
Il mare diventa ogni giorno più smart e più azzurro grazie a una appassionate battaglia di ecosostenibilità. Sono state consegnate ai pescatori locali le cassette ecocompatibili dotate di chip per il tracciamento del pescato. Una mini rivoluzione dove la tradizione fa spazio alla necessità di preservare l’ambiente. Agli operatori dell’isola sono state infatti donate cassette in materiale ecocompatibile che sostituiranno quelle di polistirolo utilizzate per il pescato. Scongiurando dunque danni consistenti per gli ecosistemi marini.
L’iniziativa è stata proposta dai comuni di Ischia, Forio e Serrara Fontana, insieme all’Area Marina Protetta Regno di Nettuno. Le cassette distribuite agli operatori potranno essere lavate, sanificate e riutilizzate. Garantendo un impatto minimo sull’ambiente, sono dotate anche di un chip di riconoscimento che favorirà la tracciabilità del pescato.
«La cosiddetta transizione ecologica passa attraverso piccoli step, non rivoluzioni radicali», sottolinea il direttore dell’Area Marina Protetta Regno di Nettuno, Antonino Miccio. «Un’azione importante. Il problema della cosiddetta marine litter continua a minacciare pesantemente la vita del mare, entrando nella catena alimentare e minacciando lo stesso essere umano», ha sottolineato Roberto Sandulli, ordinario di Zoologia Università degli Studi di Napoli ‘Parthenope’.
Le prossime iniziative del progetto “PESCA IN CAMPANIA qualità e tracciabilità” caratterizzeranno il prossimo weekend con un particolare press tour e uno showcooking incentrato sul “Miglio zero, gusto vero”. Nel corso dell’iniziativa, alcuni tra i pescatori dell’isola hanno dialogato con gli studenti dell’istituto comprensivo Forio II. Presentando il settore della pesca come sempre più virtuoso.
Ogni giorno d’estate, quattro catamarani smart ‘Hester’ solcano le onde costiere per spazzare il mare, c’è l’impegno sempre più protagonista dell‘Area marina protetta (Amp). Intanto gli chef dell’isola hanno stretto un patto per il futuro proprio con i piccoli pescatori per sublimare il pescato locale ideando ricette contemporanee ispirate alla tradizione.
La valorizzazione del pescato attraverso la cultura enogastronomica del territorio ha ispirato lo showcooking che a Forio ha tradotto, attraverso il talento degli chef Franco Porto, Mario Calise, Alida Mendella, Gianluca D’Ambra, Nazar Barakouskjy, Maurizio Patalano, Francesco D’Ambra e Vito Rullo – in sette piatti differenti alcuni tra i pesci più pescati in questo periodo.
Danno il loro contributo alla causa, star della tv, come il pizzaiolo Ivano Veccia che torna (per restarci) a casa e aprire un ristorante a Forio. Dei social media, come il ‘pescattore’ Domenico Schiano che diffonde su Instagram e TikTok alle nuove generazioni lo spirito rinnovato del rispetto dell’ecosostenibilità, per la natura e del rapporto con gli esseri umani
Tra i vari press tour realizzati in onore di questa spinta innovativa all’ecosostenibilità, l’iniziativa dello chef stellato Pasquale Palamaro. Da sempre convinto ambasciatore della valorizzazione del pescato nel rispetto della sua stagionalità. Con Marificio, a Ischia, ha inventato una linea di salumi di mare che si ispirano a quelli di carne. Valorizzandoli nel sapore e rilanciando così, con un’idea creativa, una filiera produttiva che punta con forza all’artigianalità e alla sostenibilità del settore ittico dell’isola. Nascono così prodotti come la bresaola di tonno, la lonza di morone, la salamella dolcemare e la ‘nduja di spigola.
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