
La Provincia di Caserta ha ufficializzato la chiusura immediata dell’Istituto “Enrico Mattei” di via Settembrini, dichiarando inagibili gli spazi interni a seguito delle verifiche sulla vulnerabilità sismica. Il provvedimento, firmato dal presidente Colombiano il 13 luglio, arriva dopo accertamenti tecnici che hanno evidenziato condizioni critiche per la sicurezza della struttura: calcestruzzo fortemente degradato, pilastri poco resistenti e un indice di sicurezza sismica inferiore all’unità per ciascun corpo di fabbrica.
Si tratta di un vero e proprio pericolo strutturale, confermato da indagini approfondite condotte su un campione rappresentativo del 35% degli elementi portanti. Le analisi hanno certificato che la resistenza del calcestruzzo è “estremamente degradata e sensibilmente inferiore ai parametri minimi imposti dalla normativa vigente”. Un quadro aggravato dall’età dell’edificio, risalente agli anni Sessanta, quando l’area non era ancora classificata come zona sismica e le prescrizioni costruttive erano radicalmente diverse da quelle attuali.
L’ordinanza vieta l’accesso all’intero complesso e sospende ogni attività didattica e amministrativa in presenza. Il documento è stato trasmesso al Prefetto, ai Vigili del Fuoco, alle forze dell’ordine e al dirigente scolastico. Contestualmente, il Settore Edilizia provinciale ha ricevuto il mandato per avviare la recinzione dell’area interdetta e predisporre uno studio di fattibilità per l’eventuale demolizione e ricostruzione dell’edificio. Un cambiamento improvviso ma necessario per l’intera comunità scolastica casertana, volto a garantire la continuità didattica in condizioni di sicurezza.
In questo contesto, l’Istituto Mattei ha diffuso una comunicazione rivolta alle famiglie, chiarendo che il trasferimento nella sede di via Amendola non è una scelta autonoma, ma una conseguenza diretta del provvedimento provinciale. La scuola sottolinea che “cambierà la sede, non cambierà il Mattei”, ribadendo che la qualità dell’offerta formativa, la passione dei docenti e l’impegno verso gli studenti resteranno immutati. Anche i laboratori saranno trasferiti, garantendo la piena operatività delle attività didattiche.
L’Istituto ha voluto rassicurare le famiglie, riconoscendo che la notizia possa generare preoccupazioni e disagi, ma rivendicando la solidità della propria visuale educativa. “Il Mattei non è fatto di muri o di aule, ma degli studenti, delle famiglie, dei docenti e del personale”. L’Istituto invita infatti le famiglie a mantenere fiducia e vicinanza, sottolineando che la scuola “cresce e si rafforza quando cammina insieme alle famiglie”.
Nonostante la complessità della situazione, il messaggio che emerge è chiaro: la sicurezza viene prima di tutto, e la comunità del Mattei affronterà questo passaggio con responsabilità e coesione. La Provincia ha avviato le procedure per la messa in sicurezza dell’area e per valutare la ricostruzione del complesso scolastico, mentre l’Istituto si prepara a garantire un nuovo inizio senza rinunciare alla propria identità. Il Mattei, come ricorda la sua stessa dirigenza, “continuerà a costruire il domani insieme alle famiglie, agli studenti e al personale”.
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