
Da arteria urbana a corridoio tecnologico: la Tangenziale di Napoli diventa la prima Smart Road in Italia. Tale titolo, rilasciato dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti (MIT), certifica la conformità dei suoi servizi alle nuove linee guida.
Il progetto che ha portato a questa evoluzione dell’autostrada A56, è frutto di una collaborazione tra la Tangenziale di Napoli S.p.A, il MIT, il Centro Nazionale per la Mobilità Sostenibile (MOST) supportato dal Movyon; i quali sono alcuni dei principali attori che promuovono l’innovazione tecnologica per soluzioni più sicure, inclusive e sostenibili.
La certificazione di Smart Road, nasce 8 anni fa, precisamente con il Decreto Ministeriale 70 del 28 febbraio 2018, come parte del trio “Smart” che include anche i concetti di Smart City and Smart Mobility. Secondo l’atto ufficiale, una strada intelligente deve prevedere dei sistemi di interazione tra veicoli e infrastruttura (V2I), in modo da comunicare le informazioni e servizi che siano di interesse per la sicurezza e l’efficienza della guida e del traffico. Non solo, anche dei sistemi cooperativi per l’interazione e la collaborazione tra veicoli (V2V); così da avere una “guida connessa”. Infine, autorizza la guida sperimentale sulle strade pubbliche di veicoli a guida automatica.
Tutto ciò dovrebbe tradursi, nella pratica, in un operatore costantemente aggiornato e in un utente più consapevole. Quindi, è prevista anche l’implementazione di sistemi di monitoraggio del meteo e del traffico; i viaggiatori riceveranno in tempo reale informazioni su condizioni stradali, del traffico o su altri contingenze speciali. Monitorate in particolar modo le condizioni della pavimentazione e anche i livelli delle acque, così da allertare celermente in caso di alluvioni e altri fenomeni simili.
Inoltre, le strade intelligenti provvedono a servizi di deviazione dei flussi del traffico, se in presenza di incidenti: suggerendo traiettorie alternative, gestendo gli accessi, i parcheggi e i rifornimenti e intervenendo tempestivamente in caso di emergenze. Attualmente la Tangenziale di Napoli possiede 30 mezzi connessi, e sono in fase di installazione 217 telecamere, insieme a 15 portali di rilevamento, 8 centraline metereologiche e 40 antenne con duplice tecnologia ITS-G5 e cellular V2X. Questi sensori distribuiti lungo la rete raccoglieranno i dati. A loro volta i dati verranno inviati poi alla piattaforma centrale C-ITS di Moyvon, che li elaborerà, integrandoli con informazioni da fonti esterne.
Si dimostra, quindi, un anno di novità per la Tangenziale di Napoli, la cui portata, in questo frangente, può avere risvolti positivi per la mobilità in tutta Italia. Infatti, si tratta di un ulteriore passo verso una transizione green e digitale.
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