
La rete televisiva pubblica israeliana ha accettato di modificare alcune parti del testo di una canzone che, probabilmente, rappresenterà il paese all’Eurovision Song Contest, che si terrà il prossimo maggio in Svezia. Secondo gli organizzatori, ovvero la radiodiffusione dell’Unione Europea, la canzone avrebbe violato le regole dell’Eurovision. Facendo alcuni riferimenti all’attacco che Hamas ha sferrato nei confronti di Israele lo scorso 7 ottobre. L’attacco in cui sono rimaste uccise più di 1100 persone e ne sono state rapite oltre 200.
La canzone in questione si intitola “October rain” (pioggia d’ottobre). La prima versione della canzone includeva nel testo, secondo gli organizzatori dell’Eurovision, il racconto dell’esperienza dei cittadini israeliani che cercavano di fuggire ai miliziani di Hamas proprio lo scorso ottobre. Questi versi avrebbero violato una regola dell’Eurovision che riguarda proprio la neutralità politica dell’evento e quindi anche dei testi delle canzoni. Prevede che non ci siano contenuti politici o propagandistici. In un primo momento la rete televisiva pubblica israeliana ha fatto sapere che il testo non sarebbe stato modificato. Facendo sorgere il dubbio sulla presenza di Israele al prossimo Eurovision. Il presidente israeliano, Isaac Herzog, ha invitato la rete televisiva a fare le modifiche necessarie affinché possa avvenire la partecipazione di Israele al Contest.
Domenica la rete televisiva pubblica israeliana ha condiviso un comunicato, chiedendo agli autori di October rain, di eliminare qualsiasi riferimento. Questa domenica verrà scelta la canzone definitiva con cui Israele parteciperà all’Eurovision. Pur se i testi delle canzoni verranno modificate, ci sono diverse petizioni di altri paesi concorrenti, per chiedere di escludere Israele dall’Eurovision. Come è stato fatto anche con la Russia all’indomani dell’invasione dell’Ucraina. Per il momento gli organizzatori dell’Eurovision hanno però fatto sapere di non avere intenzione di escludere Israele. Specificando che: «La situazione a Gaza è diversa dal caso della Russia».
La cantante di cui parliamo è Eden Golan. Nata 20 anni fa a Tel Aviv, a 5 anni si è trasferita con la famiglia a Mosca, dove ha vissuto per 13 anni. Nel 2015 cercò di rappresentare la Russia all’Eurovision (con una canzone in ebraico) e poi entrò in un complesso pop locale. Su Youtube le sue canzoni hanno riscosso notevole successo. Ora Golan comprende che questa edizione della Eurovision ha per Israele un significato molto particolare, nel clima esasperato suscitato dalla guerra a Gaza. Ha rilevato lo stesso Herzog, «mentre i nostri odiatori cercano di sospingerci e di boicottare Israele in ogni forum, noi dobbiamo fare sentire la nostra voce con orgoglio, a testa alta, e sventolare la nostra bandiera». Anche a Malmo, il prossimo maggio.
Per i curiosi che vorrebbero capire meglio, vi riportiamo qui il testo integrale della canzone:
«Those that write history
Stand with me
Look into my eyes and see
People go away but never say goodbye
[Verse 2]
Someone stole the moon tonight
Took my light
Everything is black and white
Who’s the fool who told you
Boys don’t cry
[Pre-Chorus]
Hours and hours and flowers
Life is no game for the cowards
Why does time go wild
Every day I’m losing my mind
Holding on in this mysterious ride
[Chorus]
Dancing in the storm
We got nothing to hide
Take me home
And leave the world behind
And I promise you that never again
I’m still wet from this October rain
October rain
Living in a fantasy
Ecstasy
Everything’s meant to be
We shall pass but love will never die
[Pre-Chorus]
Hours and hours and flowers
Life is no game for the cowards
Why does time go wild
Every day I’m loosing my mind
Holding on in this mysterious ride
[Chorus]
Dancing in the storm
We got nothing to hide
Take me home
And leave the world behind
And I promise you that never again
I’m still wet from this October rain
October rain
October rain»
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