
A seguito della nomina dei direttori di prima fascia e dei 140 dirigenti di seconda fascia, la selezione pubblica dei nuovi direttori dei musei di seconda fascia avviata dal Ministero della Cultura entra adesso ufficialmente nelle fasi finali. In particolare, tra i candidati più chiacchierati, spiccano alcuni nomi già familiari al pubblico napoletano: Paolo Giulierini, Maria Paola Guidobaldi, Mariano Nuzzo, Fabio Pagano, Luigi Gallo, Mario Epifani. In particolare, il sipario sulla selezione dei nuovi vertici dei musei campani si alzerà ufficialmente il 12 gennaio, subendo un piccolo slittamento rispetto al calendario originario che prevedeva i colloqui già a partire dal mese di novembre.
Dieci aspiranti per ciascun museo si contenderanno la poltrona, puntando a guidare circa quattordici siti simbolo, tra cui figurano il Palazzo Reale di Napoli, il Parco archeologico di Ercolano, i Musei nazionali della collina del Vomero e le prestigiose collezioni situate a Capri. La prova decisiva è un colloquio unico, scandito rigorosamente in ordine alfabetico, che si svolgerà all’interno della storica Sala della Meteorologia a Roma, cuore pulsante del Ministero della Cultura, in via del Collegio Romano.
A valutare i candidati sarà una commissione d’eccezione, presieduta da Luigi La Rocca e nominata direttamente dal ministro Giuli. A seguito di una disamina attenta e certosina, la selezione si ridurrà a una “terna” finale, da presentare a Massimo Osanna, direttore generale dei Musei, che avrà l’ultima parola sulle nomine definitive.
Ancora, tra i papabili non si può non segnalare ancora una volta il nome di Paolo Giulierini, già alla guida del Mann, il cui colloquio è stato fissato per il 14 gennaio. Il suo nome circola soprattutto per il Palazzo Reale, oggi retto con delega da Tiziana D’Angelo. Tra i contendenti, poi, ci sono anche Mariano Nuzzo, ex soprintendente dell’area metropolitana di Napoli, ora a Pompei, che sosterrà il colloquio il 21, e Luigi Gallo, attuale direttore ad interim dei Musei del Vomero, il cui turno è fissato anch’esso per il 14.
Il Palazzo Reale resta senza dubbio al centro delle attenzioni, con Mario Epifani, ex direttore e oggi funzionario a Capodimonte, candidato sia per il Museo storico di Miramare sia per le Ville della Tuscia e i musei di Lucca, con colloquio sempre il 14. Giulierini si gioca anche le sue carte della Pilotta di Parma e del Parco archeologico di Ercolano, dove tra i dieci candidati figura Maria Paola Guidobaldi, il cui colloquio è previsto per il 19, insieme al ritorno di Nuzzo.
Quanto a Gallo, invece, il suo nome si ripete tra le possibili conferme per il complesso del Vomero, i Musei nazionali di Bologna e, come già detto, il Palazzo Reale. Infine, Fabio Pagano, atteso il 21, direttore del Parco archeologico dei Campi Flegrei, punta a Castel Sant’Angelo, Villa Adriana e al Parco dell’Appia Antica, portando la sua esperienza archeologica anche in contesti più ampi e simbolici.
Dunque, mentre i giorni scorrono verso i colloqui, nei corridoi dei musei e negli uffici romani del ministero si respira un clima teso: ogni nome, ogni esperienza, ogni curriculum diventa facilmente una pedina in questa partita di strategia culturale. Tra chi sogna di tornare a guidare luoghi simbolo e chi punta a nuovi scenari, l’attesa diviene un mosaico di speranze, curiosità e ambizione. Il destino dei tesori della Campania – e non solo – sta per essere deciso, e chi uscirà vittorioso dai colloqui non erediterà soltanto un ruolo, ma il compito di raccontare al mondo secoli di storia. L’appuntamento con le nomine è ormai alle porte: le prossime settimane promettono di essere un viaggio tra talento, passione e un pizzico di suspense degno di un vero thriller culturale.
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