazione della criminalità organizzata campana, in particolar modo napoletana, diretta nel territorio di Castel Volturno, un’emigrazione che stiamo monitorando. Si pensi all’area di Destra Volturno, con il problema di soggetti provenienti dal campo rom di Giugliano, per il quale resta l’incognita della chiusura. Sono maggiormente preoccupato da questa emigrazione fisica, non solo di interessi economici come in passato. Questa è anche una conseguenza positiva dell’azione che si è svolta a Caivano, dove ormai tanti soggetti non trovano più terreno fertile come in passato per commettere attività criminali».

di Tommaso Morlando e Stefano Errichelli

Tags
  • #caserta
  • #Guardia di Fiannza
  • #Nicola sportelli
Tommaso Morlando
Redazione Informare

Tommaso Morlando

Articoli Autore
Ti è piaciuto questo articolo?Condividilo con i tuoi contatti
WhatsAppFacebookX (Twitter)Telegram

Potrebbero interessarti anche

•
•
•
•

Magazine di Settembre - Arcangelo
Magazine Settembre 2026

Magazine di Settembre - Arcangelo

Sfoglia ora

Home
La Redazione
Speciali
Officina Volturno
Storia di Napoli a fumettiPremio "città di Castel Volturno"Informare con l'ArtePCTO nelle scuoleLavoro e Servizi
Inchieste
Video
Sostienici
I nostri sostenitori

Categorie

AttualitàAmbientePoliticaCulturaSpettacoloSocialeSportCastel VolturnoComunicati StampaPubblicazioni Scientifiche

Segnalazioni WhatsApp

Hai qualcosa da segnalarci?

Scrivici su WhatsApp. Tuteliamo l'anonimato e la riservatezza delle fonti.

Scrivici su WhatsApp

Seguici su:
Torna dopo 25 anni di stop il Giro di Campania: la presentazione a Palazzo Santa Lucia
  • APPROFONDIMENTI•
  • ATTUALITÀ

Torna dopo 25 anni di stop il Giro di Campania: la presentazione a Palazzo Santa Lucia

A Palazzo Santa Lucia è stata presentata la 64esima edizione del Giro di Campania, alla presenza dell’Assessora allo Sport...

Davide Puzone•18/09/2026
Costiera Amalfitana in fiamme: gli incendi sono stati appiccati con ordigni
  • APPROFONDIMENTI•
  • ATTUALITÀ

Costiera Amalfitana in fiamme: gli incendi sono stati appiccati con ordigni

La Costiera Amalfitana brucia ormai da giorni. Tra la devastazione e le fiamme alimentate dai forti venti, si lavora incessan...

Ilaria Morlando•18/09/2026
Il Santo Patrono restituito alla città di Napoli: ultimato il restauro dell'edicola di San Gennaro
  • APPROFONDIMENTI•
  • ATTUALITÀ

Il Santo Patrono restituito alla città di Napoli: ultimato il restauro dell'edicola di San Gennaro

Il 16 settembre 2026 sono stati ultimati i lavori riguardo il restauro dell’edicola votiva di San Gennaro, situata in piazz...

Mariafrancesca Cafarelli•18/09/2026
RUBRICA. Leggere che passione!
  • APPROFONDIMENTI•
  • CULTURA•
  • MAGAZINE SETTEMBRE 2026

RUBRICA. Leggere che passione!

Come ogni mese torna la nostra rubrica culturale “Leggere che passione”, ecco i due libri consigliati ai nostri lettori. ...

Redazione Informare•18/09/2026