
Corruzione e il suo possibile legame con le prossime tranche del PNRR, attività di contrasto per ridurre il fenomeno, utilizzo della tecnologia nel farlo: sono solo alcuni degli argomenti al centro di “La corruzione uccide il futuro“, manifestazione e dibattito tenutosi il 29 giugno presso il Teatro della Legalità di Casal di Principe. Prima del dibattito, ai microfoni di Informare è intervenuto il comandante provinciale della guardia di finanza a Caserta, Giuseppe Furciniti.
«La corruzione è estremamente complessa, adira le sue radici in una serie di ragioni che vanno dalla complessità del sistema normativo al controllo pubblico in molti settori dell’economia, avente una serie di processi amministrativi che incidono sulla conclusione del fenomeno stesso. La nostra attività si svolge su una delega dell’autorità giudiziaria in collaborazione con le altre forze di polizia, insomma è sicuramente un’attività a 360°, utile soprattutto nei casi in cui la corruzione tende a fondersi con la criminalità organizzata».
«Parlare di corruzione è sempre importante, non se ne parla mai abbastanza, soprattutto perché è un fenomeno silente e non viene sempre scoperto. Bisogna educare le nuove generazioni al rispetto della legalità, perché la corruzione uccide il futuro».
«La squadra già c’è, già da molto tempo, noi cerchiamo di combattere tutti i fenomeni più diffusi nella provincia. Questo evento sicuramente deve indurci a fare sempre più rete e sempre più sistema».
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