
Una tragedia, un disastro quello avvenuto alle prime ore dell’alba questa mattina in provincia di Verona, esattamente a Castel d’Azzano, dove un casolare è improvvisamente esploso durante operazioni di sgombero da parte delle forze dell’ordine. Un bollettino raccapricciante: tre carabinieri hanno perso la vita, altri quindici sono rimasti feriti, trasportati poi d’urgenza in diversi ospedali della zona. All’interno dell’immobile vivevano tre fratelli, attualmente accusati di aver causato la deflagrazione, e dunque incriminati per omicidio volontario premeditato. Si tratta di Dino Ramponi, Maria Luisa Ramponi e Franco Ramponi, il quale si è subito allontanato dopo l’esplosione con l’intento di sfuggire agli accertamenti. Si tratta di personaggi già noti alle forze dell’ordine, in quanto in passato avevano più volte opposto resistenza ad altri tentativi di liberare l’immobile. La disgrazia, oltre a suscitare un sentimento di cordoglio e di vicinanza da parte dell’opinione pubblica nei confronti dei familiari delle vittime, deve far riflettere su una delle problematiche che attanaglia il nostro Paese, da Nord a Sud: quello degli “occupanti abusivi”.
Le vittime sono il Luogotenente Carica Speciale Marco Piffari, il Carabiniere Scelto Davide Bernardello e il Brigadiere Capo Qualifica Speciale Valerio Daprà. Durante il sopralluogo delle forze dell’ordine nel casolare sono stati rinvenuti residui di molotov e bombole di gas. La Procura di Verona procederà per omicidio volontario premeditato, e ci sono alcuni aspetti da valutare per contestare il reato di strage nei confronti dei fratelli Ramponi. “Con profondo dolore apprendo della tragica scomparsa di tre Carabinieri e del ferimento di altri tredici tra militari dell’Arma, Vigili del Fuoco e Polizia, a seguito di un’esplosione avvenuta durante un’operazione di sgombero nel Veronese – ha scritto sui social Giorgia Meloni – Il mio cordoglio e quello del Governo vanno ai familiari delle vittime. Ho voluto esprimere personalmente la mia vicinanza al Comandante Generale dell’Arma in una telefonata, estendendola a tutti i Carabinieri”.
“Occupanti abusivi” è un termine large che racchiude diverse categorie di persone, da chi non paga l’affitto regolarmente a coloro che vivono in case o stabili da abbattere, fino a chi occupa e si impossessa di immobili abbandonati. Quanto accaduto oggi nel veronese è solo l’ultimo di una lunga serie di casi che va avanti da decenni, così difficili da risolvere che emittenti televisive nazionali hanno addirittura studiato e messo a punto rubriche incentrate sulle occupazioni (ad esempio la trasmissione “Quarto Grado”). Sì, perché la problematica dei cosiddetti abusivi non è facile da gestire e risolvere, soprattutto quando le condizioni economico-sociali non sono delle migliori. Altresì, può essere molto semplice per noi cittadini comuni puntare il dito contro soggetti che non hanno alcun diritto di stare o vivere in un determinato appartamento. A chi dare allora la colpa in questi casi? Probabilmente quello che manca è una maggiore opera di mediazione e accompagnamento a soluzione alternative da parte delle Istituzioni. Certo, ciò che è successo nel casolare di Castel d’Azzano è assolutamente da punire e condannare. È giusto che i responsabili paghino per l’orrore commesso, se verificate e accertate le responsabilità. La tragedia di questa mattina però deve anche spingere a trovare una via d’uscita per altri casi urgenti che potrebbero avere la stessa infausta fine.
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