
Internet è stato ampiamente decantato, nei decenni, come il luogo dell’immortalità delle informazioni: ogni cosa messa sul web, si diceva, vi rimarrà in eterno. Ebbene, già da qualche anno sembra non essere più così. La scomparsa di internet è un fenomeno importante, che pare essere collegato soprattutto alla realtà social, dove il contenuto nasce per essere fruito in pochi secondi e poi abbandonato. Ad oggi, sembra essere scomparso il 40% delle pagine web in appena dieci anni. I collegamenti da altre pagine web, dunque, diventano sempre più problematici. Si stima, infatti, che il 54% di tutte le pagine di Wikipedia abbiano almeno un link morto tra i collegamenti esterni. Nei siti di informazione, invece, almeno il 23% delle pagine ha al suo interno link esterni non funzionanti. I social non sono esenti da questo processo: su X (ex Twitter) si stima che il 60% dei post non fossero più accessibili anche appena tre mesi dopo la pubblicazione, forse anche per motivi di censura da parte soprattutto dei paesi arabi.
La gravità di questo fenomeno non è sicuramente da sottovalutare. Il rischio di un internet senza passato, che crea contenuti “monouso”, fatti per essere fruiti rapidamente e poi persi nell’oblio informatico, è oggi assolutamente reale. I rischi di questa tendenza sono molteplici: si pensi solo alle attività scientifiche o di ricerca, che in questi anni hanno beneficiato del potere comunicativo di Internet. O si pensi a Wikipedia e a tutti i suoi link esterni, che permettevano una reale diffusione democratica di una certa cultura specialistica che andasse oltre la stringatezza naturale delle pagine enciclopediche. Ad oggi è infatti estremamente difficile ritrovare attive in particolare pagine e articoli di cultura specialistica e universitaria, spesso chiuse arbitrariamente o spostate di indirizzo. Internet sta diventando dunque un circolo vizioso, che crea e subito distrugge. Sintomo altro di una società che rifiuta il suo passato e vive in un eterno presente.
A Palazzo Santa Lucia è stata presentata la 64esima edizione del Giro di Campania, alla presenza dell’Assessora allo Sport...
La Costiera Amalfitana brucia ormai da giorni. Tra la devastazione e le fiamme alimentate dai forti venti, si lavora incessan...
Il 16 settembre 2026 sono stati ultimati i lavori riguardo il restauro dell’edicola votiva di San Gennaro, situata in piazz...
Come ogni mese torna la nostra rubrica culturale “Leggere che passione”, ecco i due libri consigliati ai nostri lettori. ...