Avete mai sentito parlare dell‘intimacy coordinator? Una vera e propria figura professionale, membro della troupe cinematografica il cui ruolo è assicurare il “benessere di attori e attrici che partecipano a scene di sesso o altre scene intime nella produzione teatrale, cinematografica e televisiva”.
Una figura poco conosciuta che però da tempo ormai accompagna gli artisti nelle lunghe ore di set coreografando le scene intime tra attori. La diffusione di questa forma di regia ad hoc ha raggiunto una forte rilevanza soprattutto in seguito agli scandali che hanno portato alla nascita del movimento #MeToo. Avere una figura professionale sul set che riesca a garantire la separazione tra ciò che è finzione e realtà, tirando il freno ogni qual volta in una scena intima si rischi di andare troppo oltre, rappresenta un’importante forma di garanzia per gli attori.
Nata nel mondo di Hollywood, la figura dell’intimacy coordinator sta arrivando anche in Italia. E a trovarsi a stretto contatto con questo membro della troupe, sono stati gli attori della serie Gigolò per caso. Avere una figura che garantisca il rispetto tra gli attori delle scene sessuali sembra star raccogliendo molti consensi tra i protagonisti della serie.
L’attrice Ambra Angioini ha infatti dichiarato: «Non ho mai trovato nella mia carriera una persona che in camerino mi chiedesse come mi sentissi a girare una scena poco vestita, ma lo trovo molto giusto ed in linea con questo periodo storico». Così come la sua collega sul set, Pietro Sermonti ha aggiunto: «Credo che l’intimacy coordinator sia molto importante soprattutto per le giovani attrici, che magari stanno girando un film e sanno di poter contare su una figura di riferimento con cui poter parlare nel caso ci siano dei problemi sul set».
Prime Video ha infatti stanziato ben 8 borse di studio per supportare la formazione di queste “nuove” figure professionali. Eppure c’è qualcuno che di fronte questo ruolo, storce il naso.
E già, pare che l’attrice abbia scalfito un duro colpo al mondo di Hollywood con le sue dichiarazioni, che hanno subito sollevato un gran dibattito. Secondo l’attrice infatti questa figura non sarebbe necessaria anzi, creerebbe inutili imbarazzi.
In occasione dell’ultima puntata di The Morning Show, Jennifer Aniston e l’attore Jon Hamm si sono ritrovati a dover girare una scena hot e pare che durante la scena l’attrice si sia categoricamente rifiutata di essere “assistita” da un intimacy coordinator, sottolineando il fatto che il loro “essere attori professionisti” bastasse.
«Il fatto che fosse presente anche la regista Mimi Leder, mi faceva sentire protetta. Non mi sono mai sentita a disagio. Jon è stato un gentiluomo. Mi chiedeva costantemente: “Stai bene?”. Le scene erano anche molto coreografiche. Questo è il bello di Mimi. Era tutto curato, la musica, le luci. Mi hanno chiesto se volessi un intimacy coordinator. Sono della vecchia scuola, per questo ho chiesto: “Che significa?”. Mi hanno detto: “Qualcuno che ti chieda se va tutto bene”. E io: “Per favore, è già abbastanza imbarazzante”. Siamo esperti: ce la possiamo fare. E avevamo Mimi lì con noi».
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