
Il territorio casertano, e in particolare il Litorale Domitio, ha vissuto una densa fase di evoluzione dagli anni bui in cui ad imperare era il clan dei casalesi. L’infiltrazione della camorra nel tessuto economico per anni ha tenuto in ostaggio anche quell’accezione d’impresa virtuosa, fondata sul rispetto della legge e con princìpi etici. L’impresa criminale dei clan ha creato uno shock economico disastroso nel casertano, contribuendo ad una depressione economica i cui strascichi sono ancora visibili. Con un passato duro alle spalle, il casertano riparte dagli insegnamenti prodotti dalla sinergia tra Stato e società civile messa in atto negli anni dei grandi arresti.
Va sottolineato però che è proprio il tremendo passato del territorio a renderlo più fragile all’infiltrazione dei clan, che continuano a mettere in piedi la propria rete e approfittano della crisi economica in corso. Come deve rispondere il tessuto economico a questi allarmi? Abbiamo fatto una panoramica con il Dott. Beniamino Schiavone, presidente di Confindustria Caserta e imprenditore per la legalità che da anni opera nel territorio di Castel Volturno.
«Dopo gli anni più bui per il territorio, possiamo dire che l’industria della provincia di Caserta ha maggiore consapevolezza del fenomeno mafioso. Ci sono sempre più aziende che nei loro modelli organizzativi hanno implementato quelle misure di prevenzione a contrasto della criminalità organizzata, come lo strumento del rating di legalità e l’adozione del modello 231. Finalmente si è compreso che non basta proteggersi dalle infiltrazioni criminali, ma l’imprenditore dev’essere una sentinella di legalità rispetto al mercato in cui opera. Quando nel mercato si insidia un operatore che non rispetta la legge diventa un problema di tutti, dobbiamo essere vigili perché la tutelare il mercato significa proteggere le nostre attività. La criminalità organizzata distrugge i mercati, noi dobbiamo fare tutto per impedirlo».
«Non dobbiamo mai calare l’attenzione. Lo dico da medico: la criminalità è un cancro e per distruggerlo dobbiamo impedire alle cellule tumorali di nutrirsi, tutto quello che è nutrimento per il cancro dev’essere eliminato. In un momento di vulnerabilità i rischi possono essere maggiori».
«Confindustria ha siglato un protocollo di legalità con il Ministero dell’Interno, noi come territoriale di Caserta abbiamo immediatamente sottoscritto questo documento con la Prefettura di Caserta. Stiamo già lavorando per implementarlo e diffonderlo capillarmente tra le aziende, credo che già nei prossimi mesi avremo ampi numeri di adesione».
«Se siamo giunti ad un livello migliore rispetto agli anni più bui lo dobbiamo al grande impegno degli imprenditori che hanno denunciato la criminalità organizzata. A questo dobbiamo aggiungere un ottimo lavoro della magistratura e delle forze dell’ordine: questa sinergia ha fatto sì che il nostro territorio facesse grandi passi in avanti. Ora è il momento di consolidare il lavoro svolto negli anni e costruire uno sviluppo sano dei territori, per farlo dobbiamo dare opportunità ai giovani per allontanarli dalle lusinghe della criminalità».
A Palazzo Santa Lucia è stata presentata la 64esima edizione del Giro di Campania, alla presenza dell’Assessora allo Sport...
La Costiera Amalfitana brucia ormai da giorni. Tra la devastazione e le fiamme alimentate dai forti venti, si lavora incessan...
Il 16 settembre 2026 sono stati ultimati i lavori riguardo il restauro dell’edicola votiva di San Gennaro, situata in piazz...
Come ogni mese torna la nostra rubrica culturale “Leggere che passione”, ecco i due libri consigliati ai nostri lettori. ...