
A Benevento, è nata da pochissimo Ossigeno, un’associazione culturale con l’obiettivo di «attirare in un piccolo centro di provincia come Benevento artisti e progetti musicali di talenti in erba pronti ad esplodere ma anche musicisti già affermati nel panorama musicale italiano».
Abbiamo intervistato i fondatori –Gaspare Vitiello, Giuseppe Di Martino, Vittorio Scocca e Giovanni Nazzaro– per comprendere meglio il progetto. Questi quattro giovani appassionati di musica hanno preso nelle loro mani una grande sfida: «adattare i gusti e il background culturale del territorio con quello di più generazioni, creando allo stesso tempo un’atmosfera in cui gli ospiti possono immergersi».
«Sono tanti anni che abbiamo a che fare con il mondo musicale. Gaspare è il batterista della band i Botanici, mentre Vittorio ha appena concluso un percorso importante con il Morgana, il più importante live club della città. Giovanni, infine, oltre ad essere un apprezzato chitarrista è anche direttore di un’accademia musicale, la Lizard a Benevento. Conosciamo bene questo universo e il vedere chiudere tanti storici locali adatti alla musica dal vivo ci ha ferito profondamente. Da qui nasce il nostro progetto: l’amore profondo per la nostra città e il desiderio di renderla importante non solo per noi ma anche per gli altri. Volevamo fortemente portare musica dal vivo in città. Abbiamo iniziato dal sogno e col passare del tempo siamo diventati più pragmatici, cercando di non perdere mai quell’entusiasmo iniziale».
La visione dietro al progetto è grande, Ossigeno vuole partire dalle realtà artistiche del territorio per costruire la musica del futuro: «Avevamo in mente l’obiettivo di riunire persone che condividessero il nostro ideale di musica libera e accessibile a tutti. Abbiamo concretizzato questa idea sin dal primo live dei Mundial, un progetto musicale unico nel suo genere. Crediamo che sia molto importante far crescere il mondo urbano beneventano offrendo agli artisti spazi e occasioni di condivisione con il pubblico».
L’esigenza condivisa dalla comunità Beneventana, parte dal radicamento territoriale per diventare cambiamento sociale: «La città è cambiata tantissimo con il passare degli anni, un po’ come noi del resto. Tanti anni fa c’era molta più attenzione dal punto di vista culturale, la zona del centro storico attirava tantissima arte, oggi le cose si sono evolute in peggio. Vorremmo riportare a Benevento quello spirito intriso di musica e cultura. Ad esempio, avere ospitato Francesco Di Bella con la sua band il 29 dicembre scorso è stata per noi un’emozione indescrivibile. Poter ammirare questi grandi musicisti esibirsi nella nostra casa rimarrà uno dei ricordi più emozionanti».
«Nel 2023 abbiamo un ricco cartellone che andrà a chiudere la stagione musicale invernale: il 20 gennaio ospiteremo i Cara Calma, il 28 gennaio gli Elephant Brain, due band che suoneranno solo da noi in Campania. Il 24 febbraio salirà sul nostro palco la cantautrice Giorginess. La bellezza dell’associazione è che con alcuni musicisti ospitati per Ossigeno, nascono anche interessanti collaborazioni, creando rete tra realtà virtuose» .
Insomma, il progetto è ricco di significato per chi gli ha dato vita, ma è soprattutto di ispirazione per il contesto musicale campano, che continua a soffrire delle chiusure durante la pandemia e della mancanza di spazi artistici. Le aspettative rispetto al futuro di Ossigeno sono grandi e sta a Gaspare, Giuseppe, Vittorio e Giovanni tenere fede alla promessa di ospitare: «grandi musicisti e anche giovani artisti che sapranno regalare, a coloro che vorranno partecipare, intense emozioni e serate indimenticabili».
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