Ultimo Magazine
Magazine di Settembre - Arcangelo
Magazine Settembre 2026

Magazine di Settembre - Arcangelo

Sfoglia ora
Informare Online

Home
La Redazione
  • Speciali
Officina Volturno
  • Storia di Napoli a fumetti
  • Premio "città di Castel Volturno"
  • Informare con l'Arte
  • PCTO nelle scuole
  • Lavoro e Servizi
Inchieste
Video
Sostienici
  • I nostri sostenitori
AttualitàAmbientePoliticaCulturaSpettacoloSocialeSportCastel VolturnoComunicati StampaPubblicazioni Scientifiche
Logo Informare Online

Magazine di promozione culturale, periodico mensile gratuito, che nasce nel 2002 a Castel Volturno, fondato da Tommaso Morlando, in concomitanza con una forte attività associazionistica praticata dal Centro Studi Officina Volturno sul territorio, in termini di salvaguardia ambientale e testimonianza contro la criminalità organizzata.

Magazine del mese

Magazine di Settembre - Arcangelo
Magazine Settembre 2026Sfoglia ora

Link Utili

  • Home
  • Contatti
  • La redazione
  • Punti di Distribuzione
  • Sostienici
  • I Nostri Sostenitori
  • Archivio Magazine

Categorie

  • Attualità
  • Ambiente
  • Politica
  • Cultura
  • Spettacolo
  • Sociale
  • Sport
  • Castel Volturno
  • Comunicati Stampa
  • Pubblicazioni Scientifiche

Seguici su

Scarica l'App

© 2026 Informare Online. Tutti i diritti riservati.

Testata giornalistica reg. Tribunale di S. M. Capua Vetere N° 678 del 03/04/2007
Home
La Redazione
Officina Volturno
Inchieste
Video
Sostienici
ApprofondimentiAttualitàMagazine Marzo 2026

La sfida di Data Felix a Caserta: tra innovazione, sicurezza digitale al Sud e giovani

Antonio Casaccio
Antonio CasaccioRedazione Informare
10 marzo 20265 min di lettura

Condividi su

WhatsAppFacebookX (Twitter)Telegram
La sfida di Data Felix a Caserta: tra innovazione, sicurezza digitale al Sud e giovani

Indice (5)

  • 1Data Center significa esigenza di approvvigionamento elettrico? Avete bisogno di più infrastrutture?
  • 2Come state vivendo questo momento frenetico dell’innovazione tecnologica? E quando avete fatto questa scelta?
  • 3Qual è il primo mito che cercate di sfatare quando fate formazione, soprattutto con chi sottovaluta la cybersecurity?
  • 4Qual è il limite più grande e qual è la potenzialità più grande di questo territorio?
  • 5C’è un motto che ti porti dietro e ripeti anche ai tuoi figli?

Giuseppe Esposito quando ti accoglie ha quel calore tipico di chi è cresciuto al Caserta, dove le persone prima ancora delle idee vengono “incontro”. Racconta, si concede, e mentre ripercorre il suo cammino ti fa sentire che ogni passaggio, dalla famiglia alla moltitudine di lavori svolti da ragazzo, ha lasciato un segno che si riflette nel suo percorso imprenditoriale. Quella di Giuseppe è una storia di appartenenza che si mischia alla voglia di riscatto grazie all’impresa. Nato tra Caivano e Crispano, dentro una tradizione familiare passata dai trasporti di bombole di gas all’imprenditoria, Giuseppe porta addosso una scuola antica: quella del fare e dell’imparare “sporcandosi le mani”. Eppure, a un certo punto, quel fare è diventato visione. È così che il percorso della famiglia si allarga: dal trasporto di gas fino alla scelta più audace. Con Data Felix e il progetto Data Phoenix, Giuseppe ha portato nel casertano un’infrastruttura che, fino a poco fa, sembrava “roba da Nord”: un data center pensato per dare alle aziende del Sud un presidio vicino. Ma, dentro questa scommessa tecnologica, il cuore resta lo stesso: restare qui, investire qui, e soprattutto guardare ai giovani con una premura rara. Giuseppe lo dice a margine della nostra intervista: se i ragazzi partono, spesso è perché non trovano spazio. E allora lo spazio bisogna crearlo. Qui. In quest’intervista vi raccontiamo un viaggio che intreccia impresa innovativa e Sud, con epicentro proprio Caserta.

Giuseppe Esposito e la sfida di Data Felix a Caserta
Giuseppe Esposito e la sfida di Data Felix a Caserta
Giuseppe Esposito

Data Center significa esigenza di approvvigionamento elettrico? Avete bisogno di più infrastrutture?

«Il punto è che il data center in Italia è strategico. In Europa si parla di “cloud sovrano”: significa che i dati devono stare nella nostra nazione. Oggi, invece, siamo molto dipendenti da grandi player come Google e Amazon, che hanno le loro regole. I data center che nascono in Italia partono con uno svantaggio rispetto a Francia e Germania. Il nostro approvvigionamento principale arriva dalla rete nazionale, ma stiamo investendo anche in cogenerazione e coproduzione. Abbiamo inoltre un progetto sul fotovoltaico. In ogni caso, se dovesse mancare la rete locale, di-sponiamo di generatori in grado di coprire l’emergenza: un data center deve restare acceso 365 giorni l’anno, 24 ore su 24. Non può spegnersi».

Come state vivendo questo momento frenetico dell’innovazione tecnologica? E quando avete fatto questa scelta?

«La scelta nasce da un’esigenza aziendale: anche noi avevamo un problema di gestione dei dati. Come custodirli? Qui entra un fattore culturale: ancora oggi, se entri in molte aziende, trovi server in uno sgabuzzino o in un sottoscala. Non ci si rende conto che, se i server si fermano, l’azienda si ferma. Noi avevamo un piccolo data center interno e non valutavamo fino in fondo che un calo di corrente poteva significare perdere tutto. Al Sud questa sensibilità è ancora più bassa; al Nord, in generale, sono più attenti. Oggi i dati sono l’azienda: le imprese lavorano su piattaforme e sistemi collegati, e tutto quel valore è in hardware che, se si rompe o se perde informazioni, porta al crollo dell’efficienza. Da questa consapevolezza abbiamo deciso di costruire un data center e, così facendo, oggi siamo almeno quattro anni avanti rispetto ad altri operatori. Il data center è anche una porta importante per il territorio. A volte vediamo aziende che fatturano 40–50 milioni: l’imprenditore compra auto, orologi, barca, ma poi non investe nemmeno in un antivirus adeguato. È un tema di sensibilità: su dieci imprenditori, grazie a Dio, cinque al massimo non lo capiscono; gli altri sono più lungimiranti e sanno di cosa parliamo. Noi stiamo sensibilizzando anche il pubblico: Comuni e istituzioni spesso sono ancora indietro. Ma vedo un periodo storico in cui cresce la voglia di capire e innovarsi. Credo che la nuova generazione darà soddisfazioni: il cambio generazionale può portare vantaggi enormi, se iniziamo a dare fiducia a giovani capaci».

Qual è il primo mito che cercate di sfatare quando fate formazione, soprattutto con chi sottovaluta la cybersecurity?

«Noi non vogliamo fare terrorismo psicologico: entriamo con diplomazia. Però raccontiamo un episodio noto a tutti: la Regione Lazio è stata hackerata e c’era il rischio concreto che dei malati subissero conseguenze gravissime, perché non erano disponibili nemmeno le cartelle cliniche. Allora la domanda è: se la tua azienda si ferma due giorni, quanto perdi? Magari “muore” la parte economica. Da lì iniziamo a fare conti e a far capire che non basta l’infrastruttura: la priorità è la cybersecurity».

Qual è il limite più grande e qual è la potenzialità più grande di questo territorio?

«Lo riassumo così: dove c’è un problema, c’è un’opportunità. Nonostante le difficoltà, io vedo tante opportunità. Mi rifaccio spesso alla storia di Olivetti: noi italiani siamo sempre stati capaci di trovare occasioni anche nei momenti complessi. Dobbiamo prendere il meglio di ciò che è l’Italia.

C’è un motto che ti porti dietro e ripeti anche ai tuoi figli?

«Dico sempre: “Noi siamo il nostro vissuto”. Ci misuriamo sulle esperienze, sulle sconfitte e sulle vittorie, sui dolori e sulle gioie. Abbiate fede in quello che fate, impegnatevi: i risultati arrivano. Amate il prossimo. E ricordate che quando si vince, si vince perché c’è la squadra, non il singolo. Giocate di squadra: se lo fate, sarete sempre i più forti».

Leggi anche: Infrastrutture e ZES per lo sviluppo del Mezzogiorno: il Sud polo dei data center

Tags
  • #caserta
  • #Data center
  • #Data Felix
  • #Data Phoenix
  • #Giuseppe Esposito
Antonio Casaccio
Redazione Informare

Antonio Casaccio

Articoli Autore
Ti è piaciuto questo articolo?Condividilo con i tuoi contatti
WhatsAppFacebookX (Twitter)Telegram

Potrebbero interessarti anche

•
•
•
•

Magazine di Settembre - Arcangelo
Magazine Settembre 2026

Magazine di Settembre - Arcangelo

Sfoglia ora

Home
La Redazione
Speciali
Officina Volturno
Storia di Napoli a fumettiPremio "città di Castel Volturno"Informare con l'ArtePCTO nelle scuoleLavoro e Servizi
Inchieste
Video
Sostienici
I nostri sostenitori

Categorie

AttualitàAmbientePoliticaCulturaSpettacoloSocialeSportCastel VolturnoComunicati StampaPubblicazioni Scientifiche

Segnalazioni WhatsApp

Hai qualcosa da segnalarci?

Scrivici su WhatsApp. Tuteliamo l'anonimato e la riservatezza delle fonti.

Scrivici su WhatsApp

Seguici su:
Torna dopo 25 anni di stop il Giro di Campania: la presentazione a Palazzo Santa Lucia
  • APPROFONDIMENTI•
  • ATTUALITÀ

Torna dopo 25 anni di stop il Giro di Campania: la presentazione a Palazzo Santa Lucia

A Palazzo Santa Lucia è stata presentata la 64esima edizione del Giro di Campania, alla presenza dell’Assessora allo Sport...

Davide Puzone•18/09/2026
Costiera Amalfitana in fiamme: gli incendi sono stati appiccati con ordigni
  • APPROFONDIMENTI•
  • ATTUALITÀ

Costiera Amalfitana in fiamme: gli incendi sono stati appiccati con ordigni

La Costiera Amalfitana brucia ormai da giorni. Tra la devastazione e le fiamme alimentate dai forti venti, si lavora incessan...

Ilaria Morlando•18/09/2026
Il Santo Patrono restituito alla città di Napoli: ultimato il restauro dell'edicola di San Gennaro
  • APPROFONDIMENTI•
  • ATTUALITÀ

Il Santo Patrono restituito alla città di Napoli: ultimato il restauro dell'edicola di San Gennaro

Il 16 settembre 2026 sono stati ultimati i lavori riguardo il restauro dell’edicola votiva di San Gennaro, situata in piazz...

Mariafrancesca Cafarelli•18/09/2026
RUBRICA. Leggere che passione!
  • APPROFONDIMENTI•
  • CULTURA•
  • MAGAZINE SETTEMBRE 2026

RUBRICA. Leggere che passione!

Come ogni mese torna la nostra rubrica culturale “Leggere che passione”, ecco i due libri consigliati ai nostri lettori. ...

Redazione Informare•18/09/2026