
Dal 31 agosto al 30 settembre 2025 si sono svolti molteplici eventi, per celebrare l’annuale festa dei gigli del quartiere di Napoli Barra, culminati l’ultima domenica di settembre.
Secondo una delle tante versioni della tradizione, all’inizio del V secolo d.C. a Nola per celebrare il rientro dell’allora vescovo Paolino, il popolo organizzò una piccola processione, divenuta poi annuale, con dei ceri addobbati posti su strutture rudimentali, le quali col tempo divennero sempre più alte e complesse fino a diventare i gigli che conosciamo oggi.
Verso la fine del XVIII secolo e l’inizio del XIX le maestranze nolane iniziarono a frequentare il porto napoletano, per aiutare a trasportare le merci delle navi. Tramite un reciproco scambio culturale, ogni anno i nolani iniziarono ad assumere i colleghi portuali, originari di barra, per portare sulle spalle gli altissimi gigli, e dal canto loro i barresi importarono quell’antica tradizione anche nel loro comune.
Così a Barra nacquero i gigli, strutture in legno alte 25 metri, trasportate da 128 uomini, chiamati cullatori, che formano una paranza. E col tempo, anche a Barra come a Nola, la famosa gobba di San Paolino divenne un simbolo d’orgoglio e prestigio.
Oramai la processione ha perso la sua connotazione religiosa a Barra ed è diventata una vera e propria festa popolare, che dal 2021 è divenuta “Patrimonio Culturale Immateriale della Regione Campania”. Ogni giglio è decorato non solo con ornamenti religiosi, ma anche pop, come cartoni animati.

Inoltre, da anni a questa parte, sui gigli sono comparsi cartelloni pubblicitari o schermi pubblicitari, per finanziare la costruzione della struttura. Sopra ogni struttura sono trasportati vari cantanti e musicisti, che cantano un mix tra canzoni tradizionali e popolari e cover di pezzi usciti in questi ultimi anni, come quelli dei The Kolors o di Annalisa. Questi momenti musicali accompagnano l’alzata, la girata e la marcia del giglio: la struttura non viene solo trasportata in avanti, bensì ad intervalli si ferma e ruota su se stessa per mostrare le decorazioni a tutti i cittadini.

Le paranze sono molteplici: ci sono quelle storiche come l’Insuperabile, la Formidabile, La Mondiale, l’Indistruttibile e la Papera Amici miei, e affiancate dalle associazioni cittadine che ogni anno formano la propria paranza.

Una festa antichissima ma ancora estremamente viva, sentita da tutto il popolo barrese e napoletano, che riesce a coniugare tradizione e attualità.
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