
Il match Juventus-Napoli si è concluso con un pareggio senza reti (0-0). Entrambe le squadre hanno mostrato un atteggiamento propositivo, cercando di costruire occasioni offensive. Tuttavia la partita è scivolata in un impasse, con poche conclusioni pericolose e scarse finalizzazioni. In casa Napoli si sono distinti positivamente lo scozzese McTominay, che ha messo in mostra tecnica e rapidità, e il brasiliano Neres, a cui la palla sembra appartenere per natura. Buona anche la prestazione di Politano, che come sempre vive le partite con grande partecipazione. Lukaku ha faticato a imporsi, ostacolato efficacemente da Bremer. Non brillante la prestazione di Olivera: il terzino uruguaiano è apparso poco preciso e ha commesso un errore con un retropassaggio imprendibile per Caprile se non con le mani.
Nonostante lo 0-0, il match non può essere considerato deludente, poiché entrambe le squadre hanno espresso un buon livello di gioco.
Come spesso accade negli scontri tra Juventus e Napoli, non sono mancate le polemiche. In particolare, ha fatto molto discutere la decisione di vietare la trasferta ai tifosi napoletani, impedendo la vendita dei biglietti a tutti i residenti nella provincia di Napoli e annullando quelli già acquistati. La misura è stata giustificata dalle autorità con riferimento ai disordini verificatisi a Cagliari la scorsa settimana, nonostante le tifoserie coinvolte fossero diverse, il che ha sollevato dubbi sull’effettiva necessità e sulla legittimità di tale provvedimento. Alcuni hanno avanzato l’ipotesi che si trattasse di un tentativo di depotenziare il supporto per la squadra partenopea, una scelta che ha suscitato indignazione, soprattutto considerando che molti tifosi (e famiglie) avevano già prenotato trasporti e alloggi per assistere alla partita.
Un altro cavillo non da poco riguarda la disgustosa condotta di un tifoso napoletano che, durante il minuto di silenzio per la scomparsa di Totò Schillaci, ha urlato insulti rivolti verso il calciatore, venuto a mancare il 18 settembre. Inoltre ha sollevato polemiche il controverso episodio del retropassaggio di Olivera verso Caprile. Il portiere del Napoli, sostituto a Meret per un problema muscolare, ha afferrato il pallone con le mani dopo un controllo maldestro del difensore uruguaiano. L’arbitro Doveri ha ritenuto non volontario il passaggio, evitando di concedere il calcio di punizione. Il VAR, in questi casi, non può intervenire poiché si tratterebbe di calcio di punizione indiretto e non di un rigore. Un episiodo uguale è avenuto anche nella seconda giornata di campionato, nel match Cagliari-Como. Federico Barba, calciatore del Como, aveva direzionato un retropassaggio verso Pepe Reina. Anche in quel caso il portiere ha preso la palla con le mani e l’arbitro non ha fischiato calcio di rigore.
Leggi anche: riassunto e commento Napoli-Cagliari
A Palazzo Santa Lucia è stata presentata la 64esima edizione del Giro di Campania, alla presenza dell’Assessora allo Sport...
La Costiera Amalfitana brucia ormai da giorni. Tra la devastazione e le fiamme alimentate dai forti venti, si lavora incessan...
Il 16 settembre 2026 sono stati ultimati i lavori riguardo il restauro dell’edicola votiva di San Gennaro, situata in piazz...
Come ogni mese torna la nostra rubrica culturale “Leggere che passione”, ecco i due libri consigliati ai nostri lettori. ...