
Le fotografie sono state scattate con una macchinetta analogica Yashica AF-mini degli anni ’90 e con un rullino Kodak Gold ISO 400.
Quest’ultimo, insieme a tutta la fotocamera, è accidentalmente caduto in un fiume per qualche secondo. L’incidente, che pensavo avesse irreparabilmente danneggiato la fotocamera, ha invece fatto assumere alle restanti foto degli effetti unici nel loro genere, che sono quegli aloni ‘acquosi’ che potreste scorgere nelle foto.
L’idea di scattare le edicole votive di Caserta, invece, nasce dalla pagina Instagram @the_votiva: un progetto fotografico a cura di Lorena Montella che raccoglie foto di varie strutture architettoniche incastonate e disseminate in molte città della nostra regione.
Le didascalie sono tratte da articoli di Sara e Lorenzo Di Donato pubblicati sul sito web “Caserta Musica & Arte”. Già al tempo, il professore segnalava lo stato di incuria di queste piccole opere d’arte, ancor’oggi documentato anche dalle foto scattate poco fa.


Tabernacolo con intradosso a botte contenente una statuina della Madonna con Rosario, due vasetti con rose camelie finte, un bambinello e padre pio. Sotto una lapide riporta l’iscrizione con il nome del committente: ‘Anno Mariano 1954 a devozione Della Peruta Ferdinando’.


Tabernacolo su mensole scanalate ed incorniciata da modanatura liscia in stucco. Il dipinto è suddiviso in due registri: in quello superiore vi è la deposizione di Cristo dalla croce con Maria Addolorata, in quello inferiore vi sono le anime del purgatorio. Sotto l’edicola vi è una fessura per le offerte ed una lastra marmorea con inciso “Offerte Pel Purgatorio”.


Edicola a tabernacolo con intradosso a botte inquadrata da una lesena della facciata della Chiesa di San Giovanni e dal basamento del Duomo di Caserta. La cimasa a volute è sormontata da una crocetta in metallo. Sotto la mensola una lapide marmorea.


Edicola a nicchia con intradosso a catino ospitata all’interno di un archetto a tutto sesto, la cui ghiera è decorata da un fregio a foglioline trilobate , con finta chiave di volta e da due coppie di lesene tuscaniche in stucco e sorretta da mensole. All’interno un affresco con Madonna incoronata e bambinello, parzialmente coperti da rose finte in vaso e da una brutta lampadina, dalla dolcissima espressione. Un infisso con telaio in legno verniciato blu scuro spezza la delicatezza dei colori sobri e delicati di cui è rifinito lo stucco.
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