
Di seguito pubblichiamo la risposta del nostro lettore Ing. Pasquale Aulicino, all’articolo “La bomba atomica distruggerà il mondo” pubblicato sul numero cartaceo di Ottobre 2023 e a cura del nostro giornalista Roberto Giuliano. (LEGGI QUI)
“Stimatissimo Direttore Antonio Casaccio,
sul numero di ottobre del periodico Informare ho letto l’articolo di Roberto Giuliano “La bomba atomica non distruggerà il mondo” e sinceramente credo che le buone intenzioni dell’Autore di fornire ai lettori informazioni corrette riguardo l’arma nucleare vengano disattese dalla probabile scarsa conoscenza della materia.
Se l’Autore dell’articolo è un fisico o un ingegnere nucleare le affermazioni riguardo gli effetti di una futura eventuale e scongiurabile guerra nucleare sono assai gravi e condannabili per aver studiato male; in caso contrario, posso pure comprendere la superficialità nell’affrontare il problema da profano. Però si sarebbe potuto pure documentare un po’; basti pensare al caso di Cernobyl del 1986. Ancora oggi dopo tanti anni quella zona della Russia bianca non è praticabile per le radiazioni. In tutta l’Europa, nei giorni dopo il disastro del reattore nucleare, furono adottate misure nei confronti dei generi alimentari quali verdure, latte etc. (la mia prima figlia di 1 anno subì molte restrizioni sull’alimentazione come tanti bambini dell’epoca). Le correnti d’aria trasportarono le particelle radioattive sin ai confini della Scandinavia e dell’Europa occidentale, altro che “vastissimi continenti” che si salverebbero secondo l’Autore dell’articolo.
Sig. Giuliano, le radiazioni ionizzanti, sia quelle elettromagnetiche raggi X e Gamma sia le particelle alfa, beta e i neutroni, liberate dalla fissione nucleare nell’atmosfera (isotopi di iodio, di cesio, del gas xeno) hanno conseguenze disastrose per l’ambiente, flora e fauna, per non dire degli effetti disastrosi sull’uomo, in modo particolare sui bambini e sugli adolescenti e questo per tanti anni a venire. Vi sono isotopi di elementi radioattivi che hanno un periodo di decadimento di centinaia e migliaia di anni.
In caso di una guerra atomica, il mondo sarebbe forse abitato solo da sopravvissuti per la legge del più forte, e una minoranza delle specie più deboli come donne e bambini che costruirebbero invece il futuro contro l’estinzione della specie umana.
Con stima, un cordiale saluto. Pasquale Aulicino”
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