La società Americana con stabilimento a Marcianise ha disposto il licenziamento collettivo per 190 dipendenti
In riferimento agli esuberi dello stabilimento di Marcianise, l’azienda ha diffuso un comunicato in cui dichiara: “Da diversi anni a questa parte il sito Jabil di Marcianise si è dovuto confrontare con un contesto economico sfidante, volumi in calo e risorse sotto-utilizzate. Per affrontare la situazione, Jabil ha lavorato con le organizzazioni sindacali e con gli stakeholder, sia locali sia nazionali, a un programma di outplacement volontario per offrire ai dipendenti un’opportunità di reimpiego in altre imprese locali, interessate ad assumere i dipendenti di Jabil”. La società ha precisato che le aziende partecipanti al programma di reimpiego hanno richiesto un numero maggiore di lavoratori rispetto ai dipendenti di Jabil in esubero, e che sono state rese disponibili significative risorse economiche per i dipendenti – come incentivi all’esodo – e per le aziende che avrebbero assunto i dipendenti di Jabil. “Tutto ciò è stato fatto con l’intento di agevolare il più possibile il processo di ristrutturazione e favorire un esito positivo per tutti. Nonostante questi sforzi e il continuo impegno di Jabil, ad oggi si registra purtroppo un risultato deludente sulle adesioni al reimpiego, nonostante le numerose proposte ricevute, che non ci consente di risolvere il problema” si legge ancora nel comunicato. L’azienda sottolinea che ai 190 dipendenti in esubero “sono state offerte opportunità sia in termini di ricollocamento che di incentivazione all’esodo. Tale sviluppo non è in alcun modo una valutazione negativa del duro lavoro e dell’impegno dei dipendenti di Marcianise”.
Il licenziamento dei dipendenti identificati avverrà il 25 Maggio, a meno che questi non abbiano aderito agli schemi di ricollocamento e incentivaione offerti.






