
Sull’onda di una serie di riaperture colossali per la vita culturale della città di Napoli (si pensi all’Albergo dei Poveri), si inserisce anche quella dell’Ex Ospedale Militare, risalente al 1536, il cui nome è legato alla destinazione nel 1808 a scopi militari, del complesso conventuale della Santissima Trinità delle Monache, a metà strada tra il corso Vittorio Emanuele e il quartiere Montesanto. L’edificio è stato chiuso al pubblico dal 1992, per poi riaprire inizialmente durante gli eventi di Open House Napoli 2024 e poi, definitivamente, a dicembre 2024.
Nella palazzina C del complesso nasce La Santissima – Community Hub, la nuova operazione di rigenerazione urbana temporanea ideata da Urban Value by Ninetynine. Tra gli altri enti che hanno collaborato al progetto ci sono l’Agenzia del Demanio – Direzione Regionale Campania, il Comune di Napoli, la Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per il Comune di Napoli e il Consorzio di cooperative sociali Coop4Art. Il progetto ambisce a fare di La Santissima – Community Hub un polo creativo di riferimento, adattando la sua programmazione e la sua gestione ai principi di mutualità prevalente, di solidarietà, di democraticità interna ed esterna secondo un’economia circolare e di comunità attenta ai bisogni delle persone.
Come già menzionato, si tratta di un’operazione di riconversione temporanea, che attualmente avrà una durata di 48 mesi (rinnovabili per altri 12). La gestione è affidata a Urban Value, una società specializzata nel settore della rigenerazione urbana. Dopo l’esperienza di rigenerazione messa in atto a Palazzo Fondi, la società si è anche aggiudicata il bando pubblico promosso dall’Agenzia del Demanio, nel rispetto del regolamento degli usi temporanei voluto dal comune di Napoli. A ciò si aggiunge un partner nel processo di rifunzionalizzazione, e cioè il consorzio di cooperative sociali Coop4art, specializzate nel recupero e nella conservazione di immobili dal grande valore storico attraverso interventi di natura culturale, sociale ed economica.
Gli spazi polifunzionali sono stati concepiti per adattarsi alle esigenze di una programmazione ricca, multidisciplinare e dal respiro internazionale che spazierà dalla musica all’arte contemporanea, dal cinema alla formazione, fino alle arti performative e agli incontri di comunità. Lo spazio inizia ad essere aperto regolarmente da gennaio. Nel frattempo, La Santissima – Community Hub ha seguito una programmazione di eventi che ha variato dalle mostre artistiche ai mercatini d’artigianato organizzati nel periodo natalizio. Un primo esempio è dato da Pilastri, un’installazione fotografica curata da La Santissima, che ne ha consacrato l’apertura come spazio culturale, celebrando il volto del lavoro, la forza dell’ingegno e la bellezza dell’umanità. Con gli intensi ritratti di Giuseppe Salerno, Pilastri si proponeva di raccontare i protagonisti della trasformazione dell’ex Ospedale Militare di Napolidopo 30 anni di silenzio, in un luogo vivo e aperto alla città.
Nelle parole degli organizzatori «ogni scatto parla di passione, sacrificio e orgoglio, di mani che hanno costruito un futuro e di legami e che hanno dato nuova forza a uno spazio dimenticato. In un mondo sempre più automatizzato, Pilastri ci invita a riscoprire il valore del lavoro manuale come espressione di creatività e cura. È dalle persone che nasce la bellezza che costruisce comunità. Con la collaborazione di Mercato Meraviglia, abbiamo trasformato questo spazio in un luogo di incontri, creatività ed emozioni. Oltre 11mila persone hanno condiviso con noi la bellezza dell’artigianato, la magia della musica, l’arte e la scoperta della rinascita di una location pazzesca».
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