
Secondo l’Eurostat, la direzione generale della Commissione europea che raccoglie dati provenienti dagli Stati membri dell’UE a fini statistici, la Campania è al primo posto sul podio in materia di disoccupazione; i dati raccolti, relativi all’anno 2022, registrano che le regioni a più alta disoccupazione sono Campania (47,3%), Calabria (47%) e Sicilia (46,2%).
Questi dati sono stati confermati anche per il 2023 dal rapporto Svimez, in base al quale in Campania si registra il più basso tasso di occupazione femminile di tutta Europa pari al 70% delle donne senza lavoro. Inoltre, un laureato su due è costretto ad emigrare al Nord Italia e all’estero. In quest’ottica raccontiamo l’esperienza di Maria Carmen Pezone, giovane donna campana di 26 anni di Lusciano (CE), emigrata prima in Olanda e poi in Australia.
In quale momento hai maturato l’idea di trasferirti in Australia?
«Prima di trasferirmi in Australia, ho vissuto in Olanda a partire dal 2020 per un lungo periodo. Nei Paesi Bassi ho completato gli studi e ho fatto un master di un anno, dando a me stessa la possibilità di ap- profondire la conoscenza della lingua olandese in quanto laureata in lingue. Inoltre, sono stata reduce di un’esperienza Erasmus ad Utrecht ed ho sempre sperato, dopo aver completato gli studi, di poter vive- re e lavorare lì. Ho vissuto l’intera pandemia in Olanda e, finita l’emergenza sanitaria, mi è venuta voglia di prendere un anno sabatico e realizzare un sogno che avevo fin da bambina: visitare l’Australia. Il motivo principale che mi spinse a fare ciò, fu che il lavoro che svolgevo in Olanda iniziò a non soddisfarmi più».
Nel momento in cui sei rientrata in Italia, quanto tempo hai impiegato per trovare lavoro?
«Tornata in Italia ho iniziato a cercare lavoro a metà novembre 2023 e sono riuscita a trovarlo ad inizi gennaio 2024. Ho inviato una media di 90-100 curriculum a vari enti ed aziende. Nonostante una laurea in lingue conseguita all’Università Orientale di Napoli e la conoscenza dell’inglese e dell’olandese, sono riuscita ad ottenere solo 3-4 colloqui».
In base alla tua esperienza, quanto tempo è stato necessario per trovare lavoro in Olanda? In Australia invece?
«In Olanda, dopo la laurea, ho impiegato esattamente un mese per trovare un buon impiego. In Australia invece i tempi di risposta, soprattutto nell’ambito della ristorazione, sono piuttosto brevi: ho impiegato non più di due settimane per trovare lavoro».
Qual è il tuo pensiero in merito alle condizioni lavorative nella regione Campania per i giovani della tua età?
«Penso che i giovani campani non siano valorizzati abbastanza, in quanto le aziende, grandi o piccole che siano, non hanno voglia di investire tempo, denaro ed energia nella formazione. Cercano semplicemente persone che abbiano già un’adeguata esperienza e che, fin dal primo giorno di lavoro, siano abbastanza autonome, pagandole poco e male. In fase di assunzione, l’esperienza pregressa diventa elemento discriminante».
Ritieni che la situazione lavorativa in Campania possa migliorare oppure siamo ad un punto di non ritorno?
«Se le aziende non mettono in atto un vero processo di investimento per i giovani, in modo particolare per i neolaureati, la situazione potrà solo peggiorare. Questo è il motivo per il quale faccio appello alle istituzioni, chiedendo che il grido dei giovani disoccupati venga ascoltato».
È compito di chi governa rendere le condizioni di lavoro dei giovani effettive, efficaci e meno precarie. I giovani non devono essere messi in condizione di abbandonare la propria terra ed emigrare all’estero poiché, come si è già avuto modo di dire in altre occasioni, nessuno si sentirà mai a casa se costretto a vivere altrove.
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