
La Reggia di Caserta ha avviato un nuovo intervento di valorizzazione del proprio patrimonio: la digitalizzazione di circa 15mila negativi fotografici custoditi nei suoi archivi.
L’iniziativa si inserisce nel più ampio percorso di innovazione già intrapreso dal complesso vanvitelliano, che negli ultimi anni ha puntato con decisione su strumenti digitali per rendere il patrimonio culturale più accessibile e fruibile. L’obiettivo è duplice: da un lato preservare materiali delicati e soggetti al deterioramento, dall’altro ampliare le possibilità di consultazione da parte di studiosi, appassionati e pubblico.
I negativi rappresentano una testimonianza preziosa della storia della Reggia e delle sue collezioni. Attraverso la loro conversione in formato digitale, sarà possibile non solo proteggerli nel tempo, ma anche renderli disponibili su piattaforme online, favorendo una diffusione più ampia e democratica della conoscenza.
Questo intervento si collega alle precedenti attività di digitalizzazione già realizzate, che hanno riguardato migliaia di beni conservati nei depositi del museo, tra dipinti, oggetti d’arte e materiali storici. In quel caso, oltre 4mila opere sono state trasformate in circa 16mila file digitali, destinati a confluire nella Digital Library del Ministero della Cultura.
Il progetto conferma la volontà della Reggia di Caserta di evolversi in un museo sempre più contemporaneo, capace di dialogare con il pubblico attraverso strumenti innovativi. La digitalizzazione è oggi più che mai un modo per riscrivere il rapporto tra patrimonio e comunità, rendendo accessibili anche quei materiali che finora erano rimasti dietro le quinte.
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