
A giugno è stato rilasciato il report “I giovani e la violenza di genere”, realizzato dal Servizio Analisi Criminale della Direzione Centrale della Polizia Criminale. L’analisi indaga la percezione della violenza di genere tra i giovani, approfondendo anche l’idea che hanno delle relazioni. I dati richiamano l’attenzione sulla necessità di investire sull’educazione all’affettività e dimostrano come l’età di vittime e carnefici stia diminuendo drasticamente fino ad arrivare anche alla fascia tra i 14 e 17 anni. Sempre più giovani sono coinvolti in relazioni tossiche che rendono loro difficile cogliere il significato dell’amore. Per capire meglio queste dinamiche, ci siamo affidati alla dott.ssa Ilaria Albano, conosciuta anche come Psicologa Scortese; «Un progetto che nasce dalla voglia di comunicare la psicologia in maniera diretta ma non banale. “Scortesia” è lotta agli stereotipi, è creare delle rotture ed imparare a dire di no». Per Ilaria Albano, infatti, la salute mentale va spiegata con un linguaggio accessibile che possa arrivare a tutti, e lo fa utilizzando rimandi alla cultura pop, citando film, musica e autori contemporanei.

Secondo il report, risulta anche che 3 giovani su 10 hanno un partner possessivo. Relazioni nelle quali si verificano atteggiamenti come: pressioni sull’abbigliamento, divieto di uscire in compagnia, violenza sessuale e molestie. Ma quali sono le cause dietro tale fenomeno e come può un giovane riconoscere se la propria relazione è tossica? «Ad oggi tutto ci parla di cos’è l’amore, ma non sempre nel modo corretto! Siamo esposti fin da piccoli alle rappresentazioni dell’amore: lo osserviamo in casa, lo guardiamo in tv, adesso lo vediamo anche attraverso i social. Allora, possiamo credere che sia normale litigare violentemente o essere controllati e tormentati a lungo. Ma non è così, è normalizzato, che è ben diverso. Se non siamo bravi a riconoscere le differenze tra amore e possesso, potremmo spesso ritrovarci isolati e impotenti all’interno di una relazione che non ci soddisfa. Da sempre confondiamo i tentativi di controllo con l’amore».
Tuttavia, per la dott.ssa. Albano ci sono anche elementi positivi dai quali ripartire: «Rispetto a qualche anno fa c’è una sensibilità maggiore nel riconoscere di avere un problema e nell’aprirsi». Un altro passo altrettanto importante, però, è quello di incentivare l’educazione all’affettività sin dalla tenera età. «Educare al consenso è molto importante. Non me ne vogliano i nostalgici dei “bei tempi”, ma è evidente che ciò che abbiamo fatto fino ad ora non sta funzionando. Le conseguenze di un’educazione piena di stereotipi di genere, spesso le leggiamo nelle notizie di cronaca. Per questo motivo non possiamo più affidare l’educazione affettiva esclusivamente a ciò che “è sempre stato così”, a quello che ci racconta il cugino o a quello che si impara in televisione».
La confusione dei giovani si riversa soprattutto sui social, dove sorgono trend come le “red flags” e la figura del “malessere”. Concetti che confondono pareri personali con veri atteggiamenti insani e che sottovalutano il fenomeno della violenza di genere. «Siamo soliti andare a caccia di presunte diagnosi nell’altra persona. È giusto allertarsi quando il partner invalida le proprie emozioni, controlla, ricatta e umilia. Ma sottovalutiamo che la tossicità di una relazione si fa sempre in due. Riconoscerlo, ci ricorda che è nostra responsabilità prenderci cura del nostro presente e scegliere cos’è meglio per noi. In particolare, uno tra i più grandi errori che commettiamo è credere che l’amore equivalga a sofferenza. Ma l’amore non è “malessere”, l’amore è soprattutto benessere».
“Con me non devi essere niente”, così cantano Le luci della centrale elettrica, un verso che secondo Psicologa Scortese racchiude come l’amore dovrebbe essere. «Questa frase ci dice che l’amore riguarda due persone per natura imperfette. Per amare è importante accogliere l’altro nella sua autenticità, nel suo niente. L’amore si costruisce insieme». Per ulteriori consigli, Ilaria Albano ha una rubrica settimanale su Radiofreccia; mentre a settembre uscirà un libro sul suo Metodo Scortese.
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