
Da qualche giorno l’aria ad Hollywood sembra essere piuttosto tesa causa delle recenti affermazioni dell’attore Kevin Spacey contro la multinazionale dello streaming online Netflix.
Una guerra che vede l’origine di questi dissapori nello scandalo che colpì il cinema statunitense qualche anno fa. Scandalo che vide tra i protagonisti anche lo stesso Spacey.
Era il 29 ottobre 2017 quando dopo il kick off del caso mediatico Harvey Weinstein, sull’onda del movimento #MeToo, anche l’attore premio Oscar Kevin Spacey entra nell’occhio del ciclone. Viene infatti accusato di molestie sessuali dall’attore, all’epoca dei fatti minorenne, Anthony Rapp. Sul caso di specie, Spacey rispose poco dopo dichiarando pubblicamente la propria omosessualità e di non ricordare dell’episodio con Rapp perchè ubriaco. Ma di lì a poco inizia un’escalation contro Spacey, ben otto membri della troupe di House of Cards (serie che l’ha reso celebre) muovono le stesse accuse verso l’attore. Dopo un lungo periodo di silenzio e di stop al cinema, lo scorso luglio Spacey è stato dichiarato non colpevole di tutte le accuse. Un’assoluzione tanto attesa e sperata dall’attore che, dopo mesi di distanza torna a farsi vedere sui grandi schermi e lo fa sul canale YouTube…
L’attore torna a far parlare di sì con un’inedita intervista natalizia in cui veste i panni di Frank Underwood, il personaggio da lui interpretato della nota serie House of Cards. L’intervista condotta da Tucker Carlson dal titolo Being Frank with Tucker parte da lontano, dalla corsa di Underwood alle presidenziali Usa 2024.
Parte da qui per poi arrivare a ciò che ha realmente creato scalpore: le accuse contro il colosso Netflix.
Secondo l’attore infatti, Netflix deve il proprio successo proprio alla serie House Of Cards, serie che ha visto l’abbandono (forzato) di Spacey nel 2017 proprio per lo scandalo dovuto alle sue accuse.
«È bizzarro che Netflix abbia deciso di tagliare pubblicamente i legami con me solo a causa delle accuse, accuse che ora si sono dimostrate false. Perché non credo che ci sia alcun dubbio. Netflix esiste grazie a me. Li ho messi sulla mappa e hanno cercato di mettermi a terra». Queste le lapidario parole di Spacey che senza girarci troppo attorno, critica Netflix per avergli voltato le spalle in un così difficile momento.
E alla fatidica domanda sul ritorno in scena l’attore aggiunge: «Sono tornato al lavoro nel momento in cui ho iniziato a parlare con te. Cos’è vero e cos’è performance? Amo quando queste cose si fondono, perché poi diventa interessante […] Reciterò qualsiasi ruolo il pubblico vorrà».
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