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Magazine di promozione culturale, periodico mensile gratuito, che nasce nel 2002 a Castel Volturno, fondato da Tommaso Morlando, in concomitanza con una forte attività associazionistica praticata dal Centro Studi Officina Volturno sul territorio, in termini di salvaguardia ambientale e testimonianza contro la criminalità organizzata.

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La risposta tardiva dei brand al #BLM

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9 giugno 20203 min di lettura

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La risposta tardiva dei brand al #BLM

Indice (1)

  • 1“Nessuno è nato odiando qualcun altro per il colore della pelle, o il suo ambiente sociale, o la sua religione. Le persone odiano perché hanno imparato a odiare, e se possono imparare a odiare possono anche imparare ad amare, perché l’amore arriva in modo più naturale nel cuore umano che il suo opposto.”

“Nessuno è nato odiando qualcun altro per il colore della pelle, o il suo ambiente sociale, o la sua religione. Le persone odiano perché hanno imparato a odiare, e se possono imparare a odiare possono anche imparare ad amare, perché l’amore arriva in modo più naturale nel cuore umano che il suo opposto.”

Le parole di Nelson Mandela appaiono attuali in questo 2020 come non mai. Il 25 maggio scorso, l’afroamericano George Floyd è stato ucciso da un agente di polizia di Minneapolis. A indignare gli animi sono stati movente e modus operandi. Per più di nove minuti l’agente ha tenuto il proprio ginocchio sul collo di Floyd restando imperterrito anche quando quest’ultimo continuava a ripetere “I can’t breathe” ovvero “non posso respirare”. La sola colpa di Floyd era di essere un uomo non bianco che possedeva un documento falso.

I video dell’accaduto hanno fatto il giro del mondo e hanno riportato alla luce altri avvenimenti simili e tutti a sfondo razziale. Non è la prima volta che componenti delle forze dell’ordine abusano della propria autorità contro persone di colore, così per dire basta a soprusi e razzismo si sono create rivolte ed iniziative.

Nonostante la pandemia incomba tutt’ora nel mondo, la propaganda impazza in ogni stato. Frasi, citazioni e hashtag caratterizzano i cartelloni dei protestanti ma nel dar voce alla causa alcuni manifestanti si sono lasciati prendere la mano effettuando saccheggi e atti vandalici. La vetrina dello store Marc Jacobs di Melrose Avenue è stata completamente distrutta. I nomi di George Floyd e Sandra Bland, donna afroamericana suicidatasi probabilmente in seguito a discriminazioni, sono stati scritti con una bomboletta spray sopra l’insegna dello shop come firma della causa. L’atto vandalico di un sostenitore della rivolta è, però, diventata l’occasione di mostrare il proprio appoggio: la foto è stata utilizzata sui canali social del marchio. Anche altri negozi sono stati colpiti e danneggiati come ad esempio quello di Louis Vuitton a Los Angeles. I competitors Nike e Adidas, anch’essi presi di mira, hanno condiviso lo stesso messaggio sui social con “For once, don’t do it”. Il famoso slogan del baffo è stato modificato per incitare il pubblico a non voltare le spalle alla causa ma a prendere parte al cambiamento con la propria voce.

Il fatto che siano stati colpiti proprio questi negozi non è una scelta casuale. Il mondo fashion ha infatti tardato a far sentire il proprio sostegno e la mancata presa di posizione ha offeso in molti. Meglio tardi che mai: Donatella Versace, Silvia Venturini Fendi e Pierpaolo Piccoli hanno condiviso il proprio sostegno alla causa. Frasi in bianco su sfondo nero o l’hashtag #blacklivesmatter sui canali social delle case di moda e degli stilisti. Gucci e il gruppo Kering hanno deciso di donare fondi ad associazioni che supportano i diritti civili mentre la CFDA (Camera Nazionale della moda americana) ha annunciato che darà via a tirocini, tutoraggi, raccolte fondi e attività per aiutare i giovani talenti di colore.

La lezione “umanità” è in corso ma c’è ancora tanto da fare e ciò vale anche per la moda che forse, a volte, dimentica del proprio potere. Con i suoi strumenti e il proprio essere può davvero insegnare molto a tanti, in primis che siamo tutti uguali.

di Chiara Del Prete

Tags
  • #Black lives matter
  • #brand
  • #Cambiamento
  • #moda
  • #negozi
  • #protesta
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Magazine mensile, gratuito, di promozione culturale edito dal "Centro Studi Officina Volturno", associazione di legalità operante in campo ambientale, sociale e culturale.

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