
Back to the Style nasce a Napoli nel 2012. Inizialmente, si tratta soprattutto di una Jam di graffiti. Daniele, che rappresenta l’associazione Bereshit, ci parla del progetto, dalla sua ideazione alla sua creazione. La prima Jam, “Fermata Nisida”, risale al 1999. L’associazione nasce in quel periodo da un gruppo di amici con la stessa passione, la cultura hip-hop. Da allora, essa si è dedicata alla promozione di eventi, laboratori e workshop in tutta la città di Napoli attraverso i quali promuovere i graffiti (e in generale l’espressione artistica) come “strumento di aggregazione e confronto intergenerazionale”. Una delle conseguenze naturali di questo percorso è stata la nascita di Back to the Style, che l’associazione descrive come “una Jam che, a partire dalla cultura Hip Hop, ha da sempre la volontà di spaziare con proposte culturali sempre originali”.
Chiedendo ai soci di Bereshit perché portino avanti un progetto del genere a Napoli, per prima cosa rispondono: «Ci piace». La semplicità della risposta, che ne sottolinea la dedizione, sarebbe sufficiente. Subito dopo, però, aggiungono: «In secondo luogo crediamo che sia necessario in qualità di operatori culturali coltivare cose genuine e trasmettere alle nuove generazioni qualcosa che sia fatto al 90% di passione e questo include conoscenza, continua ricerca, sperimentazione. Fare le cose belle, questo vuole essere il nostro contributo alla città in termini di proposta».
Nella bio del profilo di Back to the Style, si legge “Graffiti, Breakdance and Music”: al di là dell’evento, che ha cadenza annuale, ci sono attività come laboratori e workshop anche durante l’anno in diverse strutture. A tal proposito, Daniele dice che «in generale per il Back to the Style, a parte i graffiti che curiamo direttamente scegliendo gli artisti da coinvolgere un po’ in giro in tutto il mondo, per le altre discipline collaboriamo con altre realtà rappresentative del territorio. Ad esempio, per la parte della breakdance collaboriamo con TCK movement, una realtà storica della zona Est di Napoli. Per quanto riguarda il contenitore musica, per l’area Rap collaboriamo con Oyoshe e con 4Raw City Sound, una realtà dell’area Ovest di Napoli; per l’offerta musicale in termini più ampi, da due anni collaboriamo con Palomart, un network di grande esperienza nel settore. Questo con l’obbiettivo di promuovere la cultura a 360° con realtà che abbiano grande esperienza e siano un riferimento, al di là dell’evento. Vogliamo proporre un evento sempre di qualità ad un pubblico quanto più trasversale».
Gli eventi gratuiti, secondo Back to the Style, possono attirare sia gli appassionati, anche internazionali, sia chi si sta avvicinando alla cultura hip-hop -graffiti, breakdance e rap- come i giovanissimi. Diviene sempre più importante il tema della rappresentazione femminile all’interno del mondo hip-hop. Negli ultimi anni, oltre a riconoscere le disparità tra i generi presenti tra chi lavora all’interno dell’industria musicale, si è avviata una discussione anche rispetto ad un nuovo approccio verso il pubblico femminile.
La presenza femminile all’interno dell’industria hip-hop aumenta di anno in anno, grazie a diverse performer nazionali e internazionali che utilizzano la loro piattaforma per sfidare i ruoli di genere tradizionali. Questa nuova generazione di artiste sta cambiando la percezione del genere all’esterno. L’evoluzione della cultura hip-hop passa attraverso il continuo confronto con i codici culturali passati, sia da parte degli addetti ai lavori che dal pubblico. Negli ultimi anni, si è verificato un progressivo allontanamento dai contenuti misogini del rap, grazie agli artisti che sfidano la narrativa di genere mainstream. Secondo i dati, le artiste donne incoraggiano il pubblico femminile, allargando la fruizione di questa cultura a nuovi punti di vista.
L’associazione campana riconosce che, mentre alcuni ambiti, come la breakdance, non sono più a maggioranza maschile, rimangono dei settori dell’hip-hop, come i graffiti e il rap, in cui la presenza femminile deve essere incoraggiata. Per questa ragione, Back to the Style cerca di «condividere con passione ed impegno tutto ciò che ci piace e come lo facciamo».
di Giovanna Di Pietro e Sara Marseglia
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