
Il segretario generale della Cisal Caserta Ferdinando Palumbo traccia un bilancio dell’esperienza sindacale e delle criticità della provincia
Tra vertenze sociali, sviluppo del territorio e grandi temi che attraversano la provincia di Caserta, il segretario generale della Cisal Caserta, Ferdinando Palumbo, traccia un bilancio della sua esperienza sindacale e affronta alcune delle questioni più delicate del territorio. Dalla crisi dei servizi per i disabili nell’Agro aversano al dibattito sul CPR di Castel Volturno, fino alle potenzialità ancora inespresse del turismo e dell’agroalimentare casertano, il segretario Palumbo richiama la necessità di una visione politica e amministrativa capace di valorizzare davvero la provincia.
«Non sono arrivato da solo. Ho portato con me una squadra di rodati sindacalisti che non appartengono a nessuna logica politica di affiliazione. Sono professionisti, persone che hanno passione e che non hanno bisogno del sindacato per la loro sussistenza. Abbiamo scelto persone per merito, comprese tante donne che fanno parte della squadra perché sono brave, non per quote rosa».
«Questa provincia è tragicamente ultima in tutte le classifiche della qualità della vita. Il problema è che manca un confronto vero sulle idee. C’è un notabilato autoreferenziale che ingessa la città e il territorio: sono sempre gli stessi soggetti, le stesse fotografie, le stesse strette di mano. Alla fine, i cittadini pagano il prezzo di questa mancanza di visione».
«La problematica si è aperta nell’ambito di Aversa. Oggi ci sono famiglie che devono provvedere con le proprie tasche al sostentamento dei servizi e dei centri. È una battaglia dura, sulla quale siamo presenti: abbiamo scritto a tutte le istituzioni possibili, fino all’Unione Europea, perché si tratta di un diritto che non può essere alienato».
«Parliamo soprattutto di famiglie con ragazzi autistici. Molti hanno ritirato i propri figli dai centri perché non riescono più a sostenere le spese. Sono sei mesi che queste famiglie devono mettere mano alla tasca. Per una persona disabile anche un gesto semplice, come salire un marciapiede o prendere un caffè, diventa complicato senza assistenza. Quando quell’aiuto viene meno, tutto diventa insostenibile».
«È un argomento che trattiamo da anni. Queste famiglie vivono con l’angoscia di cosa succederà ai loro figli in futuro. E poi c’è il tema dei caregiver: sono persone che assistono quotidianamente i propri cari ma spesso non hanno una formazione adeguata né un riconoscimento concreto. Bisogna trovare modalità per formarli e sostenerli».

«Noi non vogliamo andare contro qualcuno per principio, ma riteniamo che ci sia una contraddizione evidente. Da anni si parla dello sviluppo turistico del litorale domizio, delle bandiereblu, della valorizzazione di Baia Domizia e Castel Volturno. Poi però si pensa di collocare lì un CPR. Io l’ho definita una “politica strabica”. Se investi sul turismo, sull’agroalimentare e sulla riqualificazione del territorio, devi avere una visione coerente. Il litorale domizio è stato violentato per anni: abusivismo, sfruttamento, abbandono. Oggi avrebbe bisogno di essere rilanciato come area turistica e produttiva. Invece si rischia di aggiungere ulteriori tensioni in un territorio già difficile».
«Assolutamente sì. Caserta e la sua provincia hanno numeri enormi. Abbiamo la Reggia, che è uno dei monumenti più importanti d’Italia, abbiamo territori straordinari e un agroalimentare che non ha nulla da invidiare a nessuno. Il problema è che spesso non ci crediamo abbastanza».
«La filiera della mozzarella di bufala vale tantissimo per questo territorio. Coinvolge allevatori, produttori, trasportatori, commercianti. Quando c’è stata la crisi della brucellosi tutti erano al fianco degli allevatori, poi però molti sono tornati alle vecchie posizioni per convenienza politica. Eppure,stiamo parlando di una filiera che ha un peso enorme sull’economia della provincia».
«Avere finalmente una visione. Caserta non deve vivere in competizione con Napoli ma diventare l’espansione naturale di ciò che Napoli non riesce più a contenere. Abbiamo eccellenze culturali, agricole e turistiche. Bisogna ascoltare di più il territorio e smettere di ragionare sempre e solo per slogan».
A Palazzo Santa Lucia è stata presentata la 64esima edizione del Giro di Campania, alla presenza dell’Assessora allo Sport...
La Costiera Amalfitana brucia ormai da giorni. Tra la devastazione e le fiamme alimentate dai forti venti, si lavora incessan...
Il 16 settembre 2026 sono stati ultimati i lavori riguardo il restauro dell’edicola votiva di San Gennaro, situata in piazz...
Come ogni mese torna la nostra rubrica culturale “Leggere che passione”, ecco i due libri consigliati ai nostri lettori. ...