
Nel cuore di Marcianise, provincia casertana ricca di storia e tradizione, si sta verificando un momento di rinascita culturale, ed era ora. Infatti dopo anni di chiusura, la biblioteca comunale e il cinema Ariston, due istituzioni fondamentali per la vita culturale e sociale della comunità, stanno finalmente riaprendo le loro porte. Questa riapertura non rappresenta solo un evento isolato, ma piuttosto un segnale di speranza e rigenerazione per l’intera città, inserendosi in un contesto di fioritura di giovani attività ed iniziative.
Fondata nel 1950, la biblioteca comunale di Marcianise ha rappresentato per decenni un punto di riferimento per gli studenti, gli studiosi e gli amanti della lettura della città. Tuttavia, negli ultimi anni, a causa di vincoli finanziari, mancanza di investimenti e soprattutto problemi legati alla sicurezza e ai lavori di restauro, la biblioteca ha dovuto chiudere le sue porte. Questa chiusura ha lasciato un vuoto significativo nella vita culturale della comunità soprattutto fra i più giovani: questa era infatti luogo di ritrovo e di confronto per liceali ed universitari. La sua riapertura segna quindi un momento di grande importanza per la città, offrendo nuovamente un luogo dove l’accesso alla conoscenza e alla cultura è possibile per tutti.
Forse è bene sottolineare però che questa non è propriamente una vittoria, e se lo fosse sarebbe una vittoria di nessuno. Infatti gli intoppi e gli intralci avuti dal 2021 in merito alla sua riapertura ed agli stessi lavori hanno in un certo qual modo alimentato grandissimo sconforto verso le istituzioni soprattutto fra i principali frequentatori: i giovani.
Quasi coetaneo della biblioteca, inaugurato nel ‘49 ristrutturato negli anni 70, l’Ariston ha giocato un ruolo fondamentale nell’intrattenimento e nella socializzazione dei residenti di Marcianise per generazioni. Purtroppo, con l’avvento delle moderne tecnologie di streaming e la concorrenza dei multiplex nelle città vicine e nella stessa Marcianise, il cinema ha lottato per rimanere a galla. Il suo silenzio ha lasciato un vuoto nel cuore della comunità, privandola di un luogo di incontro e di condivisione culturale. Tra l’altro, ricordo che la prima volta che ho visto da piccolissimo un film Ghibli, “La città incantata” fu proprio lì all’Ariston. Proprio per questo il suo ritorno in auge, dapprima con piccoli spettacoli locali ed ora anche con ospiti di spessore come Concato, rappresenta un segno di resistenza e di rinnovamento per la città e per la sua cultura.
La riapertura della biblioteca comunale ed il ritorno del cinema Ariston non sono state decisioni prese alla leggera, ma il risultato di anni di impegno e di lotta da parte delle istituzioni locali, delle associazioni culturali e dei cittadini stessi. Tutto ciò è stato ottenuto con il lavoro e la collaborazione di più parti e proprio questo per una città come Marcianise deve essere un punto da cui ripartire.
Le reazioni della comunità sono state come prevedibile travolgenti. Dall’euforia dei giovani che tornano tra gli scaffali pieni di libri alla nostalgia dei residenti più anziani che ricordano le serate passate al cinema con gli amici, c’è un senso di gioia diffuso in tutta la città, anche se c’è ancora moltissimo da fare per valorizzare a pieno queste due strutture tanto sottovalutate quanto essenziali per il tessuto sociale. Avere infatti due simboli così forti per la cultura di una città rafforza il senso di identità e di coesione sociale tra i residenti.
Questi due luoghi non sono solo spazi fisici, ma simboli di resistenza, di speranza e di comunità. La loro rinascita è un promemoria potente del valore intrinseco della cultura e dell’importanza di investire nelle istituzioni che la promuovono. Servirebbero figure in grado di guidarli al meglio con eventi, letture, collaborazioni con associazioni ed eventi culturali, questo è un qualcosa che attualmente manca. Guardando al futuro, possiamo solo sperare che questi due luoghi continueranno a prosperare, a servire come pilastri della vita culturale di Marcianise per le generazioni a venire.
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