
Nei giorni scorsi sul quotidiano “La Stampa” è stato pubblicato l’appello del sindaco di Torino, Stefano Lo Russo, il quale rilanciava l’esigenza di porre attenzione al tema del “Ius Scholae”. Lo Russo poneva nuovamente la tematica al centro del dibattito pubblico, auspicandosi l’intervento di tutte le forze politiche. lo “Ius Scholae”, è un testo di riforma preso in esame dal Parlamento, che lega l’acquisizione della cittadinanza italiana, al compimento di un ciclo di studi. Nello specifico, per chi giunga in Italia prima dei 12 anni ed abbia compiuto un ciclo di studi di almeno cinque anni. La riforma è pian piano sparita dal dibattito pubblico italiano, sino ad essere completamente accantonata. Prima di sparire però, incassò l’esito positivo dell’asse PD-M5s, e dall’altra l’esito negativo del centrodestra. Con l’appello pubblico del sindaco di Torino, il tema sembra essere tornato al centro della discussione politica.
Il coach del “Tam Tam Basket” ha riportato sulle priorie pagine social un estratto dell’intervista del sindaco di Torino, allegando una sua opinione sul tema. Di tutta riposta, è arrivata la proposta, attraverso una lettera aperta, da parte del Segretario del PD Lazio, Daniele Leodori. Il quale ha espresso la sua vicinanza e sostegno politico al sindaco di Torino, menzionando però, quello che secondo lui rappresenta un caso eccezionale di integrazione.
Come si legge: “Su questo c’è una bella storia di integrazione, di riscatto, di sport e di bella politica che riguarda la squadra Tam Tam Basket di Castel Volturno. I giocatori sono ragazzi che, seppur nati e cresciuti in Italia ed integrati, per lo sport venivano considerati stranieri. Questi ragazzi per la legge italiana non potevano iscriversi ai campionati. Una storia incredibile che ha rappresentato però una battaglia della buona politica. Un impegno portato avanti dal deputato Michele Anzaldi fin dal 2017, prendendo a cuore la situazione ha portato all’introduzione della “Norma Tam Tam”. Inserita in legge di bilancio, per permettere a tutti i ragazzi figli di immigrati ma nati in Italia, e che frequentavano le scuole italiane, di poter fare sport a livello regionale al pari del loro coetanei”.
Il Segretario parla di un modello “Tam Tam” introdotto dal coach Antonelli, lanciando la seguente proposta al Sindaco Lo Russo: “vorrei metterti in contatto con il regista del docufilm di Al Jazeera per organizzare, insieme, la proiezione del docufilm realizzato sulla storia della Tam Tam Basket”.

Il coach Massimo Antonelli ha espresso tutta la sua gratitudine al Sindaco di Torino e al Segretario Dem Leodori, per aver riportato il tema al centro della discussione. Sottolineando quanto la storia della sua squadra abbia rappresentato e rappresenti un sentiero tracciato per garantire giustizia sociale ed equità.
La Polizia Municipale è un presidio essenziale per i comuni, ma spesso soffre di carenze di organico che ridimensionano fort...
Ancora un incendio di rifiuti e vegetazione a Castel Volturno, nei pressi di una meravigliosa ansa del Volturno, che poi ha i...
Il Centro Sociale Polivalente Laila di Castel Volturno lancia un appello a cittadini, imprese e attività commerciali per rac...
Su Cronache di Caserta, in un articolo a firma del collega Tallino (in lato), è stata riportata la notizia di un incontro po...