
La filosofia ci accompagna sin dall’antichità, palesandosi in numerosissime domande: cos’è l’essere? Cos’è la giustizia? Cosa possiamo conoscere con certezza? Questi e tanti altri sono quesiti che l’uomo ancora oggi si pone. Spesso, però, quando si studia questa materia, l’impressione è che sia tutto antiquato. Perché dovrebbero interessarci le riflessioni sull’origine delle cose di Talete, Anassimandro e Anassimene? Quelli che ho citato sono stati l’inizio del pensiero filosofico: l’uomo supera i miti per cercare spiegazioni attraverso la ragione. Studiarli ci permette di comprendere meglio le radici del pensiero umano, di porci delle domande e capire l’evoluzione delle risposte. «La filosofia -afferma il filosofo e professore Sebastiano Maffettone– è impossibile ma necessaria, perché ha una pretesa enorme di capire il mondo attraverso la riflessione e lo studio. Se non impossibile, è molto improbabile. È necessaria però perché noi abbiamo un bisogno intrinseco di riflettere sulla realtà che ci circonda, non siamo fatti per andare avanti senza ogni tanto rivedere le nostre idee. Cambia il modo di interrogarsi, ma il bisogno di farlo resta lo stesso».
Alcune tematiche sono particolarmente urgenti da affrontare. La prima, per esempio, è l’intelligenza artificiale. «Dobbiamo capirne le ricadute politiche, morali e sociali sulle nostre vite -afferma il professore-. Una seconda tematica è lo sviluppo della genetica: cambierà tutta la medicina. Andiamo a modificare la struttura profonda dell’essere umano con strumenti che prima non esistevano. Poi ce ne sono infinite altre, che vanno dalle poche nascite in Italia fino alla crisi della democrazia». La filosofia, come emerso dalla conversazione con il professore Maffettone, ha un ruolo anche nel colmare le fratture tra società diverse. Essa ci permette di comprendere come intervenire su determinate questioni e fornisce un’apertura molto più ampia. L’esempio è stato quello del femminismo: si può esportare un modello di femminismo avanzato nei paesi di tradizione islamica? La risposta del filosofo è no. «Bisogna passare per la loro cultura, altrimenti si spara a salve. Noi riteniamo sufficiente cambiare qualche regola. In realtà, ho letto le costituzioni di 14 paesi islamici e molte leggi sulle differenze sessuali: ho scoperto che più o meno erano uguali alle nostre. Il problema su cui intervenire è la tradizione culturale e ciò richiede tempo. Il cambiamento deve provenire dall’interno e non dall’esterno».
Quale carriera però per chi decide di studiare filosofia? Un percorso difficile, spesso pagato poco e con poco spazio nel mondo del lavoro. Il consiglio del professore Maffettone è quello di unire la filosofia ad altre discipline. «A dire cosa sia l’essere -spiega- ci possono riuscire Aristotele e Heidegger, ma è molto difficile dire cose sensate su problemi assoluti. Io ho scritto un libro su che cos’è la vita per esercizio personale, ma non ho mai pensato che cambiasse il mondo. Invece, accoppiando la filosofia e uno studio specifico si può sperare in qualche risultato utile».
Oggi siamo sommersi da dibattiti: talk-show televisivi, botte e risposte sui social, podcast. Ma ha ancora senso discutere di idee o conta solo lo spettacolo? L’impressione è quella di sapere cosa verrà detto ancor prima di parlare. Ciò significa che le idee non contano, che non c’è riflessione, ma forse solo una parte da recitare. Il professore Maffettone racconta che il suo amico Robert Nozick, noto filosofo americano, organizzò una trasmissione televisiva in cui fece esibire otto premi Nobel perché voleva che i giovani vedessero, per una volta, una persona che pensa mentre pensa. «La fine del discorso è quel mondo in cui i discorsi si continuano a fare ma a cui nessuno presta attenzione. Temo che stiamo scivolando verso quella piega lì. Non so se è colpa della tecnologia, se è un’impressione di una persona anziana, ma qualunque sia la causa io credo ci sia una vuotaggine del discorso pubblico e che questo sia molto grave. Sono due le grandi forze dell’umanità: la violenza e il discorso. Quando non c’è il discorso, c’è solo violenza».
Leggi anche “L’Amore, In Teoria”: il film che unisce amore e filosofia
A Palazzo Santa Lucia è stata presentata la 64esima edizione del Giro di Campania, alla presenza dell’Assessora allo Sport...
La Costiera Amalfitana brucia ormai da giorni. Tra la devastazione e le fiamme alimentate dai forti venti, si lavora incessan...
Il 16 settembre 2026 sono stati ultimati i lavori riguardo il restauro dell’edicola votiva di San Gennaro, situata in piazz...
Come ogni mese torna la nostra rubrica culturale “Leggere che passione”, ecco i due libri consigliati ai nostri lettori. ...