
La Distance, scritto e diretto dal drammaturgo portoghese Tiago Rodrigues, arriva in prima nazionale al Teatro Mercadante dal 22 al 24 ottobre 2025. Dopo l’acclamato debutto al Festival d’Avignone nel luglio scorso, lo spettacolo approda in Italia in una coproduzione internazionale che vede il Teatro di Napoli tra le sedi principali, assieme al Onassis Stegi e il Théâtre National Wallonie-Bruxelles.
Tiago Rodrigues è tra gli autori più riconosciuti della scena europea, conferma ancora una volta la sua capacità di unire poetica e politica, affrontando temi globali con una forza emotiva intima e universale.
L’opera è ambientata in un futuro distopico, dove la vita sulla Terra è minacciata dalla crisi climatica e dalla crescente precarietà economica e una parte della popolazione ha scelto di trasferirsi su Marte. Tra questi c’è Amina, una giovane donna che lascia suo padre Ali, rimasto invece sulla terra e incapace di accettare la sua decisione. La distanza, rappresentata dai 225 milioni di chilometri che dividono i due, è anche una distanza emotiva. Amina sceglie infatti di dimenticare il loro vissuto condiviso, per rinascere su Marte, mentre Ali tenta invece di superare questa frattura, riportarla sulla Terra e mantenere il loro legame.
La scenografia, firmata da Fernando Ribeiro, è un palcoscenico rotante che alterna i due pianeti, la Terra e Marte, in un movimento costante che alterna le voci dei due protagonisti. I personaggi compaiono e scompaiono, in un continuo tentativo di avvicinarsi senza mai toccarsi. Questo dispositivo scenico non è solo un espediente visivo, ma una metafora della distanza che domina la loro relazione. Ad arricchire lo spettacolo, il brano “Sonhos” del cantautore brasiliano Caetano Veloso, che accompagna i momenti più intimi, offrendo un elemento sonoro estremamente nostalgico.



La relazione tra i due protagonisti, interpretati da Adama Diop (nel ruolo del padre) e Alison Dechamps (nel ruolo della figlia), è uno scambio di monologhi alternati. La scelta del regista di lavorare nuovamente con Diop, con il quale aveva già collaborato nel 2021, ha radici in un’intesa artistica e personale: entrambi padri e artisti che vivono lontano dal proprio Paese d’origine. Alison Dechamps rappresenta invece la nuova generazione, portando in scena la tensione verso l’indipendenza e la ricerca di un futuro diverso.
In questo incontro-scontro generazionale, la distanza diventa una lente attraverso cui osservare i legami familiari e il desiderio di emancipazione. La figura paterna rappresenta anche la memoria collettiva, scontrandosi con la ricerca di indipendenza e di un nuovo avvenire da parte delle nuove generazioni. L’amore cerca di resistere alla consapevolezza di questa rottura, nonostante tutto. L’esperienza teatrale è commovente, offrendo vari spunti sui temi della genitorialità, della tensione esistenziale e la memoria.
Secondo la critica internazionale, La Distance è una delle opere più toccanti di Rodrigues. Per Le Monde, lo spettacolo è “un’esperienza sensoriale e psicologica potente”, capace di fondere l’intimità privata con la vastità del cosmo.
Tiago Rodrigues invita il pubblico a riflettere sulla condizione umana nel ventunesimo secolo: sull’eredità che stiamo lasciando, sulla necessità di ricordare la Storia e sulla forza dei legami. Rodrigues stesso afferma: «Parlando della distanza, scopriamo anche la vicinanza. La disarmonia tra l’ambizione collettiva di un futuro migliore e la realtà del potere politico e economico è uno dei paradossi della nostra epoca». Lo spettacolo cerca di offrire così una lente sull’attuale condizione umana, su un futuro non troppo lontano, che a breve peserà sulle spalle delle nuove generazioni.
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