
È utile fare luce su una realtà presente online, che alimenta il linguaggio della violenza di genere. Abbiamo analizzato le caratteristiche della cultura incel e dell’ideologia redpill, dal momento che i membri di queste comunità attribuiscono la colpa del loro disagio o insuccesso alle donne e alla società in generale.
Gli incel sono i cosiddetti “celibi involontari”, la cui visione del mondo è fortemente misogina. Gli incel si posizionano nella cosiddetta manosphere o maschiosfera: un insieme di siti e comunità online accomunati dal concetto di supremazia maschile. Secondo questi soggetti, le donne devono essere trattate come “oggetti sessuali con pochi diritti”, alimentando così la cultura dello stupro e la violenza verbale e fisica verso le donne. L’ideologia si cristallizza definitivamente con la nascita di incel.wiki, una vera e propria enciclopedia della comunità incel, ossia un movimento che rifiuta la società attuale poiché, secondo loro, non c’è uguaglianza in un mondo di “privilegi femminili”.
Il termine redpill che significa “pillola rossa”, proviene dal film Matrix, il cui protagonista, prendendola appunto, scopre la verità sul mondo che lo circonda.La teoria redpill è una giustificazione altamente maschilista degli incel per giustificare il loro modo di essere, scaricando la colpa dei loro insuccessi relazionali sulla donna e sulla società. Al redpillatosi contrappone il bluepillato, cioè colui che viceversa accetta questa società “corrotta e malata”. I redpillati credono che non ci siano più “donne di una volta”, ovvero donne sottomesse all’uomo, che si occupavano esclusivamente della casa e dei figli. Secondo tale ideologia, la rivoluzione sessuale e la maggior attenzione ai diritti delle donne, avrebbero causato una deriva morale ed una conseguente disparità nelle relazioni tra uomo e donna, a vantaggio di quest’ultima.
Incel e redpill non sono sinonimi ma condividono alcune caratteristiche comuni. Partiamo dalla frustrazione sentimentale: entrambi manifestano un disagio legato alle relazioni interpersonali. Gli incel possono sperimentare solitudine e rabbia mentre i redpillati scaricano tutto sulle ingiuste dinamiche sociali che li rendono insoddisfatti. Inoltre tali gruppi adottano ideologie estreme, tra cui antifemminismo, razzismo e misoginia, che trovano spazio in comunità online dove condividono le loro esperienze, opinioni e convinzioni. Questi luoghi virtuali possono diventare delle “camere d’eco”, dove queste idee prendono forza e si amplificano.
La “NP” è un termine diffuso largamente in tutti i forum redpill e incel italiani (ad esempio il Forum dei Brutti) per indicare negativamente il sesso femminile. La sigla significa “non persona”, tramutandola donna semplicemente in un oggetto e spianandola strada ad espressioni molto più violente per esprimere l’odio provato verso il genere femminile. Innanzitutto le donne, in base allo stereotipo del “sesso debole”, vengono vistecomedeboliper natura, eppure vi è la visione distorta per cui il mondo siadominato dalle donne che godono di fantomatici privilegi, che le distolgono dalcomprendere la “sofferenza degli uomini”.
In questi forum si fa spesso riferimento alla teoria LMS, la quale racchiude ciò che, secondo gli incel, una donna guarda in un uomo. L’acronimo sta per Look, Money e Status, (bellezza, denaro e fama sociale),gli unici aspetti che contano per poter ricevere attenzioni da una donna e avere successo nella vita.
Viene da chiedersi, cosa si può fare? Indagare le realtà che ci sono online è un primo passo, così come interessarsi al ruolo che hanno gli spazi virtuali nel cristallizzare tali ideologie, soprattutto se sono così pericolose e accessibili. Le iniziative di prevenzione sono fondamentali per affrontare il tema incel, in quanto dietro un utente online che scrive vi è pur sempre una persona. Sicuramente si può partire dalle scuole con l’introduzione dell’educazione sessuale ed affettiva volta al rispetto delle relazioni interpersonali, con un focus sulla violenza di genere e sulla salute mentale.
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