Ultimo Magazine
Magazine di Settembre - Arcangelo
Magazine Settembre 2026

Magazine di Settembre - Arcangelo

Sfoglia ora
Informare Online

Home
La Redazione
  • Speciali
Officina Volturno
  • Storia di Napoli a fumetti
  • Premio "città di Castel Volturno"
  • Informare con l'Arte
  • PCTO nelle scuole
  • Lavoro e Servizi
Inchieste
Video
Sostienici
  • I nostri sostenitori
AttualitàAmbientePoliticaCulturaSpettacoloSocialeSportCastel VolturnoComunicati StampaPubblicazioni Scientifiche
Logo Informare Online

Magazine di promozione culturale, periodico mensile gratuito, che nasce nel 2002 a Castel Volturno, fondato da Tommaso Morlando, in concomitanza con una forte attività associazionistica praticata dal Centro Studi Officina Volturno sul territorio, in termini di salvaguardia ambientale e testimonianza contro la criminalità organizzata.

Magazine del mese

Magazine di Settembre - Arcangelo
Magazine Settembre 2026Sfoglia ora

Link Utili

  • Home
  • Contatti
  • La redazione
  • Punti di Distribuzione
  • Sostienici
  • I Nostri Sostenitori
  • Archivio Magazine

Categorie

  • Attualità
  • Ambiente
  • Politica
  • Cultura
  • Spettacolo
  • Sociale
  • Sport
  • Castel Volturno
  • Comunicati Stampa
  • Pubblicazioni Scientifiche

Seguici su

Scarica l'App

© 2026 Informare Online. Tutti i diritti riservati.

Testata giornalistica reg. Tribunale di S. M. Capua Vetere N° 678 del 03/04/2007
Home
La Redazione
Officina Volturno
Inchieste
Video
Sostienici
ApprofondimentiAttualitàDenunce RedazioneEVIDENZAMagazine Giugno 2025

La Regione Campania nasconde la verità sulla Terra dei Fuochi: il caso dei NIPT Test “gratuiti”

Luca Capone
Luca CaponeRedazione Informare
5 giugno 20256 min di lettura

Condividi su

WhatsAppFacebookX (Twitter)Telegram
La Regione Campania nasconde la verità sulla Terra dei Fuochi: il caso dei NIPT Test “gratuiti”

Indice (2)

  • 1Un progetto che doveva fare chiarezza sulla Terra dei Fuochi
  • 2La Regione Campania vuole nascondere la verità sulla Terra dei Fuochi?

Sono ormai passati due mesi da quando una nostra lettrice ci contattò, segnalandoci un fatto abbastanza curioso a cui aveva assistito in prima persona. La donna in questione aveva da poco concluso una gravidanza, ed è proprio in ragione di ciò che era venuta alla scoperta di una notizia che, a suo avviso, meritava la nostra attenzione. «Avevo letto su internet che il NIPT test per donne in gravidanza fosse gratuito per le donne in gravidanza che risiedono nei comuni dell’Asl Napoli 3, nello specifico quelli della Terra dei Fuochi». Il NIPT test è un test genetico non invasivo utile a valutare il rischio di anomalie cromosomiche nel feto, che prende il genoma del feto dal sangue materno; quindi, molto meno rischioso rispetto ad altre pratiche come l’amniocentesi; di conseguenza è sempre più consigliato ed utilizzato dalle donne in gravidanza per scoprire eventuali alterazioni geniche dei propri figli.

«Avevo letto di questa possibilità proprio sul sito dell’Asl, che sponsorizzava il progetto. Veniva indicato il Ceinge (Centro di ricerca nel campo della biologia molecolare, che lavora a stretto contatto con l’Università di Napoli Federico II) come ente a cui sarebbe stato affidato il progetto e che avrebbe effettuato le analisi». Ciò che racconta la nostra informatrice è corretto: basta una semplice ricerca per scoprire che decine di articoli su internet annunciano un progetto, con tanto di inaugurazione, fatto partire nel 2022 dalla Regione Campania, in collaborazione con il Ceinge, per offrire gratuitamente il NIPT test alle donne in gravidanza.

Peccato, però, che la realtà sia ben diversa: «Dall’Asl non sono riuscita a trovare dei riferimenti fisici per chiedere informazioni, quindi ho contattato direttamente il Ceinge. E quando mi sono messa in contatto con loro, sia via mail che via telefonica, mi è stato detto che il progetto in realtà non era mai partito».

Un progetto che doveva fare chiarezza sulla Terra dei Fuochi

Curioso, come detto. Ma fin qui si tratta del normale spartito del nostro paese e della nostra regione. Sanità che non funziona e fondi sperperati o dirottati (c’era un impegno di spesa di oltre 700mila euro per il progetto). Ma, quando due mesi fa abbiamo cominciato ad approfondire meglio ciò che c’era dietro questo progetto, la questione ha assunto una forma diversa, e molto più grave. Viene fuori, infatti, tramite una semplice ricerca all’interno dell’archivio stampa nel sito del Ceinge, che l’obiettivo dell’offerta gratuita del NIPT test non era solo quello di un vantaggio economico per le madri in difficoltà, e non era neppure casuale la scelta di localizzare quest’offerta gratuita proprio nei comuni identificati come “Terra dei Fuochi”.

Il progetto, si legge in un articolo de Il Mattino a cui rimanda la rassegna, “mira a valutare nei nuovi nati iscritti all’anagrafe dei Comuni del nostro territorio e appartenenti alla Terra dei fuochi la prevalenza e la maggiore incidenza di anomalie cromosomiche rispetto alla media regionale e nazionale”. Non era, dunque, una questione meramente economica. I risultati raccolti avrebbero consentito, in un passaggio successivo, di verificare, attraverso un accurato studio scientifico, la reale incidenza di alterazioni geni che nelle aree a maggior rischio rispetto al resto della Campania.

Il progetto avrebbe quindi contribuito di molto all’aumento delle evidenze di correlazione tra Terra dei Fuochi e alterazioni cromosomiche, fattore determinante nello sviluppo di tumori. Un progetto che mirava a fare chiarezza su una vergogna italiana, presentato in pompa magna con tanto di evento inaugurativo, e che pare essere stato bloccato o lasciato nel dimenticatoio, nonostante ancora oggi venga millantata la gratuità del NIPT test nella nostra regione in molti articoli e siti internet.

La Regione Campania vuole nascondere la verità sulla Terra dei Fuochi?

Abbiamo ovviamente contattato anche noi il Ceinge per avere la conferma di tutto ciò che la nostra informatrice aveva dichiarato, ed effettivamente per ben due volte ci è stato riferito cheil progetto, per motivi ignoti, non è mai partito. Come mai la Regione Campania avrebbe fermato un progetto così importante, per cui erano stati stanziati dei fondi, con l’obiettivo di fare chiarezza su un tema che grida vendetta da parte dei cittadini campani?

A che conclusione dovrebbe arrivare un cittadino vedendo la sua Regione che blocca sul nascere un ipotetico tentativo di scoprire quanto davvero è in pericolo chi come noi vive in un territorio distrutto dall’opera decennale di inquinamento di mafia in combutta con i politici di questa stessa Regione? Che fiducia dovrebbe avere un cittadino nelle proprie istituzioni, se questa scoperta cade proprio a ridosso della recente sentenza della CEDU che condanna l’Italia per aver violato il diritto alla vita dei propri cittadini, agendo in modo insufficiente per contrastare l’inquinamento?

Non è la prima volta che ci troviamo a parlare delle folli scelte della Regione Campania nella trattazione specifica della Terra dei Fuochi. Qualche mese fa ci concentravamo sulla sconvolgente superficialità del registro tumori della nostra regione da quasi dieci anni a questa parte. Qui, invece, la notizia farebbe emergere una questione che, più che di superficialità, avrebbe il sapore di omissione o addirittura negazione della verità dei fatti. Se tutto ciò fosse confermato sarebbe un ulteriore prova che la sentenza diceva il vero. Un’ulteriore prova che la politica rifiuta di occuparsi del tema oggi come lo faceva allora.

E a confermarlo ci abbiamo anche provato, contattando diverse cariche istituzionali. Ma ci siamo trovati dinanzi un muro. Luigi Granato, uno dei firmatari del progetto, direttore del coordinamento integrato materno infantile, è, a quanto pare, irraggiungibile, a detta della sua famiglia. La consigliera regionale Valeria Ciarambino, contattata da noi un mese fa per avere delle risposte sul tema, si è inizialmente mostrata ignara della questione. Una volta spiegatole il tutto, ha preferito non rilasciare dichiarazioni. Poche settimane dopo, però, è stata curiosamente presentata una proposta di legge in Consiglio regionale a firma proprio della consigliera Ciarambino, per rendere gratuito il NIPT test in Campania.

Siamo ben lieti di essere stati, probabilmente, fonte di ispirazione della consigliera per la sua ultima proposta di legge. Ci teniamo però a ricordare ancora una volta che quella di cui parliamo non è solo una questione di carattere economico, come si legge nella proposta della Ciarambino. Quest’ultima, infatti, non fa riferimento alcuno ad eventuali studi sulla Terra dei Fuochi, tant’è che la proposta mira a rendere gratuito il test in tutta la Campania e non solo nei comuni della Terra dei Fuochi. Le domande, quindi, persistono, e non trovano ancora risposta. C’è una spiegazione a tutto ciò? O la Regione Campania ci prende in giro?

LEGGI ANCHE: Le pubbliche autorità devono proteggere i propri cittadini: il caso Terra dei Fuochi

Tags
  • #nipt test
  • #Regione Campania
  • #terra dei fuochi
Luca Capone
Redazione Informare

Luca Capone

Articoli Autore
Ti è piaciuto questo articolo?Condividilo con i tuoi contatti
WhatsAppFacebookX (Twitter)Telegram

Potrebbero interessarti anche

•
•
•
•

Magazine di Settembre - Arcangelo
Magazine Settembre 2026

Magazine di Settembre - Arcangelo

Sfoglia ora

Home
La Redazione
Speciali
Officina Volturno
Storia di Napoli a fumettiPremio "città di Castel Volturno"Informare con l'ArtePCTO nelle scuoleLavoro e Servizi
Inchieste
Video
Sostienici
I nostri sostenitori

Categorie

AttualitàAmbientePoliticaCulturaSpettacoloSocialeSportCastel VolturnoComunicati StampaPubblicazioni Scientifiche

Segnalazioni WhatsApp

Hai qualcosa da segnalarci?

Scrivici su WhatsApp. Tuteliamo l'anonimato e la riservatezza delle fonti.

Scrivici su WhatsApp

Seguici su:
Torna dopo 25 anni di stop il Giro di Campania: la presentazione a Palazzo Santa Lucia
  • APPROFONDIMENTI•
  • ATTUALITÀ

Torna dopo 25 anni di stop il Giro di Campania: la presentazione a Palazzo Santa Lucia

A Palazzo Santa Lucia è stata presentata la 64esima edizione del Giro di Campania, alla presenza dell’Assessora allo Sport...

Davide Puzone•18/09/2026
Costiera Amalfitana in fiamme: gli incendi sono stati appiccati con ordigni
  • APPROFONDIMENTI•
  • ATTUALITÀ

Costiera Amalfitana in fiamme: gli incendi sono stati appiccati con ordigni

La Costiera Amalfitana brucia ormai da giorni. Tra la devastazione e le fiamme alimentate dai forti venti, si lavora incessan...

Ilaria Morlando•18/09/2026
Il Santo Patrono restituito alla città di Napoli: ultimato il restauro dell'edicola di San Gennaro
  • APPROFONDIMENTI•
  • ATTUALITÀ

Il Santo Patrono restituito alla città di Napoli: ultimato il restauro dell'edicola di San Gennaro

Il 16 settembre 2026 sono stati ultimati i lavori riguardo il restauro dell’edicola votiva di San Gennaro, situata in piazz...

Mariafrancesca Cafarelli•18/09/2026
RUBRICA. Leggere che passione!
  • APPROFONDIMENTI•
  • CULTURA•
  • MAGAZINE SETTEMBRE 2026

RUBRICA. Leggere che passione!

Come ogni mese torna la nostra rubrica culturale “Leggere che passione”, ecco i due libri consigliati ai nostri lettori. ...

Redazione Informare•18/09/2026