Ultimo Magazine
Magazine di Settembre - Arcangelo
Magazine Settembre 2026

Magazine di Settembre - Arcangelo

Sfoglia ora
Informare Online

Home
La Redazione
  • Speciali
Officina Volturno
  • Storia di Napoli a fumetti
  • Premio "città di Castel Volturno"
  • Informare con l'Arte
  • PCTO nelle scuole
  • Lavoro e Servizi
Inchieste
Video
Sostienici
  • I nostri sostenitori
AttualitàAmbientePoliticaCulturaSpettacoloSocialeSportCastel VolturnoComunicati StampaPubblicazioni Scientifiche
Logo Informare Online

Magazine di promozione culturale, periodico mensile gratuito, che nasce nel 2002 a Castel Volturno, fondato da Tommaso Morlando, in concomitanza con una forte attività associazionistica praticata dal Centro Studi Officina Volturno sul territorio, in termini di salvaguardia ambientale e testimonianza contro la criminalità organizzata.

Magazine del mese

Magazine di Settembre - Arcangelo
Magazine Settembre 2026Sfoglia ora

Link Utili

  • Home
  • Contatti
  • La redazione
  • Punti di Distribuzione
  • Sostienici
  • I Nostri Sostenitori
  • Archivio Magazine

Categorie

  • Attualità
  • Ambiente
  • Politica
  • Cultura
  • Spettacolo
  • Sociale
  • Sport
  • Castel Volturno
  • Comunicati Stampa
  • Pubblicazioni Scientifiche

Seguici su

Scarica l'App

© 2026 Informare Online. Tutti i diritti riservati.

Testata giornalistica reg. Tribunale di S. M. Capua Vetere N° 678 del 03/04/2007
Home
La Redazione
Officina Volturno
Inchieste
Video
Sostienici
ApprofondimentiAttualità

La Francia ha un problema di radicalizzazione

Giovanna Di Pietro
Giovanna Di PietroRedazione Informare
27 ottobre 20234 min di lettura

Condividi su

WhatsAppFacebookX (Twitter)Telegram
La Francia ha un problema di radicalizzazione

Indice (3)

  • 1Radicalizzazione in carcere
  • 2Islamofobia in Francia
  • 3Stereotipi nei media

Ancora una volta, la Francia è scossa da un’ondata di terrorismo jihadista, dopo l’uccisione di un insegnante a Arras, due settimane fa. E ancora una volta, la Francia deve fare i conti con un problema di radicalizzazione al suo interno.

L’ultimo mese è stato segnato da un’escalation delle tensioni a livello globale, risultato della guerra tra Hamas e Israele, scoppiata lo scorso 7 ottobre. La Francia è uno dei membri UE che maggiormente teme di essere un target per gli attacchi terroristici, spesso provenienti dall’interno del Paese. La ragione è la mancanza di una vera e propria integrazione all’interno di una società multietnica come quella francese.

Radicalizzazione in carcere

A partire dal 2015, l’anno dell’attacco alla sede di Charlie Hebdo, diversi esperti avevano individuato le prigioni come luoghi di radicalizzazione. Secondo Hugo Micheron (2020), il carcere è la base da cui si riorganizzerebbe la jihad in Francia. Recenti studi avevano sottolineato che dei 24 attentatori francesi, 13 avevano precedenti penali (Barros e Crettiez, 2019). Anche i detenuti comuni sono “suscettibili di radicalizzazione”. Già nel 2019 era stato presentato un rapporto all’Assemblea Nazionale francese che sottolineava la necessità di fare prevenzione. Un dato importante riguarda inoltre la recidiva, mostra come il 61% dei detenuti faccia ritorno in prigione entro 5 anni dalla scarcerazione.

Tuttavia, altri ricercatori -come il sociologo Farhad Khosrokhavar- hanno sottolineato che la detenzione si aggiunge alle condizioni di marginalizzazione ed esclusione delle minoranze etnico-razziali. Il carcere quindi non è il fattore determinante, ma è diventato “il target privilegiato nella lotta contro il terrorismo in Francia“.

Islamofobia in Francia

Il rapporto difficile tra cittadini musulmani e lo Stato francese risale al trattamento delle ex colonie, in particolare quelle del Nord Africa, che solo nel Secondo Dopoguerra ottennero l’indipendenza. Tuttavia, la decisione francese di affiancare gli Stati Uniti nelle guerre in Siria e Libia ha accresciuto le tensioni interne. La popolazione musulmana- intorno ai 5,7 milioni di abitanti- è una delle più vaste in Europa occidentale.

Secondo Gabriele Proglio, quello di Macron è un “tentativo di aggiornare il modello assimilazionista francese”, dove l’accesso alla cittadinanza viene garantita a fronte della privatizzazione del credo religioso. Questo è il principio di laicità, di cui la società francese è imbevuta e che spesso discrimina i cittadini francesi musulmani.

Secondo le statistiche del Collettivo contro l’Islamofobia, gli attacchi islamofobici in Francia sono aumentati dal 2015. Basti pensare che in nome della “lotta al separatismo islamista”, il Ministro francese Darmanin aveva difeso la chiusura di 23 luoghi di culto tra il 2020 e il 2022. Altre leggi, come il divieto di indossare il burkini in spiaggia o il velo presso le scuole, impattano direttamente sulle donne musulmane, che già subiscono l’81% dei crimini d’odio legati all’Islamofobia.

Anche sul posto di lavoro, i cittadini francesi musulmani sono costretti ad affrontare barriere per il loro avanzamento sociale, potendo contare su un numero di opportunità lavorative limitato. Secondo la relazione dell’Osservatorio europeo dei fenomeni di razzismo e xenofobia (EUMC) sulla situazione dei musulmani negli Stati membri dell’UE, ciò comporta, soprattutto in persone di giovane età, sentimenti di esclusione sociale e scoraggiamento.

Stereotipi nei media

Anche alcuni media francesi contribuiscono alla rappresentazione negativa dei musulmani, “legittimando stereotipi negativi riguardo l’Islam” (Valfort, 2015). Il rapporto promosso dalla Commissione nazionale consultiva sui diritti dell’uomo ha sottolineato che gli attacchi terroristici di per sé non hanno un impatto sulle dinamiche di tolleranza. Tuttavia, un tipo di copertura mediatica che pone l’accento sull’appartenenza religiosa delle proteste, può incidere sulla tolleranza religiosa nel Paese.

Ricordando infatti il tweet di Macron che affermava “la laicità non ha mai ucciso nessuno”, ancora Proglio, sottolinea che i suoi termini sono “problematici”. Il Premier francese parla di “separatismo” come una scelta della popolazione musulmana. Inoltre, afferma “la volontà dello Stato di mettere in campo dei processi culturali e di restringimento delle libertà per ridisegnare l’Islam, per renderlo più confacente al modello pensato dalla Republique.”

Gli stereotipi sono molti, in primis fare confusione tra “arabo” e “musulmano”, poi considerare i musulmani direttamente legati al terrorismo, contrari alla democrazia e ai diritti in Europa. Ancora, gli stereotipi colpiscono in modo particolarmente severo le donne musulmane, giudicate prive di un proprio pensiero. L’EUMC osserva che la sfida dell’integrazione dipende in particolar modo dal superamento di tali pregiudizi; il futuro del patto sociale in Francia dipenderà anche da questo.

Tags
  • #attualità
  • #francia
  • #islamofobia
  • #Macron
  • #politica
  • #terrorismo
Giovanna Di Pietro
Redazione Informare

Giovanna Di Pietro

Articoli Autore
Ti è piaciuto questo articolo?Condividilo con i tuoi contatti
WhatsAppFacebookX (Twitter)Telegram

Potrebbero interessarti anche

•
•
•
•

Magazine di Settembre - Arcangelo
Magazine Settembre 2026

Magazine di Settembre - Arcangelo

Sfoglia ora

Home
La Redazione
Speciali
Officina Volturno
Storia di Napoli a fumettiPremio "città di Castel Volturno"Informare con l'ArtePCTO nelle scuoleLavoro e Servizi
Inchieste
Video
Sostienici
I nostri sostenitori

Categorie

AttualitàAmbientePoliticaCulturaSpettacoloSocialeSportCastel VolturnoComunicati StampaPubblicazioni Scientifiche

Segnalazioni WhatsApp

Hai qualcosa da segnalarci?

Scrivici su WhatsApp. Tuteliamo l'anonimato e la riservatezza delle fonti.

Scrivici su WhatsApp

Seguici su:
Torna dopo 25 anni di stop il Giro di Campania: la presentazione a Palazzo Santa Lucia
  • APPROFONDIMENTI•
  • ATTUALITÀ

Torna dopo 25 anni di stop il Giro di Campania: la presentazione a Palazzo Santa Lucia

A Palazzo Santa Lucia è stata presentata la 64esima edizione del Giro di Campania, alla presenza dell’Assessora allo Sport...

Davide Puzone•18/09/2026
Costiera Amalfitana in fiamme: gli incendi sono stati appiccati con ordigni
  • APPROFONDIMENTI•
  • ATTUALITÀ

Costiera Amalfitana in fiamme: gli incendi sono stati appiccati con ordigni

La Costiera Amalfitana brucia ormai da giorni. Tra la devastazione e le fiamme alimentate dai forti venti, si lavora incessan...

Ilaria Morlando•18/09/2026
Il Santo Patrono restituito alla città di Napoli: ultimato il restauro dell'edicola di San Gennaro
  • APPROFONDIMENTI•
  • ATTUALITÀ

Il Santo Patrono restituito alla città di Napoli: ultimato il restauro dell'edicola di San Gennaro

Il 16 settembre 2026 sono stati ultimati i lavori riguardo il restauro dell’edicola votiva di San Gennaro, situata in piazz...

Mariafrancesca Cafarelli•18/09/2026
RUBRICA. Leggere che passione!
  • APPROFONDIMENTI•
  • CULTURA•
  • MAGAZINE SETTEMBRE 2026

RUBRICA. Leggere che passione!

Come ogni mese torna la nostra rubrica culturale “Leggere che passione”, ecco i due libri consigliati ai nostri lettori. ...

Redazione Informare•18/09/2026