
La Regione Campania ha emanato un’ordinanza per contrastare l’ondata di caldo estiva che sta investendo il territorio e minaccia la salute di migliaia di lavoratori. Il presidente della Regione, Vincenzo De Luca, ha firmato il 18 giugno 2025 il provvedimento che vieta le attività lavorative all’aperto nei settori agricolo, edile e affini durante la fascia oraria più critica della giornata – dalle 12:30 alle 16:00.
Questa misura, presentata dalla stampa come «drastica, ma necessaria», si inserisce in un contesto di emergenza calore, con picchi termici eccezionali che negli ultimi anni hanno trasformato cantieri e campi agricoli in “trappole a cielo aperto” per i lavoratori.
L’ordinanza si applica su tutto il territorio regionale e riguarda in particolare i lavori svolti alla luce diretta del sole. In concreto, è fatto divieto di lavoro nei settori agricolo, edile e in altre attività similari durante le ore di punta di caldo.
Il divieto scatterà nei giorni e nelle zone in cui la mappa del rischio termico pubblicata sul portale Worklimate (progetto INAIL) indica livelli di stress da calore elevati. In pratica, le imprese dovranno sospendere le attività all’aperto ogni volta che il sito Worklimate segnalerà per i “lavoratori esposti al sole” e “attività fisica intensa” un rischio definito “ALTO” nella fascia delle 12:00.
Nell’ordinanza sono coinvolte specificamente le categorie più esposte: agricoltura (lavori nei campi) ed edilizia (cantieri e opere all’aperto) sono esplicitamente citate. Anche le attività “affini” a questi settori (ad esempio lavori stradali o edilizi similari) ricadono nel divieto, purché comportino prolungata esposizione solare. Il decreto prevede l’astensione obbligatoria dal lavoro in queste condizioni: per i settori indicati, la sospensione delle attività è vincolante nelle ore critiche.
Le imprese devono quindi fermare i cantieri e le attività esterne nelle ore indicate, pena l’applicazione delle sanzioni previste. Il mancato rispetto dell’ordinanza è considerato un reato penale: è richiamato infatti l’articolo 650 del Codice penale, che punisce l’inottemperanza agli ordini delle autorità. In sostanza, il datore di lavoro che ignora il divieto rischia una multa o sanzioni penali.
Allo stesso tempo, per non interrompere completamente servizi fondamentali, l’ordinanza prevede una deroga parziale: i concessionari di pubblico servizio o le imprese che svolgono attività di pubblica utilità devono garantire comunque un minimo di prestazioni essenziali, adottando però tutte le precauzioni necessarie per proteggere il personale. In caso di necessità, sono consigliate misure organizzative come pause supplementari, idratazione e ombreggiature, e persino la possibilità di ricorrere alla cassa integrazione per fermare i lavori più a rischio.
Questa stretta è stata sollecitata dai sindacati. Già il 13 giugno 2025 la Fillea CGIL di Salerno aveva lanciato un appello urgente, ricordando l’analogo provvedimento del 2024 e sottolineando che «le temperature estreme sono arrivate prima» quest’anno. Il segretario Vito Grieco ha chiesto di fermare subito i cantieri nelle ore più calde, predisponendo punti di ristoro e altre tutele per gli operai. La Fillea aveva inoltre invitato le imprese edili a programmare, se necessario, un ricorso anticipato alla cassa integrazione (CIGO) per sospendere le attività nelle fasce di maggior calore.
L’ordinanza della Regione Campania rappresenta quindi una misura immediata per salvaguardare la salute dei lavoratori dall’eccessivo calore estivo. Applicata dal 18 giugno 2025 fino alla fine della stagione più calda (salvo eventuali proroghe), essa si affianca alle raccomandazioni sulla sicurezza sul lavoro in caso di caldo intenso. I datori di lavoro coinvolti dovranno attenersi al divieto e potenziare le misure di prevenzione nei cantieri, mentre le autorità effettueranno controlli per verificarne l’osservanza.
A Palazzo Santa Lucia è stata presentata la 64esima edizione del Giro di Campania, alla presenza dell’Assessora allo Sport...
La Costiera Amalfitana brucia ormai da giorni. Tra la devastazione e le fiamme alimentate dai forti venti, si lavora incessan...
Il 16 settembre 2026 sono stati ultimati i lavori riguardo il restauro dell’edicola votiva di San Gennaro, situata in piazz...
Come ogni mese torna la nostra rubrica culturale “Leggere che passione”, ecco i due libri consigliati ai nostri lettori. ...