Ultimo Magazine
Magazine di Settembre - Arcangelo
Magazine Settembre 2026

Magazine di Settembre - Arcangelo

Sfoglia ora
Informare Online

Home
La Redazione
  • Speciali
Officina Volturno
  • Storia di Napoli a fumetti
  • Premio "città di Castel Volturno"
  • Informare con l'Arte
  • PCTO nelle scuole
  • Lavoro e Servizi
Inchieste
Video
Sostienici
  • I nostri sostenitori
AttualitàAmbientePoliticaCulturaSpettacoloSocialeSportCastel VolturnoComunicati StampaPubblicazioni Scientifiche
Logo Informare Online

Magazine di promozione culturale, periodico mensile gratuito, che nasce nel 2002 a Castel Volturno, fondato da Tommaso Morlando, in concomitanza con una forte attività associazionistica praticata dal Centro Studi Officina Volturno sul territorio, in termini di salvaguardia ambientale e testimonianza contro la criminalità organizzata.

Magazine del mese

Magazine di Settembre - Arcangelo
Magazine Settembre 2026Sfoglia ora

Link Utili

  • Home
  • Contatti
  • La redazione
  • Punti di Distribuzione
  • Sostienici
  • I Nostri Sostenitori
  • Archivio Magazine

Categorie

  • Attualità
  • Ambiente
  • Politica
  • Cultura
  • Spettacolo
  • Sociale
  • Sport
  • Castel Volturno
  • Comunicati Stampa
  • Pubblicazioni Scientifiche

Seguici su

Scarica l'App

© 2026 Informare Online. Tutti i diritti riservati.

Testata giornalistica reg. Tribunale di S. M. Capua Vetere N° 678 del 03/04/2007
Home
La Redazione
Officina Volturno
Inchieste
Video
Sostienici
ApprofondimentiAttualitàMagazine Luglio 2025

IVG a Caserta: riapre il servizio interrotto da mesi, ma il problema resta strutturale

Gianrenzo Orbassano
Gianrenzo OrbassanoRedazione Informare
13 luglio 20256 min di lettura

Condividi su

WhatsAppFacebookX (Twitter)Telegram
IVG a Caserta: riapre il servizio interrotto da mesi, ma il problema resta strutturale

Indice (8)

  • 1Mesi senza IVG: la denuncia parte dal basso
  • 2La risposta dell’ospedale: una riapertura graduale
  • 3Il problema oltre Caserta: un servizio fragile e intermittente
  • 4Italia: tutela sì, diritto no
  • 5Il modello spagnolo: un altro approccio
  • 6Le azioni legali contro lo Stato italiano
  • 7Dove trovare l’IVG a Caserta e Napoli
  • 8Una vittoria parziale, una battaglia aperta

Il seguente articolo è stato aggiornato rispetto all’originale presente nel mensile di luglio 2025.

La recente riattivazione del servizio di Interruzione Volontaria di Gravidanza (IVG) con metodo chirurgico presso l’Ospedale Sant’Anna e San Sebastiano di Caserta segna un passo importante, ma parziale, in una vicenda che ha messo in luce le profonde criticità strutturali dell’accesso all’aborto in Italia. Una battaglia che non si gioca solo in corsia, ma anche sul piano legislativo e culturale.

Mesi senza IVG: la denuncia parte dal basso

È stato il collettivo napoletano “Ccà nisciun’ è fessa – SOS aborto” a far emergere, lo scorso 5 giugno, una notizia che circolava da mesi solo nei corridoi degli ospedali e tra le testimonianze di chi cercava supporto: a Caserta, da novembre 2024, il servizio IVG era completamente sospeso. La causa? Il pensionamento dell’unico ginecologo non obiettorepresente in struttura. Da quel momento, nessun medico disponibile a garantire la procedura di interruzione di gravidanza.

Nel silenzio istituzionale, le donne casertane sono state costrette a spostarsi verso altre strutture della provincia – Marcianise e Aversa, dove è disponibile solo l’aborto chirurgico – oppure nella città di Napoli, con tutte le difficoltà organizzative, economiche e psicologiche che ne conseguono. Se non andarsene proprio fuori regione.

La risposta dell’ospedale: una riapertura graduale

Dopo la denuncia, la pressione mediatica e civile ha costretto la direzione dell’ospedale a intervenire. L’11 giugno, la struttura ha confermato che il servizio era effettivamente sospeso, e che erano in corso selezioni per assumere nuovi specialisti. Il 15 giugno è entrato in servizio un nuovo ginecologo non obiettore, consentendo di riattivare il servizio di ginecologia sociale dal 1° luglio. Altri due medici dovrebbero entrare in organico entro settembre, permettendo il ritorno alla piena operatività.

Il problema oltre Caserta: un servizio fragile e intermittente

La vicenda di Caserta è emblematica. Non è un caso isolato, ma la punta dell’iceberg di un sistema in cui l’accesso a questa tutela è spesso instabile e imprevedibile. Già nel 2024, lo stesso ospedale aveva sospeso il servizio per mesi. Quando l’unico medico disponibile è assente – per malattia, ferie o dimissioni – il servizio semplicemente si ferma.

Eppure, la Legge 194 del 1978 impone alle strutture pubbliche l’obbligo di garantire l’IVG con personale adeguato e servizi funzionanti. All’atto pratico, però, la norma si scontra con la diffusione massiccia dell’obiezione di coscienza. In Campania, secondo le stime più recenti, l’80% dei ginecologi si dichiara obiettore, rendendo l’intero sistema sanitario regionale fortemente sbilanciato.

Italia: tutela sì, diritto no

Una differenza fondamentale va sottolineata: in Italia, l’aborto non è riconosciuto come diritto soggettivo pieno. La Legge 194 lo configura come una tutela della salute fisica e psichica della donna, esercitabile solo previa certificazione medica e attraverso un iter regolato da tempistiche e burocrazia. Il servizio, quindi, non è sempre esigibile, e la sua erogazione è subordinata alla presenza di strutture e personale idoneo.

A questo si aggiunge che l’obiezione di coscienza è prevista senza limiti, né quantitativi né temporali. Non esiste un vincolo di “copertura minima” da parte dei medici non obiettori: anche un intero reparto può rifiutarsi legittimamente di garantire l’IVG.

Il modello spagnolo: un altro approccio

Il contrasto con altri Paesi europei è evidente. In Spagna, ad esempio, la legge riconosce l’aborto come un diritto della donna. Entro la 14ª settimana di gestazione, una donna può scegliere di interrompere la gravidanza senza dover giustificare la propria scelta, e senza necessità di certificazioni mediche o sociali.

La normativa spagnola impone allo Stato di garantire un accesso uniforme su tutto il territorio nazionale, stabilendo regole chiare anche sull’obiezione di coscienza: ogni struttura deve assicurare comunque la disponibilità del servizio, anche in presenza di medici obiettori. In sostanza, l’aborto è un diritto esigibile, e il sistema sanitario ha il dovere di renderlo concretamente accessibile.

Le azioni legali contro lo Stato italiano

La distanza tra legge e realtà ha portato anche a azioni legali contro lo Stato italiano. L’associazione LAIGA, insieme alla CGIL, ha presentato ricorso alla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo, che ha riconosciuto più volte la violazione del diritto alla salute delle donne, sanzionando l’Italia per la mancata applicazione effettiva della 194.

Secondo Carla Ciccone, ginecologa e attivista di LAIGA, “le donne sono spesso costrette a rivolgersi all’estero anche quando rientrerebbero pienamente nei termini della legge italiana. In alcune regioni, già alla 12ª settimana e 6 giorni, non si trovano strutture disposte a praticare IVG, figuriamoci un aborto terapeutico”.

Dove trovare l’IVG a Caserta e Napoli

La mappatura aggiornata da LAIGA mostra come nella provincia di Caserta, oggi, l’IVG sia possibile solo negli ospedali di Marcianise e Aversa, entrambi per via chirurgica. Non sono previste procedure farmacologiche (come la somministrazione della RU486) né interruzioni terapeutiche di gravidanza (ITG) in caso di gravi malformazioni fetali o rischio per la vita della madre.

Per accedere all’IVG farmacologica o all’ITG è necessario recarsi in strutture della provincia di Napoli, come l’Azienda Ospedaliera Federico II (che garantisce entrambi i servizi), il San Paolo (chirurgica e ITG, ma non farmacologica), il Cardarelli o l’Ospedale del Mare. A Pozzuoli, è disponibile IVG sia chirurgica che farmacologica, ma non sono chiare le modalità di accesso all’ITG.

Una vittoria parziale, una battaglia aperta

La riapertura del servizio IVG a Caserta rappresenta un risultato importante, ottenuto grazie alla mobilitazione dei comitati, alla pressione dell’opinione pubblica e alla determinazione delle associazioni. Tuttavia, come sottolineato da Fabio Di Gioia, del Dipartimento Sanità di Sinistra Italiana, “la legge lascia troppo spazio all’interpretazione. Finché l’obiezione resterà senza limiti, resteremo esposti al rischio di nuovi blocchi”.

In effetti, i medici assunti oggi potrebbero in futuro avvalersi dell’obiezione, lasciando nuovamente il servizio scoperto. Finché l’aborto non sarà considerato un diritto pienamente garantito e tutelato nei fatti, oltre che sulla carta, la Legge 194 continuerà a essere una norma parziale, vulnerabile, diseguale.

Il caso di Caserta è lo specchio di un’Italia dove l’IVG è formalmente prevista, ma non sempre accessibile. Dove la legge c’è, ma spesso non viene applicata. Dove la salute e la scelta delle donne dipendono da fattori casuali: la presenza di un medico, la distanza da un ospedale, il tempo di attesa. E dove una tutela – invece che un diritto pienamente riconosciuto – può trasformarsi in una corsa a ostacoli. Una battaglia ancora aperta, tra corsie vuote e voci che resistono.

Tags
  • #caserta
  • #ivg
  • #ospedale
Gianrenzo Orbassano
Redazione Informare

Gianrenzo Orbassano

Laureato in Scienze della Comunicazione presso l'Università degli Studi di Salerno, scrittore e aspirante giornalista. Appassionato di musica, poesia e cultura pop. Ama viaggiare e scoprire nuove visioni del mondo, per questo fa e disfa valigie di creatività.

Articoli Autore
Ti è piaciuto questo articolo?Condividilo con i tuoi contatti
WhatsAppFacebookX (Twitter)Telegram

Potrebbero interessarti anche

•
•
•
•

Magazine di Settembre - Arcangelo
Magazine Settembre 2026

Magazine di Settembre - Arcangelo

Sfoglia ora

Home
La Redazione
Speciali
Officina Volturno
Storia di Napoli a fumettiPremio "città di Castel Volturno"Informare con l'ArtePCTO nelle scuoleLavoro e Servizi
Inchieste
Video
Sostienici
I nostri sostenitori

Categorie

AttualitàAmbientePoliticaCulturaSpettacoloSocialeSportCastel VolturnoComunicati StampaPubblicazioni Scientifiche

Segnalazioni WhatsApp

Hai qualcosa da segnalarci?

Scrivici su WhatsApp. Tuteliamo l'anonimato e la riservatezza delle fonti.

Scrivici su WhatsApp

Seguici su:
Torna dopo 25 anni di stop il Giro di Campania: la presentazione a Palazzo Santa Lucia
  • APPROFONDIMENTI•
  • ATTUALITÀ

Torna dopo 25 anni di stop il Giro di Campania: la presentazione a Palazzo Santa Lucia

A Palazzo Santa Lucia è stata presentata la 64esima edizione del Giro di Campania, alla presenza dell’Assessora allo Sport...

Davide Puzone•18/09/2026
Costiera Amalfitana in fiamme: gli incendi sono stati appiccati con ordigni
  • APPROFONDIMENTI•
  • ATTUALITÀ

Costiera Amalfitana in fiamme: gli incendi sono stati appiccati con ordigni

La Costiera Amalfitana brucia ormai da giorni. Tra la devastazione e le fiamme alimentate dai forti venti, si lavora incessan...

Ilaria Morlando•18/09/2026
Il Santo Patrono restituito alla città di Napoli: ultimato il restauro dell'edicola di San Gennaro
  • APPROFONDIMENTI•
  • ATTUALITÀ

Il Santo Patrono restituito alla città di Napoli: ultimato il restauro dell'edicola di San Gennaro

Il 16 settembre 2026 sono stati ultimati i lavori riguardo il restauro dell’edicola votiva di San Gennaro, situata in piazz...

Mariafrancesca Cafarelli•18/09/2026
RUBRICA. Leggere che passione!
  • APPROFONDIMENTI•
  • CULTURA•
  • MAGAZINE SETTEMBRE 2026

RUBRICA. Leggere che passione!

Come ogni mese torna la nostra rubrica culturale “Leggere che passione”, ecco i due libri consigliati ai nostri lettori. ...

Redazione Informare•18/09/2026