
La procura di Milano recentemente ha messo sotto controllo giudiziario l’agenzia di vigilanza Cosmopol, i motivi sono stipendi troppo bassi e turni di lavoro fuori legge. Questo atto non solo è una ulteriore conferma della vergogna sociale delle retribuzioni troppo basse in Italia ma evidenza come sia la magistratura a tutela dei lavoratori, spesso troppo dimenticati dall’inerzia della politica.
La piaga sociale dei salari troppo bassi pare non arrestarsi nonostante le continue segnalazioni, dai media alle denunce. Molti lavoratori nei settori a rischio e non, si trovano a lottare per stipendi che appena coprono le spese di base, creando non pochi squilibri sociali e personali.
Secondo i dati ISTAT 2021, in Italia il 20,8% dei lavoratori dipendenti guadagna meno di 9 euro lordi l’ora. Questo significa che oltre 4 milioni di persone lavorano per un salario che non consente loro di vivere dignitosamente, a maggior ragione la gravità è nei settori a rischio, come ad esempio la vigilanza.
Categorie di lavoro come quella degli agricoltori, della ristorazione, pulizie, costruzioni, rider, case di cure, hanno in comune come il caso evidenziato dalla Procura di Milano, paghe ridotte e sfruttamento.
Fenomeni che metto alla luce l’ombra del caporalato. La magistratura a tutela dei lavoratori, le indagini verso Cosmopol (e in precedenza Mondiapol), possiedono testimonianze di dipendenti che hanno subito minacce ed intimidazioni se si opponevano a turni fuorilegge anche di 12 ore in un settore a rischio. Il commisariamento è un passo importante per mettere a fuoco la verità e garantire maggiori diritti ai lavoratori e alle lavoratrici.
L’indagine risulta solo la punta dell’iceberg di un problema sociale come quello della moderna forma di schiavitù dello sfruttamento e del caporalato, che spesso colpisce chi è più in difficoltà e non denuncia, come immigrati nel settore agricolo e rider per le società di consegna.
L’azione decisa della Magistratura mette in chiaro una cosa: l’importanza dello Stato di Diritto e della legalità che sono presenti, anche in un panorama politico che non riesce da anni a trovare un punto di equilibrio per la questione delle paghe troppo basse in Italia, un tema che dovrebbe toccare tutti, ma non sempre è così.
La legalità rimane un punto fermo che garantisce equilibrio e giustizia sociale.
Legalità garantita dalla Costituzione: Art. 36. Il lavoratore ha diritto ad una retribuzione proporzionata alla quantità e qualità del suo lavoro e in ogni caso sufficiente ad assicurare a sé e alla famiglia un’esistenza libera e dignitosa. La durata massima della giornata lavorativa è stabilita dalla legge. Il lavoratore ha diritto al riposo settimanale e a ferie annuali retribuite, e non può rinunziarvi.
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