
IT-alert è il nome dato al nuovo sistema di allarme pubblico per l’informazione diretta alla popolazione che sfrutta i telefoni cellulari presenti in una determinata area geografica per diffondere notizie in caso di emergenze gravi o vere e proprie catastrofi imminenti attraverso l’invio di sms.
Lo scopo è proprio questo, diramare nel modo più semplice e rapido possibile la notizia per far sì che la popolazione possa mettersi al riparo in modo tempestivo, l’unico requisito necessario, è il possesso di un telefono cellulare attivo. Ma anzi, l’IT-alert fa un ulteriore passo avanti sfruttando la tecnologia cell-broadcast che consente la ricezione dei messaggi anche in condizioni di linea/banda limitata.
Il sistema, gestito dalla Protezione civile, dopo il via libera del Common Alerting Protocol e l’iniziale fase di sperimentazione, è giunta al livello successivo: via ai test nelle Regioni.
Visto il grande potenziale di questo progetto, si passa alla fase forse più importante: verificare l’effettività dello stesso sul campo.
La Regione Toscana è la prima a testare il sistema coinvolgendo in modo diretto tutti i cittadini inviando loro un sms sullo smartphone.
Il testimone passa poi alla Sardegna il 30 giugno, Sicilia il 5 luglio, Calabria il 7 luglio ed Emilia Romagna il 10 luglio.
Il piano è che entro la fine dell’anno si completeranno i test su tutto lo stivale per poi permettere al sistema di entrare ufficialmente in funzione.
Pensiamo a quanto potrà essere efficace questo sistema se riuscirà a funzionare come si auspica.
Pericoli di frane, eventi sismici, attività vulcaniche (pensiamo all’attuale pericolo di tutta l’area dei Campi Flegrei) notificati tempestivamente alla popolazione interessata.
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