
Lo scorso 4 giugno all’interno del parco di Capodimonte si è tenuta l’inaugurazione della riapertura dello storico Giardino dei Principi.
Nunzia Petrecca, amministratore dell’impresa “Euphorbia”, racconta i numeri della riapertura: «Sono due ettari di giardino, all’interno del quale sono state messi a dimora 62 alberi, circa 4.000 specie arbustive e circa 5000 specie erbacce, ritornando ad essere un vero e proprio giardino botanico». L’intero progetto del Bosco arriverà alla piantumazione di oltre 10.000 alberi, 7.600 arbusti e oltre 43.000 essenze erbacei. «Ci hanno lavorato – continua la dott.ssa Petrecca – tra imprese, subaffidatari e fornitori, una cinquantina di addetti e il sito sarà attrezzato, attraverso una pannellistica, di un percorso di visita guidata».
La riapertura del Giardino dei Principi rientra nei fondi PNRR, come dichiara Angelantonio Orlando, Direttore Generale e Referente Unità di Missione per l’attuazione del PNRR: «Nel 2020-21, il Ministero della Cultura ha voluto fortemente un investimento di ben 300 milioni di euro per parchi e giardini, cioè il più importante mai fatto in quest’ambito in Europa. L’investimento fu suddiviso in tre linee d’azione: 190 milioni messi a bando per la individuazione e la selezione di 126 parchi e giardini in tutt’Italia; 100 milioni per cinque parchi importanti, tra cui Capodimonte e il suo Giardino dei Principi; e 10 milioni per il censimento di oltre 5.000 zone verdi e la formazione di 1260 giardinieri d’arte».
In particolare, il piano Europeo è intervenuto, come chiarisce il Direttore dei Lavori Eva Serpe, «Per il recupero dell’acqua, grazie al restauro di una delle 319 fosse drenanti presenti nel Bosco, ripristinata proprio nel Giardino dei Principi».
Questo restauro ha seguito le direttive concepite nel 1840 da Friedrich Dehnhardt, allora capo giardiniere del Real Orto Botanico di Napoli, il quale considerava il giardino come un vero e proprio museo a cielo aperto. Secondo Alfonsina Russo, Capo Dipartimento per la valorizzazione del patrimonio culturale «Bisogna diffondere nel pubblico sempre più ampio la cultura del giardino e cercare di far confluire i turisti non solo nei luoghi più noti, ma anche in itinerari meno noti, per affrontare al meglio l’overtourism e creare un turismo sostenibile».
«Questa è una giornata di festa – dichiara il ministro della cultura Giuli, presente all’inaugurazione del giardino – perché vengono restituiti alla cittadinanza questo meraviglioso paesaggio, questi meravigliosi giardini principeschi e questo bosco così ricco di biodiversità, fin dal suo concepimento nell’Ottocento».
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