
Dalla prossima stagione, gli anni di assenza per la Casertana dalla Serie B saranno ben 35. Troppi per una piazza calda, appassionata e che meriterebbe di tifare i propri colori nella serie cadetta. In quella stagione 91-92, i falchetti non riuscirono a mantenere la categoria, nonostante la buona stagione e il buon tasso tecnico mostrato, retrocedendo dopo un solo anno. Non fu decisivo nemmeno l’apporto di Giuseppe Volpecina, campione d’Italia con il Napoli e compagno di squadra di Diego Maradona. Per la Casertana, squadra in rilancio dopo anni di Eccellenza, Serie D e il recentissimo spauracchio del fallimento, i playoff restano comunque un buon risultato e una base solida per riprovarci la prossima stagione.
Si chiude al primo turno nazionale il cammino della Casertana nei playoff di Serie C. La cadetteria, che manca da ben 34 anni, resterà dunque ancora un sogno per i falchetti. All’Arechi, nel derby contro la Salernitana, è 1-1 dopo 90 minuti. Risultato che non basta per superare la squadra di Salerno dopo il 2-3 dell’andata al Pinto di Caserta.
Nel derby di ritorno la Casertana riesce a strappare un pareggio che però non basta per superare il turno dei complicatissimi playoff di Serie C. Il gol del vantaggio firmato Heinz al 77″ aveva riacceso le speranze dei rossoblù, a un passo dalla rete che avrebbe cambiato le sorti della partita. Nel finale, la reazione dei padroni di casa, che hanno chiuso la pratica con il gol dell’1-1 di Achik.
Anche dopo il gol di Heinz, ai falchetti sarebbe servita comunque un’altra rete, a causa del miglior piazzamento ottenuto in stagione regolare dalla Salernitana e alla vittoria dell’andata. Alla lunga, ha premiato l’esperienza dei giocatori granata, forti di una doppia retrocessione dalla Serie A che li poneva come favoriti ai nastri di partenza.
Salernitani ai quarti quindi, assieme a Potenza, Lecco, Casarano e Ravenna, quest’ultimo avversario proprio della Salernitana. Al turno si uniranno poi le seconde classificate dei gironi Catania, Ascoli e Union Brescia. Grande successo per le squadre del mezzogiorno, che rappresentano la metà di tutte le qualificate ai quarti dei playoff (Potenza, Salernitana, Catania, Casarano); traguardo più che condiviso con la Serie B, dove alle semifinali 3 su 4 sono squadre provenienti dal sud (Juve Stabia, Palermo, Catanzaro).
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