
La Biennale di Venezia 60. Esposizione internazionale d’Arte, quest’anno con il titolo “Stranieri Ovunque – Foreigners Everywhere” si articolerà nelle due sedi del Padiglione Centrale ai Giardini e dell’Arsenale in due nuclei distinti: Nucleo Contemporaneo e Nucleo Storico.
Il titolo scelto per il 2024, “Stranieri Ovunque – Foreigners Everywhere” è tratto da una serie di lavori realizzati a partire dal 2004 da Claire Fontaine, collettivo costituito da Fulvia Carnevale e James Thornhill e nato a Parigi e con sede a Palermo. I lavori consistono in sculture realizzate con neon colorati che riportano in diverse lingue le parole “Stranieri Ovunque”. L’espressione è stata a sua volta presa dal nome di un omonimo collettivo torinese che nei primi anni Duemila combatteva contro il razzismo e la xenofobia in Italia.
La Mostra di quest’anno porta il nome di Adriano Pedrosa, primo curatore dall’America Latina, brasiliano di Rio de Janeiro e attualmente Direttore Artistico de Museu de arte de São Paulo – MASP in Brasile. La scelta espositiva di Pedrosa è stata quella di privilegiare gli artisti che non hanno mai partecipato all’Esposizione Internazionale, anche se alcuni di loro hanno già esposto in un Padiglione Nazionale, in un Evento Collaterale o in una passata edizione della Esposizione Internazionale.
Il Nucleo Storico sarà composto da opere del XX secolo provenienti dall’America Latina,
dall’Africa, dall’Asia e dal mondo arabo, una sorta di saggio, una bozza, un ipotetico esperimento curatoriale volto a mettere in discussione i confini e le definizioni del Modernismo; il Nucleo Contemporaneo sarà caratterizzato dalla presenza dell’artista queer, dell’outsider, del folk o dell’artista indigeno, in pratica dello “strano”, lo straniero. In occasione della Biennale Arte 2024 si parlerà di artisti che sono essi stessi stranieri, immigrati, espatriati, diasporici, esiliati e rifugiati, in particolare di coloro che si sono spostati tra il Sud e il Nord del mondo. La migrazione e la decolonizzazione saranno le tematiche chiave, secondo il progetto di curatela descritto di Adriano Pedrosa.
Un’attenzione particolare sarà riservata ai progetti outdoor sia all’Arsenale sia ai Giardini, e a un programma di performance durante i giorni di pre-apertura e nell’ultimo fine settimana.

Le Partecipazioni quest’anno toccano 90 paesi, oltre ai 30 paesi che si presentano nella sezione degli Eventi Collaterali, distribuiti nei siti e negli edifici della città. “L’autonomia dei direttori artistici è la miglior garanzia perché la formula della Biennale di Venezia continui a funzionare e a produrre effetti talvolta sorprendenti, anche sul piano diplomatico e politico”, sono state queste le parole del Presidente della Biennale Roberto Cicutto.
I Leoni d’Oro 2024 sono stati assegnati all’artista brasiliana italiana di nascita, Anna Maria Maiolino classe 1942 e all’artista turca risiedente a Parigi Nil Yalter nata nel 1938. Entrambe artiste autodidatte.


La decisione è stata approvata dal Cda della Biennale di Venezia presieduto dal Presidente Cicutto, su proposta del curatore Adriano Pedrosa e come ogni anno la cerimonia di premiazione delle due artiste con la definitiva inaugurazione della Biennale Arte 2024 si terrà sabato 20 aprile 2024 in Ca’ Giustinian, sede ufficiale della Biennale di Venezia. La Mostra aprirà quello stesso giorno al pubblico, in contemporanea nei due siti principali alle ore 11.
Nei giorni precedenti alla inaugurazione del sabato 20 aprile le vernici saranno concentrate nelle giornate di pre-apertura del 17, 18, 19 aprile. La Mostra avrà durata complessiva dal 20 aprile – 24 novembre 2024.
Ancora una volta la Biennale si pregia della certificazione della “neutralità carbonica” e anche quest’anno sarà corredata da un College Arte dedicato ai giovani artisti under 30, che si avvicinano al mondo dell’arte. E’ stata prevista la pubblicazione di un catalogo Generale e di una guida breve a cura della stessa Biennale.

foto di copertina: Adriano Pedrosa, Roberto Cicutto Courtesy La Biennale di Venezia
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