
L’Italia vince di misura contro Israele per 2 a 1. Termina positivamente la sosta nazionale per gli azzurri con questa vittoria e il precedente successo contro la Francia per 3 a 1.
Mister Spalletti, visti i pochi giorni a disposizione per recuperare, effettua diversi cambi negli 11 titolari: in difesa fuori Di Lorenzo e Calafiori (quest’ultimo per infortunio) per fare spazio e Buongiorno e Gatti; a destra Bellanova al posto di Cambiaso; in attacco la coppia Raspadori-Kean sostituisce il duo Pellegrini-Retegui.
Buona prestazione complessiva degli azzurri: diverse occasioni create dalle bande laterali e grazie agli inserimenti di Tonali e, soprattutto, di Frattesi. Quest’ultimo ha segnato nel primo tempo su cross di Dimarco, anticipando il marcatore. Nel secondo tempo, solo il portiere gli ha impedito di firmare la doppietta a seguito di un altro inserimento perfetto alle spalle della difesa.
Il blocco difensivo inedito ha visto finalmente Bastoni nel suo ruolo di braccetto di sinistra, occupato nel match scorso da Calafiori. Gli avversari, nel primo tempo, non hanno impensierito particolarmente Donnarumma, a differenza di quanto fatto nel corso della ripresa. Dapprima, un leggero tocco al pallone da parte della punta israeliana ha cambiato la traiettoria all’ultimo; subito dopo, una conclusione rasoterra dal limite dell’area era precisa all’angolino basso, ma l’estremo difensore è stato reattivo. Nulla ha potuto però sul gol dell’1 a 2 nei minuti finali, segnato sugli sviluppi di un’azione confusa in area. Il trio difensivo non è stato impeccabile, ma complice probabilmente anche un’intesa ancora da trovare tra i suoi componenti.
In attacco, il gol di Kean dà fiducia nella perpetua ricerca della punta, anche se la rete è stata trovata in un’occasione piuttosto fortuita. Raspadori continua a essere integrato nella costruzione del gioco, ma sotto porta non convince. Avrebbe potuto sfruttare meglio qualche opportunità in solitaria contro il portiere.
L’Italia guida la classifica del proprio girone di Nations League con 6 punti: al seguito, Francia e Belgio con 3 punti e Israele con 0. L’Italia ha cambiato volto rispetto al cammino europeo.
Innanzitutto, il mister sembra aver puntato definitivamente su una difesa a 3. I continui cambi tattici, nel corso di Euro2024, avevano disorientato i giocatori, in grande difficoltà nell’assimilare i concetti introdotti dal ct. In entrambe le partite, delle disattenzioni hanno portato a subire dei gol evitabili ma, trovate delle gerarchie tra i giocatori, verrà fuori col tempo una maggiore solidità.
Il centrocampo è stato il reparto di maggior successo: Frattesi continua a segnare ed è il miglior marcatore dell’Italia nell’era Spalletti con 6 gol. Ricci è stata una piacevole sorpresa nella veste azzurra. Tonali è mancato moltissimo sia al club che alla nazionale. Tanta sostanza e qualità: il culmine è stato l’assist di tacco al volo per il gol di Dimarco nello match contro la Francia. Da sottolineare anche la possibilità di fare dei cambi di qualità, come per esempio Udogie.
Sulle fasce, l’esterno dell’Inter è quello che riceve più attenzioni. Sono però da sottolineare anche le prestazioni di Cambiaso, la scorsa partita, e di Bellanova contro Israele. Proprio nel primo incontro, l’ampiezza è stata la mossa vincente per battere i transalpini. Concentrare il gioco da un lato, per poi cambiare velocemente lato e isolare così l’esterno. Gli avversari non erano veloci nel recuperare la posizione, avendo il quartetto difensivo molto compatto.
Attualmente, la squadra ha a disposizione molte alternative nei vari reparti e pochi giocatori vengono sempre confermati. Solo in attacco non sembrano esserci delle certezze, basti vedere il cambio della coppia offensiva tra un match e l’altro. Capiremo se Kean, nella sua avventura alla Fiorentina, sarà in grado di rilanciarsi, in attesa del ritorno di Scamacca.
Un cambio radicale è avvenuto anche sul piano mentale: la voglia di rivalsa dopo la pessima figura fatta qualche mese fa è stata condivisa da tutto il gruppo. Salvo l’errore di Di Lorenzo, che ha portato al gol della Francia, giocatori come Dimarco hanno alzato di molto l’asticella. Nonostante ci siano state comunque delle imprecisioni, i giocatori sembrano sicuri delle loro capacità e quindi si prendono anche dei rischi in più. Hanno saputo portare in Nazionale il livello raggiunto singolarmente nei club; differenza che finora era molto marcata e pesava negativamente sui giocatori azzurri.
A Palazzo Santa Lucia è stata presentata la 64esima edizione del Giro di Campania, alla presenza dell’Assessora allo Sport...
La Costiera Amalfitana brucia ormai da giorni. Tra la devastazione e le fiamme alimentate dai forti venti, si lavora incessan...
Il 16 settembre 2026 sono stati ultimati i lavori riguardo il restauro dell’edicola votiva di San Gennaro, situata in piazz...
Come ogni mese torna la nostra rubrica culturale “Leggere che passione”, ecco i due libri consigliati ai nostri lettori. ...