Ultimo Magazine
Magazine di Settembre - Arcangelo
Magazine Settembre 2026

Magazine di Settembre - Arcangelo

Sfoglia ora
Informare Online

Home
La Redazione
  • Speciali
Officina Volturno
  • Storia di Napoli a fumetti
  • Premio "città di Castel Volturno"
  • Informare con l'Arte
  • PCTO nelle scuole
  • Lavoro e Servizi
Inchieste
Video
Sostienici
  • I nostri sostenitori
AttualitàAmbientePoliticaCulturaSpettacoloSocialeSportCastel VolturnoComunicati StampaPubblicazioni Scientifiche
Logo Informare Online

Magazine di promozione culturale, periodico mensile gratuito, che nasce nel 2002 a Castel Volturno, fondato da Tommaso Morlando, in concomitanza con una forte attività associazionistica praticata dal Centro Studi Officina Volturno sul territorio, in termini di salvaguardia ambientale e testimonianza contro la criminalità organizzata.

Magazine del mese

Magazine di Settembre - Arcangelo
Magazine Settembre 2026Sfoglia ora

Link Utili

  • Home
  • Contatti
  • La redazione
  • Punti di Distribuzione
  • Sostienici
  • I Nostri Sostenitori
  • Archivio Magazine

Categorie

  • Attualità
  • Ambiente
  • Politica
  • Cultura
  • Spettacolo
  • Sociale
  • Sport
  • Castel Volturno
  • Comunicati Stampa
  • Pubblicazioni Scientifiche

Seguici su

Scarica l'App

© 2026 Informare Online. Tutti i diritti riservati.

Testata giornalistica reg. Tribunale di S. M. Capua Vetere N° 678 del 03/04/2007
Home
La Redazione
Officina Volturno
Inchieste
Video
Sostienici
ApprofondimentiEVIDENZASport

INTERVISTA. Siamo (ancora) campioni del mondo! Bufacchi: “Si esalti prestazione sportiva e non disabilità”

Redazione Informare
Redazione InformareRedazione Informare
10 dicembre 20224 min di lettura

Condividi su

WhatsAppFacebookX (Twitter)Telegram
INTERVISTA. Siamo (ancora) campioni del mondo! Bufacchi: “Si esalti prestazione sportiva e non disabilità”

Indice (7)

  • 1Vincere è difficile, ripetersi ancor di più, voi l’avete fatto addirittura 3 volte. Cosa si prova?
  • 2Questi ragazzi sono stati straordinari, che valore ha questo risultato, da un punto di vista sportivo e soprattutto sociale?
  • 3 Quanto è importante creare un gruppo così solido e coeso?
  • 4Ritiene che il nostro Paese sia effettivamente inclusivo? Sia per quanto riguarda le strutture, che per visibilità mediatica?
  • 5Che emozioni regala l’onore di poter lavorare con questi ragazzi?
  • 6C’è un sogno che custodisce nel cassetto, anche al di là di quello che è il perimetro del parquet?
  • 7Siete ufficialmente nella storia del basket, cosa si sente di dire ad un Paese che finalmente può scoprire il “vero valore” di fare sport?

La bacheca del’Italbasket continua ad arricchirsi di riconoscimenti prestigiosi. La nazionale italiana formata da atleti con sindrome di Down vola in Portogallo e domina il mondiale per la terza volta consecutiva. Un’impresa che entrerà nei libri di storia, per dei ragazzi che hanno voglia di abbattere i pregiudizi a suon di canestri. Con il loro coach, Giuliano Bufacchi, abbiamo calcato virtualmente il parquet per farci raccontare tutti i segreti di questa impresa titanica.

Vincere è difficile, ripetersi ancor di più, voi l’avete fatto addirittura 3 volte. Cosa si prova?

«Ripetersi non è mai facile, aumentano le responsabilità, come aumenta la consapevolezza di essere la squadra da battere. Per continuare a vincere, a mio avviso, bisogna lavorare ancora di più, perché siamo il punto di riferimento di tutto il movimento mondiale, il che è bellissimo e riempie di orgoglio tutti, ma allo stesso tempo hai “il timore” che anche un argento sarebbe visto come un mezzo fallimento. Le soddisfazioni alla fine sono sempre più grandi, segnale che il lavoro che stiamo facendo è quello giusto».

Questi ragazzi sono stati straordinari, che valore ha questo risultato, da un punto di vista sportivo e soprattutto sociale?

«Questi ragazzi e, soprattutto atleti, come tutti quelli che fanno parte del gruppo nazionale, sono fantastici: sanno cosa vuol dire lavorare in campo e fuori dal campo, pronti al sacrificio per raggiungere l’obiettivo prefissato. Tutte questa caratteristiche non sono solo di campo, ma di vita, e lo stare insieme in queste occasioni è un’esperienza: in primis si esce fuori da quella che è la loro comfort zone abituale, e in seconda battuta rappresenta uno stimolo a raggiungere una propria autonomia, in quanto questi ragazzi sono valutati sì in campo, ma soprattutto fuori dal campo».

 Quanto è importante creare un gruppo così solido e coeso?

«L’importanza del gruppo, come in tutti gli sport, è fondamentale, se si sta bene insieme, se c’è amicizia e rispetto, poi il lavoro in campo è tutto più facile; il gruppo a mio avviso parte da chi lo gestisce, ovvero io e i miei due assistenti, Mauro Dessì e Francesca D’Erasmo; tra noi c’è unione, amicizia e coesione, tutti aspetti che trasmettiamo al gruppo».

Ritiene che il nostro Paese sia effettivamente inclusivo? Sia per quanto riguarda le strutture, che per visibilità mediatica?

«Questo è un discorso complesso, l’accesso alle strutture è difficoltoso già per i normodotati, figuriamoci per altri, quindi non è un discorso di inclusività, ma proprio di strutture sportive e cultura in generale. La visibilità mediatica è importante laddove però viene esaltata la prestazione sportiva e non la disabilità, come purtroppo spesso accade. Allora a mio avviso, in questo caso, è meglio non averla».

Che emozioni regala l’onore di poter lavorare con questi ragazzi?

«Beh, emozioni tante, grazie a loro ho vinto tre mondiali e due europei come allenatore; la soddisfazione maggiore, a prescindere dal risultato, è quella di vedere in campo giocatori di pallacanestro».

C’è un sogno che custodisce nel cassetto, anche al di là di quello che è il perimetro del parquet?

«Il mio sogno è che questa nazionale, così come tutte le nazionali composte da atleti con sindrome di down, di tutti gli sport, possano finalmente partecipare alle Paralimpiadi, partecipazione che al momento non gli è concessa. Ci si sta lavorando ad alti livelli, noi siamo qui ad attendere questo momento, che significherebbe riconoscere quanto fatto da tutti questi ragazzi e da tutti gli allenatori che li seguono giorno per giorno».

Siete ufficialmente nella storia del basket, cosa si sente di dire ad un Paese che finalmente può scoprire il “vero valore” di fare sport?

«Che lo sport è una palestra di vita per tutti, e tutti devono avere la possibilità di poter fare sport, a qualunque livello e categoria. Dico spesso che da quando ho l’opportunità di guidare questa nazionale, il sogno azzurro deve essere per tutti, tutti devono avere la possibilità almeno di sognarlo, se non raggiungerlo».

Tags
  • #Giuliano Bufacchi
  • #italbasket
  • #nazionale italiana
  • #sindrome di Down
Redazione Informare
Redazione Informare

Redazione Informare

Magazine mensile, gratuito, di promozione culturale edito dal "Centro Studi Officina Volturno", associazione di legalità operante in campo ambientale, sociale e culturale.

Articoli Autore
Ti è piaciuto questo articolo?Condividilo con i tuoi contatti
WhatsAppFacebookX (Twitter)Telegram

Potrebbero interessarti anche

•
•
•
•

Magazine di Settembre - Arcangelo
Magazine Settembre 2026

Magazine di Settembre - Arcangelo

Sfoglia ora

Home
La Redazione
Speciali
Officina Volturno
Storia di Napoli a fumettiPremio "città di Castel Volturno"Informare con l'ArtePCTO nelle scuoleLavoro e Servizi
Inchieste
Video
Sostienici
I nostri sostenitori

Categorie

AttualitàAmbientePoliticaCulturaSpettacoloSocialeSportCastel VolturnoComunicati StampaPubblicazioni Scientifiche

Segnalazioni WhatsApp

Hai qualcosa da segnalarci?

Scrivici su WhatsApp. Tuteliamo l'anonimato e la riservatezza delle fonti.

Scrivici su WhatsApp

Seguici su:
Torna dopo 25 anni di stop il Giro di Campania: la presentazione a Palazzo Santa Lucia
  • APPROFONDIMENTI•
  • ATTUALITÀ

Torna dopo 25 anni di stop il Giro di Campania: la presentazione a Palazzo Santa Lucia

A Palazzo Santa Lucia è stata presentata la 64esima edizione del Giro di Campania, alla presenza dell’Assessora allo Sport...

Davide Puzone•18/09/2026
Costiera Amalfitana in fiamme: gli incendi sono stati appiccati con ordigni
  • APPROFONDIMENTI•
  • ATTUALITÀ

Costiera Amalfitana in fiamme: gli incendi sono stati appiccati con ordigni

La Costiera Amalfitana brucia ormai da giorni. Tra la devastazione e le fiamme alimentate dai forti venti, si lavora incessan...

Ilaria Morlando•18/09/2026
Il Santo Patrono restituito alla città di Napoli: ultimato il restauro dell'edicola di San Gennaro
  • APPROFONDIMENTI•
  • ATTUALITÀ

Il Santo Patrono restituito alla città di Napoli: ultimato il restauro dell'edicola di San Gennaro

Il 16 settembre 2026 sono stati ultimati i lavori riguardo il restauro dell’edicola votiva di San Gennaro, situata in piazz...

Mariafrancesca Cafarelli•18/09/2026
RUBRICA. Leggere che passione!
  • APPROFONDIMENTI•
  • CULTURA•
  • MAGAZINE SETTEMBRE 2026

RUBRICA. Leggere che passione!

Come ogni mese torna la nostra rubrica culturale “Leggere che passione”, ecco i due libri consigliati ai nostri lettori. ...

Redazione Informare•18/09/2026