
La nuova “voce” di Chat GPT è Scarlett Johansson? Pochi giorni fa, OpenAI ha rilasciato GPT-4o, l’ultima versione di Chat GPT con una feature vocale. La sua nuova “voce” assomiglia in modo inquietante a quella dell’attrice.
Chat GPT-4o è un ulteriore passo in avanti nell’interazione tra uomo e Intelligenza Artificiale, ma stiamo andando nella giusta direzione? Con una nuova componente vocale, l’IA è in grado di conversare in tempo reale con gli utenti. Non solo, GPT-4o è capace di fare battute, ridacchiare e scherzare con gli utenti. Secondo il CEO di Open AI, Sam Altman, la nuova versione vuole aggiungere “più dramma” alla tecnologia, cioè renderla più attrattiva anche nell’interazione. Nella nuova versione, la componente vocale è unita a quelle precedenti, come i chatbot e i generatori di immagini.
Non solo, tra le 4 voci selezionabili per Chat GPT-4o, una di queste, chiamata “Sky”, assomiglia a quella dell’attrice Scarlett Johansson. Secondo Johansson, Altman le aveva già chiesto di prestare la propria voce per la nuova versione, ottenendo un rifiuto. Ora, il team legale dell’attrice sta spingendo affinché venga fatta luce su come è stata sviluppata questa tecnologia. La compagnia statunitense ha rilasciato sul proprio sito una dichiarazione, in cui afferma che Sky non tenta di riprodurre la voce di Johansson, ma che è stata doppiata da un’altra attrice. Tuttavia, Open AI ha deciso di sospendere Sky per il momento.
Come dichiarato da Scarlett Johansson stessa, dopo che l’attrice si è rifiutata di prestare la propria voce per la versione 4.0 di Chat GPT, Altman ha rilasciato una versione la cui voce è praticamente indistinguibile dalla sua. Il CEO di Open AI è stato apparentemente ispirato da Her: un film sci-fi del 2013 in cui Scarlett Johnsson da voce a un’assistente virtuale, di cui il protagonista, interpretato da Joaquin Phoenix, si innamora. Ironicamente, il film è diventato realtà. Secondo Johansson, ci troviamo in un’epoca in cui “tutti siamo alle prese con la protezione della nostra autenticità, della nostra identità”.
La questione legale solleva un ulteriore polverone intorno alla nuova versione del programma, che potrebbe mettere in discussione come ci relazioniamo con le macchine. Inoltre, si aggiunge alle preoccupazioni rispetto ai diritti d’autore, minacciati dall’evoluzione delle intelligenze artificiali. Infatti, la loro avanzata mina duramente la condizione degli artisti, che spesso vedono violati i propri diritti d’autore. Non solo, la nuova versione di Chat GPT mette in discussione il modo in cui abbiamo a che fare con le IA.
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