
Su un totale di circa 31 prelievi, 15 sono risultati “oltre i limiti di legge”. È questo il conto, quasi diviso a metà, che Goletta Verde ha registrato lungo le coste della Campania, tra le province di Caserta, Napoli e Salerno. Ma non è tutto: i dati – rilevati tra il 29 giugno e il 9 luglio – hanno acceso inevitabilmente i riflettori su un tema ancor più grave e serio: circa il 91% dei punti monitorati, infatti, è caratterizzato dalla totale assenza di cartelli relativi alla qualità delle acque di balneazione. Insomma, ci troviamo dinanzi a cifre che rappresentano il volto di un’emergenza ben più grave, di fronte alla quale è ormai divenuto impossibile restare indifferenti: il mare si ritrova costantemente a lottare contro le gravi insufficienze della depurazione che affliggono le foci, i canali e gli scarichi presenti lungo l’intero tratto di mare regionale.
È questo, dunque, il bilancio evidenziato da Goletta Verde al termine della tre giorni di tappa in Campania – che l’ha vista impegnata anche in una visita al cantiere dell’ex SIN di Bagnoli – Coroglio. Un quadro che è stato presentato in occasione di una conferenza stampa tenutasi a Napoli, alla quale hanno preso parte la Direttrice di Legambiente Campania Francesca Ferro, la Portavoce di Goletta Verde Federica Barbera, il rappresentante dell’Ufficio Scientifico Legambiente Campania Giancarlo Chiavazzo, il Presidente CONOU Riccardo Piunti, il Direttore generale Arpa Campania Stefano Sorvino, il Presidente dell’Ente Idrico Campano Luca Mascolo, il Vicepresidente della Regione Campania e Assessore ai trasporti, alla mobilità e al mare Mario Casillo e il Presidente nazionale Legambiente Stefano Ciafani.
I campioni sono stati raccolti nei punti considerati “più vulnerabili”: 17 in mare e 14 in corrispondenza di foci, canali e situazioni critiche di scarico. In particolare, le indagini hanno evidenziato un quadro piuttosto amaro: se, infatti, 16 siti sono risultati “entro i limiti di legge”, i restanti 15 sono risultati “oltre i limiti”. E sono proprio questi ultimi sui quali si è concentrata l’attenzione delle indagini, a causa della presenza di elevate concentrazioni di due specie microbiologiche target: “Escherichia coli” ed “Enterococchi intestinali“. Ancora, i monitoraggi condotti da Goletta Verde hanno anche stilato una classificazione dei punti esaminati e, rispetto a quelli soggetti alle indagini, circa il 13% di questi è risultato “inquinato“, mentre il 35% “fortemente inquinato“.
Ad ogni modo, per quanto le analisi condotte da Goletta Verde abbiano messo in risalto come la maggior parte delle criticità che affliggono il mare derivino da gravi problemi che si originano sulla terraferma, la geografia di queste fragilità non è affatto uniforme. In provincia di Caserta, ad esempio, sono cinque i punti monitorati a mare. Tra questi, ne è emerso uno in particolare considerato “fortemente inquinato”: si tratta della foce del fiume dei Regi Lagni, situato nei pressi di Castel Volturno. Per quanto concerne, invece, i restanti quattro – dislocati tra la foce del canale in località Baia Domizia a Sessa Aurunca, la foce del canale Fiumarella a Mondragone, l’emissario del lago Patria a Castel Volturno e il mare presso la foce del fiume Savone a Mondragone – rientrano “entro i limiti”.
Per quanto riguarda, ancora, l’area del napoletano, su ben 14 siti monitorati, a sforare i limiti sono soltanto 4. Tra questi, tre in particolari sono stati segnalati come “fortemente inquinati“: si trattano della foce del canale Licola al lido di Licola, nel comune di Pozzuoli; la foce del fiume Sarno, tra Torre Annunziata e Castellammare di Stabia; il mare presso la foce dell’alveo Volla a San Giovanni a Teduccio. Ha ricevuto, inoltre, il giudizio di “inquinato” il mare presso il rivo San Marco a Castellammare di Stabia.
Buone notizie, invece, per tutti gli altri dieci punti monitorati, che risultano tutti entro i limiti. Tra questi, si ricordano la spiaggia di Mappatella Beach, presso il lungomare partenopeo di Via Caracciolo; il mare presso la foce del Lagno Vesuviano a Ercolano; il mare in corrispondenza di via ponte della Gatta a Torre del Greco; il mare fronte foce del rivolo Neffola in località Marina Grande a Sorrento; il mare fronte lo scarico sul lungomare Marconi a Torre Annunziata; il mare presso la foce del Rivo d’Arco a Vico Equense in località Seiano. Ancora, anche tutti i punti campionati presso l’isola di Ischia rientrato nei limiti: la spiaggia del muro rotto a Ischia Ponte, la spiaggia del Perrone a Casamicciola Terme, la spiaggia di Chiaia davanti al canale a Forio in località Chiaia Spinesante e il mare presso il Rio Corbore a Ischia sul Lungomare Cristoforo Colombo.
Tuttavia, se da un lato le indagini relative alle province di Caserta e Napoli hanno scattato una fotografia globalmente positiva, il quadro si rivela più cupo per quanto concerne la provincia di Salerno. Proprio qui, infatti, sui dodici punti controllati, circa l’83% di questi supera nettamente i limiti di legge. A rientrare nella categoria di “fortemente inquinati”, dopotutto, sono ben sette siti, sparsi tra la Costiera Amalfitana, la zona di Potecagnano/Battipaglia ed Eboli.
Tre, invece, sono risultati “inquinati“: nello specifico, si trattano della foce di Capo di Fiume a Capaccio in località Torre di Paestum-Licinella, la foce del fiume Solofrone tra il comune di Capaccio e Agropoli e la foce di un canale presso la spiaggia in località tra Caprioli e Palinuro nel comune di Centola. Gli unici due siti a rientrare nei limiti, secondo il bilancio stilato da Goletta Verde, si trovano tra i comuni di Castellabate e Montecorice, e hanno a che vedere con la foce del fiume Testene ad Agropoli, la spiaggia fronte il rio Arena in località Ogliastro e Baia Arena.
Leggi anche: Napoli, la spiaggia della Rotonda Diaz riapre finalmente al pubblico
A Palazzo Santa Lucia è stata presentata la 64esima edizione del Giro di Campania, alla presenza dell’Assessora allo Sport...
La Costiera Amalfitana brucia ormai da giorni. Tra la devastazione e le fiamme alimentate dai forti venti, si lavora incessan...
Il 16 settembre 2026 sono stati ultimati i lavori riguardo il restauro dell’edicola votiva di San Gennaro, situata in piazz...
Come ogni mese torna la nostra rubrica culturale “Leggere che passione”, ecco i due libri consigliati ai nostri lettori. ...