Ultimo Magazine
Magazine di Settembre - Arcangelo
Magazine Settembre 2026

Magazine di Settembre - Arcangelo

Sfoglia ora
Informare Online

Home
La Redazione
  • Speciali
Officina Volturno
  • Storia di Napoli a fumetti
  • Premio "città di Castel Volturno"
  • Informare con l'Arte
  • PCTO nelle scuole
  • Lavoro e Servizi
Inchieste
Video
Sostienici
  • I nostri sostenitori
AttualitàAmbientePoliticaCulturaSpettacoloSocialeSportCastel VolturnoComunicati StampaPubblicazioni Scientifiche
Logo Informare Online

Magazine di promozione culturale, periodico mensile gratuito, che nasce nel 2002 a Castel Volturno, fondato da Tommaso Morlando, in concomitanza con una forte attività associazionistica praticata dal Centro Studi Officina Volturno sul territorio, in termini di salvaguardia ambientale e testimonianza contro la criminalità organizzata.

Magazine del mese

Magazine di Settembre - Arcangelo
Magazine Settembre 2026Sfoglia ora

Link Utili

  • Home
  • Contatti
  • La redazione
  • Punti di Distribuzione
  • Sostienici
  • I Nostri Sostenitori
  • Archivio Magazine

Categorie

  • Attualità
  • Ambiente
  • Politica
  • Cultura
  • Spettacolo
  • Sociale
  • Sport
  • Castel Volturno
  • Comunicati Stampa
  • Pubblicazioni Scientifiche

Seguici su

Scarica l'App

© 2026 Informare Online. Tutti i diritti riservati.

Testata giornalistica reg. Tribunale di S. M. Capua Vetere N° 678 del 03/04/2007
Home
La Redazione
Officina Volturno
Inchieste
Video
Sostienici
ApprofondimentiAttualitàMagazine Marzo 2026

La regina è di nuovo vergine

Antonio Casaccio
Antonio CasaccioRedazione Informare
5 marzo 20265 min di lettura

Condividi su

WhatsAppFacebookX (Twitter)Telegram
La regina è di nuovo vergine

Indice (2)

  • 1Se lo Stato ha chiuso la porta alla camorra, la politica locale l’ha fatta entrare dalla finestra
  • 2Una Gomorra più silenziosa e letale

Caserta è, in parte, ancora immersa in una favola. La favola rassicurante di un’azione repressiva dello Stato che, da sola, avrebbe messo fine a una delle mafie più pericolose al mondo: il clan dei Casalesi. Una camorra a cui persino l’allora presidente degli Stati Uniti d’America, Barack Obama, dichiarò guerra con un ordine esecutivo (sì, proprio quelli che Trump firmava in serie). Quando lo Stato mise in ginocchio i vertici del clan e ne ridimensionò la forza militare, a Caserta si è pensato che fosse finita. Che i territori avrebbero ripreso gli spazi sottratti alla mafia.

Ma cosa resta oggi di quella bellissima favola che in molti si sono raccontati? Il comandante Sportelli lo dice chiaramente: se il clan è stato decapitato, non si può dire lo stesso della sua cassa. I soldi continuano a girare. Continuano a essere investiti in attività pulite e immessi, limpidamente, nell’economia legale. L’esempio di Castel Volturno, territorio in cui operiamo, è emblematico. Da sempre roccaforte militare ed economica del clan, è proprio qui che si sta consumando una delle azioni di riciclaggio del patrimonio e dei proventi della droga. La Procura, di concerto con la GDF, nell’estate scorsa ha messo i sigilli a due lidi direttamente riconducibili al clan dei Casalesi.

Lidi gestiti, incredibilmente, da soggetti già condannati per concorso esterno in associazione mafiosa. Luigi Russo: condannato in appello per concorso esterno e ritenuto vicino all’area bidognettiana (gruppo Setola), quella che in passato aveva l’egemonia del territorio. E poi Guido Zagaria (fratello dell’ergastolano Vincenzo): già condannato in via definitiva per estorsione aggravata dal metodo mafioso eppure ancora gestore occulto di un lido balneare, di cui in passato deteneva la concessione. Un’altra indagine della DDA ci rivela che diverse attività nel centro di Pinetamare sarebbero collegate a soggetti vicini al clan. Collaboratori di giustizia le hanno indicate come vere e proprie lavatrici.

Non solo: in passate inchieste di questo giornale abbiamo analizzato come soggetti riconducibili alle fila del clan abbiano preso parte alle scelte politiche della passata amministrazione comunale di Castel Volturno. E allora: come possono affiliati storici continuare a gestire attività e interessi nei luoghi che avrebbero dovuto vivere quella “favola”? Com’è possibile che pregiudicati con sentenza definitiva per concorso esterno al clan dei casalesi, che hanno inquinato questa terra, riescano ancora ad avere voce sugli appalti dei rifiuti (il caso di Nicola Ferraro)?

Se lo Stato ha chiuso la porta alla camorra, la politica locale l’ha fatta entrare dalla finestra

Forse la verità è semplice: se lo Stato ha chiuso la porta alla camorra, la politica locale l’ha fatta entrare dalla finestra. Quel ripristino della legalità non è riuscito a rinvigorire la moralità di una nuova generazione di amministratori locali. Caserta e la sua provincia sono tornate territori di infiltrazione massiva e diffusiva, attraverso il riciclaggio e i sistemi di corruzione delle pubbliche autorità. A dare l’allarme non è solo lo smisurato numero di amministrazioni sciolte per infiltrazioni mafiose (es. Caserta), commissariate, e il numero di indagini su sindaci. È la stessa assuefazione alla corruzione che si è creata nel tessuto sociale casertano. Il consigliere regionale che ha trionfato alle regionali, Giovanni Zannini, è plurindagato per reati tra cui corruzione, concussione, falso e truffa ai danni dello Stato. È questo lo scenario da film dell’orrore che fotografa la più grande sconfitta politica della società casertana.

Dopo oltre 10 anni da quell’azione massiccia, il clan dei Casalesi vive una nuova effervescenza economica. E “a contrastarla” c’è una delle classi dirigenti più incapace e corrotta degli ultimi trent’anni. Non solo, a combattere una mafia imprenditrice, già ben delineata da Arlacchi, c’è una Giustizia lenta e controlli economici rallentati da una rivoluzione tecnologica che ha rafforzato il settore privato ma non è ancora entrata nei comandi, nelle caserme e nei commissariati.

Il divario nella capacità di innovazione tra il settore pubblico e quello privato può creare falle nel sistema di repressione che sono senza paragoni, soprattutto in virtù di una crescente indistinguibilità conclamata tra i proventi mafiosi e l’economia legale. La regina è di nuovo vergine. La repressione dello Stato ha creato un vuoto che è stato rioccupato da quelle stesse organizzazioni criminali e da una nuova classe politica incancrenita. La cassa del clan e i sistemi di corruzione sono tornati a muovere i grandi e i piccoli giochi di questa terra, spesso confortati da alleanze inedite.

Una Gomorra più silenziosa e letale

Non è raro vedere subappaltate attività di spaccio di droga da parte del clan dei Casalesi a nuovi gruppi armati provenienti dal napoletano: è accaduto nel caso del Residence di Castel Volturno, dove a un clan partenopeo è stato rilasciato “il permesso a spacciare” dagli stessi casalesi. Davanti ai nostri occhi si sta consumando la Gomorra più silenziosa e letale. Non ci sono spari, sangue e pistole fumanti, ma c’è una democrazia colpita da crisi strutturali in ogni sua istituzione, dalla stampa alla Giustizia. C’è una nuova commistione tra clan e politica, che si rafforza ogni giorno: nel decadimento morale, nell’emigrazione dei giovani, nella manodopera a basso prezzo degli immigrati. Caserta è vergine, e sono tornati a spartirsela. Chi ha scelto di restare qui non può più permettersi di stare in silenzio.

Leggi anche: Clan dei Casalesi: il dott. Giordano presenta “Il buio e l’alba” nella sede di Officina Volturno

Tags
  • #caserta
  • #Clan dei Casalesi
  • #Giovanni Zannini
Antonio Casaccio
Redazione Informare

Antonio Casaccio

Articoli Autore
Ti è piaciuto questo articolo?Condividilo con i tuoi contatti
WhatsAppFacebookX (Twitter)Telegram

Potrebbero interessarti anche

•
•
•
•

Magazine di Settembre - Arcangelo
Magazine Settembre 2026

Magazine di Settembre - Arcangelo

Sfoglia ora

Home
La Redazione
Speciali
Officina Volturno
Storia di Napoli a fumettiPremio "città di Castel Volturno"Informare con l'ArtePCTO nelle scuoleLavoro e Servizi
Inchieste
Video
Sostienici
I nostri sostenitori

Categorie

AttualitàAmbientePoliticaCulturaSpettacoloSocialeSportCastel VolturnoComunicati StampaPubblicazioni Scientifiche

Segnalazioni WhatsApp

Hai qualcosa da segnalarci?

Scrivici su WhatsApp. Tuteliamo l'anonimato e la riservatezza delle fonti.

Scrivici su WhatsApp

Seguici su:
Torna dopo 25 anni di stop il Giro di Campania: la presentazione a Palazzo Santa Lucia
  • APPROFONDIMENTI•
  • ATTUALITÀ

Torna dopo 25 anni di stop il Giro di Campania: la presentazione a Palazzo Santa Lucia

A Palazzo Santa Lucia è stata presentata la 64esima edizione del Giro di Campania, alla presenza dell’Assessora allo Sport...

Davide Puzone•18/09/2026
Costiera Amalfitana in fiamme: gli incendi sono stati appiccati con ordigni
  • APPROFONDIMENTI•
  • ATTUALITÀ

Costiera Amalfitana in fiamme: gli incendi sono stati appiccati con ordigni

La Costiera Amalfitana brucia ormai da giorni. Tra la devastazione e le fiamme alimentate dai forti venti, si lavora incessan...

Ilaria Morlando•18/09/2026
Il Santo Patrono restituito alla città di Napoli: ultimato il restauro dell'edicola di San Gennaro
  • APPROFONDIMENTI•
  • ATTUALITÀ

Il Santo Patrono restituito alla città di Napoli: ultimato il restauro dell'edicola di San Gennaro

Il 16 settembre 2026 sono stati ultimati i lavori riguardo il restauro dell’edicola votiva di San Gennaro, situata in piazz...

Mariafrancesca Cafarelli•18/09/2026
RUBRICA. Leggere che passione!
  • APPROFONDIMENTI•
  • CULTURA•
  • MAGAZINE SETTEMBRE 2026

RUBRICA. Leggere che passione!

Come ogni mese torna la nostra rubrica culturale “Leggere che passione”, ecco i due libri consigliati ai nostri lettori. ...

Redazione Informare•18/09/2026