
Il comune di Napoli dallo scorso gennaio si sta adoperando per far fronte ad una emergenza poco nota a più: sparse per tutta la città sono presenti più di 40 edicole in disuso e in alcuni casi abusive. Pertanto, esse sono state oggetto di una lunga operazione di rimozione.
Lo scorso 10 maggio, alle 6 del mattino, è stata rimossa una vecchia e storica edicola di via Foria ormai in disuso, all’altezza della caserma Garibaldi, di fronte via Cesare Rosaroll. In questo caso si è proceduto alla rimozione in quanto si trattava di una struttura pericolante e motivo di preoccupazione dei cittadini. La causa di questi abbandoni è legata al calo dirompente delle vendite delle edizioni cartacee di quotidiani e magazine. Dopo l’abbandono, spesso le edicole sono state utilizzate dall’associazione “Liberi” oppure da gruppi di manifestanti come spazio dove affiggere la propria denuncia.
Secondo l’assessora alle Attività produttive, Teresa Armato, la questione delle edicole in disuso “si sviluppa su due assi: la rimozione delle edicole pericolanti, segnalate dalla cittadinanza, e la diversificazione delle attività per la sopravvivenza delle edicole. Non esisteva un procedimento in essere per rimuovere le edicole abbandonate e lo abbiamo dovuto strutturare noi”. Dunque, per affrontare la situazione il Comune di Napoli ha stanziato 45mila euro, con i quali procederà nella rimozioni di tutte le edicole in disuso. Difatti, giovedì 15 e venerdì 16 maggio si procederà con la rimozione delle edicole pericolanti in via Piave e in via Michelangelo Schipa.
Lo scorso 2 aprile, invece, sono state rimosse altre due edicole, dopo 40 anni di attività, in via Domenico Fontana e in via Bernardo Cavallino, al Vomero. In questo caso le edicole in disuso erano in uno stato di abbandono e degrado tale che erano divenute ricettacolo per rifiuti. Inoltre, secondo il consigliere Municipale Rino Nasti si trattava di “un’azione necessaria per ripristinare la normale fruibilità del transito pedonale interdetto da strutture metalliche arrugginite e in disuso”.
Tuttavia, l’impegno e l’auspicio del comune è chiaro: “l’invito a tutti quanti noi – continua il consigliere Nasti – è quello di continuare ad acquistare e sfogliare i giornali, affinché questi semplici gesti aiutino i giornalai e non allunghino la triste lista dell’edicole dismesse”.
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