Ultimo Magazine
Magazine di Settembre - Arcangelo
Magazine Settembre 2026

Magazine di Settembre - Arcangelo

Sfoglia ora
Informare Online

Home
La Redazione
  • Speciali
Officina Volturno
  • Storia di Napoli a fumetti
  • Premio "città di Castel Volturno"
  • Informare con l'Arte
  • PCTO nelle scuole
  • Lavoro e Servizi
Inchieste
Video
Sostienici
  • I nostri sostenitori
AttualitàAmbientePoliticaCulturaSpettacoloSocialeSportCastel VolturnoComunicati StampaPubblicazioni Scientifiche
Logo Informare Online

Magazine di promozione culturale, periodico mensile gratuito, che nasce nel 2002 a Castel Volturno, fondato da Tommaso Morlando, in concomitanza con una forte attività associazionistica praticata dal Centro Studi Officina Volturno sul territorio, in termini di salvaguardia ambientale e testimonianza contro la criminalità organizzata.

Magazine del mese

Magazine di Settembre - Arcangelo
Magazine Settembre 2026Sfoglia ora

Link Utili

  • Home
  • Contatti
  • La redazione
  • Punti di Distribuzione
  • Sostienici
  • I Nostri Sostenitori
  • Archivio Magazine

Categorie

  • Attualità
  • Ambiente
  • Politica
  • Cultura
  • Spettacolo
  • Sociale
  • Sport
  • Castel Volturno
  • Comunicati Stampa
  • Pubblicazioni Scientifiche

Seguici su

Scarica l'App

© 2026 Informare Online. Tutti i diritti riservati.

Testata giornalistica reg. Tribunale di S. M. Capua Vetere N° 678 del 03/04/2007
Home
La Redazione
Officina Volturno
Inchieste
Video
Sostienici
ApprofondimentiAttualitàMagazine Settembre 2026

La Galleria Principe di Napoli: un monumento da salvare

Redazione Informare
Redazione InformareRedazione Informare
2 settembre 20265 min di lettura

Condividi su

WhatsAppFacebookX (Twitter)Telegram
La Galleria Principe di Napoli: un monumento da salvare

Indice (3)

  • 1Slittamento dei lavori
  • 2I futuri bandi
  • 3L’opinione dei commercianti

La Galleria Principe di Napoli non è soltanto un monumento storico mai valorizzato quanto meriterebbe. Oggi rappresenta una scommessa emblematica per la città, che coinvolge direttamente l’amministrazione comunale e la sua capacità di restituire pienamente alla cittadinanza un bene pubblico di grande valore.

La Galleria non è mai stata protagonista di un effettivo rilancio né di una piena riqualificazione culturale e urbanistica; ad oggi versa in una situazione difficile, isolata dalla vitalità del restante Centro Storico, tra scorrazzamenti notturni e un dormitorio improvvisato per senzatetto (ciclicamente sgomberato e rioccupato) che sfavorisce l’attrattività sociale e commerciale della zona.

Immagine articolo
Esterno della Galleria Principe di Napoli, ph. di L’Identitario.com

Già prima del suo inserimento, nel 2019, all’interno del programma CIS “Napoli-Centro storico”, erano state promosse numerose iniziative finalizzate al recupero del suo patrimonio culturale, sociale e commerciale. Il grande restauro del 2007-2008, tuttavia, si rivelò efficace soltanto dal punto di vista architettonico. Le speranze di una nuova vita culturale al suo interno, nonostante i diversi progetti susseguitisi negli anni, non si sono concretizzate.

Slittamento dei lavori

Nonostante la riapertura, sono continuati a verificarsi cedimenti e crolli, dovuti soprattutto alle infiltrazioni provocate dall’inefficienza del sistema di smaltimento delle acque piovane. È emersa così la necessità di nuovi interventi di restauro e bonifica, questa volta strutturali e definitivi.

La Galleria Principe venne quindi inserita nel CIS – Contratto Istituzionale di Sviluppo “Napoli Centro Storico”, formalmente siglato il 3 dicembre 2020. Il programma stanziava 10 milioni di euro per il restauro architettonico della struttura: un finanziamento dello Stato italiano interamente attinto dal Fondo Sviluppo e Coesione. La complessità degli iter burocratici ha ritardato di circa due anni l’effettivo avvio dell’intervento.

Secondo quanto riportato nel cronoprogramma aggiornato al 28 febbraio 2025, i lavori sarebbero dovuti partire il 24 febbraio 2024. Il cantiere del primo lotto è stato invece avviato soltanto nel giugno 2026. Le cause dello slittamento sono molteplici. In primo luogo, si sono verificati incidenti come il crollo del lanternone interno nell’estate del 2024, in seguito al quale è stata data priorità alla messa in sicurezza della galleria attraverso imponenti impalcature, che hanno coperto gran parte degli spazi interni.

I futuri bandi

Un altro passaggio determinante è stato rappresentato dall’adozione della Variante urbanistica, approvata definitivamente con la deliberazione del Consiglio comunale n. 174 del 2025.

La Variante ha modificato la destinazione d’uso dei locali interni della Galleria, trasformandoli da “attrezzature di quartiere”, come uffici o depositi, a spazi destinati ad attività commerciali. Queste ultime, tuttavia, dovranno preservare e valorizzare la vocazione artistica e culturale che caratterizza l’area.

La modifica risulta fondamentale in prospettiva futura, poiché ha spianato la strada ai bandi per la concessione degli immobili interni. Sono stati stabiliti, allo stesso tempo, limiti precisi affinché, una volta conclusi i lavori, la Galleria possa essere riqualificata anche economicamente senza sacrificarne l’identità storica e culturale.

La vera sfida sarà impedire che la Galleria, dopo essere stata restaurata architettonicamente, torni a essere un mausoleo vuoto, esposto al rischio di un nuovo abbandono. L’obiettivo dovrà essere quello di trasformarla in un centro culturale e sociale duraturo e vitale per la città, così come era stata concepita fin dalla sua prima inaugurazione.

L’opinione dei commercianti

Le preoccupazioni legate alla storia travagliata della Galleria trovano riscontro nelle parole dei commercianti, costretti da anni a lavorare tra limitazioni, disagi e chiusure.

Immagine articolo
Enrico di Giugno, Commerciante

Abbiamo ascoltato Enrico Di Giugno, attivista della mobilità ciclabile e guida francofona del Bicycle House: «Sono più di due anni che hanno inserito queste impalcature all’interno. L’anno scorso è crollato il vetro dalla soffitta e per un periodo siamo stati perfino chiusi dentro. Siamo stati bloccati dal punto di vista lavorativo perché, occupandoci di visite guidate e noleggio di biciclette, l’entrata della Galleria è essenziale per trasportarle nel negozio. Sono stati sei mesi d’inferno, tra disagi e chiusure, durante i quali anche il cliente è stato penalizzato». Ai commercianti abbiamo chiesto anche se avessero ricevuto informazioni sull’andamento degli interventi: «Per un lungo periodo di tempo siamo stati all’oscuro di tutto e abbandonati. Solo adesso, nel 2026, posso dire che si stia muovendo qualcosa».

La ragione che spinge i commercianti a continuare a svolgere la propria attività all’interno della Galleria è soprattutto identitaria. A muoverli è anche la rabbia, alimentata dalla consapevolezza che uno dei monumenti più importanti della città non possa essere lasciato al degrado o condannato a un utilizzo intermittente. Sotto le impalcature, sono oggi i commercianti i veri pilastri che continuano a tenere in piedi la Galleria Principe di Napoli.

di Maria Francesca Cafarelli e Davide Puzone

Tags
  • #COMUNE DI NAPOLI
  • #Galleria Principe
  • #Napoli
Redazione Informare
Redazione Informare

Redazione Informare

Magazine mensile, gratuito, di promozione culturale edito dal "Centro Studi Officina Volturno", associazione di legalità operante in campo ambientale, sociale e culturale.

Articoli Autore
Ti è piaciuto questo articolo?Condividilo con i tuoi contatti
WhatsAppFacebookX (Twitter)Telegram

Potrebbero interessarti anche

•
•
•
•

Magazine di Settembre - Arcangelo
Magazine Settembre 2026

Magazine di Settembre - Arcangelo

Sfoglia ora

Home
La Redazione
Speciali
Officina Volturno
Storia di Napoli a fumettiPremio "città di Castel Volturno"Informare con l'ArtePCTO nelle scuoleLavoro e Servizi
Inchieste
Video
Sostienici
I nostri sostenitori

Categorie

AttualitàAmbientePoliticaCulturaSpettacoloSocialeSportCastel VolturnoComunicati StampaPubblicazioni Scientifiche

Segnalazioni WhatsApp

Hai qualcosa da segnalarci?

Scrivici su WhatsApp. Tuteliamo l'anonimato e la riservatezza delle fonti.

Scrivici su WhatsApp

Seguici su:
Torna dopo 25 anni di stop il Giro di Campania: la presentazione a Palazzo Santa Lucia
  • APPROFONDIMENTI•
  • ATTUALITÀ

Torna dopo 25 anni di stop il Giro di Campania: la presentazione a Palazzo Santa Lucia

A Palazzo Santa Lucia è stata presentata la 64esima edizione del Giro di Campania, alla presenza dell’Assessora allo Sport...

Davide Puzone•18/09/2026
Costiera Amalfitana in fiamme: gli incendi sono stati appiccati con ordigni
  • APPROFONDIMENTI•
  • ATTUALITÀ

Costiera Amalfitana in fiamme: gli incendi sono stati appiccati con ordigni

La Costiera Amalfitana brucia ormai da giorni. Tra la devastazione e le fiamme alimentate dai forti venti, si lavora incessan...

Ilaria Morlando•18/09/2026
Il Santo Patrono restituito alla città di Napoli: ultimato il restauro dell'edicola di San Gennaro
  • APPROFONDIMENTI•
  • ATTUALITÀ

Il Santo Patrono restituito alla città di Napoli: ultimato il restauro dell'edicola di San Gennaro

Il 16 settembre 2026 sono stati ultimati i lavori riguardo il restauro dell’edicola votiva di San Gennaro, situata in piazz...

Mariafrancesca Cafarelli•18/09/2026
RUBRICA. Leggere che passione!
  • APPROFONDIMENTI•
  • CULTURA•
  • MAGAZINE SETTEMBRE 2026

RUBRICA. Leggere che passione!

Come ogni mese torna la nostra rubrica culturale “Leggere che passione”, ecco i due libri consigliati ai nostri lettori. ...

Redazione Informare•18/09/2026